EDITORIA - EVENTI - SERVIZI  DAL 1972 AL SERVIZIO DEL TURISMO PROFESSIONALE

 
HOME > Magazine - A colloquio con

La Croazia cresce

01/12/2014 - numero Edizione 1461
Migliorare i risultati dello scorso anno sembra una possibilità concreta per la Croazia. Nei primi otto mesi del 2014 il Paese ha registrato 11 milioni di arrivi, +4,86% sul medesimo periodo dell’anno precedente, come rilevato dal ministero degli Affari Marittimi, dei Trasporti e delle Infrastrutture croato. Il computo complessivo dell’intero 2013 si avvicina ai 13 milioni di arrivi, un numero che l’Ente Nazionale Croato per il Turismo auspica di replicare. “Abbiamo notato un leggero incremento dei turisti italiani dopo un periodo di lieve flessione - dichiara il direttore Branko Curic -. La nostra speranza è di ottenere un risultato sempre migliore attraverso i turisti italiani che ci vengono a visitare”. Nell’anno in corso dall’Italia si sono registrati 4milioni 318mila 913 pernottamenti, attestandosi al quinto posto nella classifica guidata dalla Germania con oltre 12milioni 300mila pernottamenti.
La scommessa del fuori stagione
Italia che rappresenterà uno dei punti nevralgici di attenzione dell’ente turistico croato nell’ottica del piano strategico 2014-2020. Un orizzonte di ampio respiro che punta a definire da qui ai prossimi anni una nuova strategia di branding del turismo croato, concentrandosi su alcuni snodi cruciali per i flussi turistici: nel mirino ci sono il Nord Italia, con Milano in prima linea, e Roma. Un primo passo è stato compiuto con Croazia365, la campagna di comunicazione e marketing a cui hanno aderito 22 destinazioni per promuovere il turismo fuori stagione e far conoscere al pubblico i luoghi meno noti del Paese. Il piano prevede anche un rafforzamento della comunicazione online. “Sicuramente i nostri canali di comunicazione puntano soprattutto sui social network, dove abbiamo notato che gli italiani sono molto attivi - continua Curic - ed ecco perché riserveremo un’attenzione maggiore a Facebook e Twitter, dove le persone possono interagire, fare domande, condividere le loro esperienze e molto altro ancora”.

Fabio Capovilla

TAGS

COMMENTA

Ultime News

Guarda tutte
Registrati

Follow Us