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All’estero l’Italia gioca la carta Expo

26/01/2015 - numero Edizione 1463
Segnali positivi dai mercati lontani; attenzione al ruolo delle valute
A livello mondiale la crescita del turismo segna un nuovo record, con 1,1 miliardi di viaggiatori (fonte Unwto), un patrimonio di cui l’Italia fatica ad avvantaggiarsi, nonostante resti in cima ai desideri di viaggio dei turisti internazionali. I dati della Banca d’Italia mostrano che la bilancia dei pagamenti turistica ha presentato nel periodo gennaio-ottobre 2014 un avanzo di 12.003 milioni di euro, in linea con i 12.045 dell'anno precedente. Le spese dei viaggiatori stranieri in Italia, per 30,7 miliardi, sono aumentate del 3,3%; quelle dei viaggiatori italiani all'estero, per 18,7 miliardi, sono cresciute del 5,7%. Nello stesso periodo la spesa degli stranieri che hanno alloggiato in alberghi e villaggi turistici è cresciuta del 3,3%; quella di chi ha soggiornato presso strutture ricettive extralberghiere è aumentata del 4,4 e coloro che hanno alloggiato in alberghi e villaggi turistici sono incrementati del 6,8%. Secondo Federturismo il 2014 si chiuderà per il Belpaese con un +5% di flussi, trainato dagli stranieri, “in linea con il movimento mondiale – avverte il presidente Renzo Iorio – ma non così bene come hanno fatto i nostri competitor diretti: la Spagna chiuderà a +13 e la Grecia a +40, quest’ultima in forte recupero dopo il crollo del 2013”. Le recenti festività hanno mostrato una componente straniera che rappresenta “una costante favorevole – dichiara Confindustria Alberghi - grazie al consolidamento del mercato tedesco, francese ed inglese e ad un cospicuo ritorno dei turisti statunitensi. Sito web dell’albergo, agenzie online o mail, la clientela predilige sempre più internet per prenotare il proprio soggiorno”. “Ci affacciamo al nuovo anno – ha dichiarato il presidente Giorgio Palmucci - consapevoli della mole di lavoro che ci attende, in primis con Expo, che da maggio a ottobre polarizzerà l’attenzione sul nostro Paese, un’opportunità che non possiamo permetterci di perdere”. Tutto questo mentre l’Enit - e il suo processo di riorganizzazione - è in fase di stallo. Le sedi estere non hanno però smesso di lavorare e hanno reso noto il consueto monitoraggio sulle previsioni incoming per il 2015.

Il trend europeo
L’analisi dei flussi europei non può che partire dal suo mercato principale, quello tedesco. Qui gli operatori interpellati si aspettano aumenti intorno al 5%. “Tutti hanno indicato - avverte l’analisi - un ampliamento dei loro programmi in catalogo”. Si intensificherà anche la rete dei collegamenti aerei: Alitalia prevede 370.000 posti in più da/verso la Germania; da metà dicembre Alitalia ha inaugurato i nuovi voli giornalieri per Berlino e Duesseldorf in collaborazione con airberlin. Nuovi voli anche per Air Dolomiti da Monaco a Bologna, così come per Germanwings da Duesseldorf per Napoli e Roma. Vueling, che già opera sulle tratte Berlino-Roma e Monaco-Roma, ha intenzione di espandersi ulteriormente. easyJet prevede nuovi voli giornalieri da Monaco per Milano Malpensa. Nella vicina Austria si respira ottimismo per la stagione turistica alle porte e gli operatori cercano di attirare i clienti con offerte vantaggiose rivolte a coloro che prenotano first minute. Le destinazioni del Nord Italia, soprattutto quelle balneari della costa adriatica e quelle attorno al Lago di Garda rimangono le più apprezzate dai turisti austriaci, unitamente alle città d’arte. Previsioni favorevoli anche da Svizzera, Belgio, Francia e Gran Bretagna. Nella Penisola iberica le stime delle associazioni di categoria sono comprese tra il +5 e il +10%. In area scandinava le previsioni di vendita sono ottimistiche, anche se dalle maggiori compagnie aeree presenti su questo mercato non risultano nuove aperture di rotte per le città italiane. Per quanto riguarda i movimenti dall’Est europeo resta l’incognita russa (vedi articolo a parte), mentre tra Polonia, Repubblica Ceca e Ungheria i segnali sono positivi e in progressione di qualche punto rispetto allo scorso anno.

La locomotiva americana
Dollaro e economia forti sono una buona base di partenza e rendono gli operatori ottimisti sui flussi verso il Belpaese. “L’Italia - spiega il monitoraggio Enit - mantiene una posizione di privilegio collocandosi al primo posto delle destinazioni europee più ambite dagli americani. Lo confermano gli operatori turistici locali che per il 2015 prevedono incrementi nelle vendite fino al 15%”. Stesso discorso vale per il Canada, dove il vettore Air Canada volerà non-stop Toronto-Milano con cinque collegamenti a settimana per sostenere la domanda in vista dell’Expo. Anche in Sud America l’appeal del made in Italy resta forte sia in Brasile che in Argentina.

L’exploit degli Emirati Arabi
L’Enit prevede che molti turisti emiratini saranno propensi all’acquisto di pacchetti con soggiorno a Milano per visitare l'esposizione universale. “Sono state realizzate una serie di attività per stimolare i tour operator locali - spiega il sondaggio - ad aggiungere nuove località italiane all’interno dei cataloghi”. In base ai feedback, nel 2015 l’offerta turistica italiana aumenterà notevolmente, sostenuta da un potenziamento dei voli via Dubai e Abu Dhabi. In generale i t.o. intervistati hanno previsto un aumento dei flussi del 20% circa.

L’inarrestabile Asia
In area asiatica non temono crisi India e Cina, che mostrano entrambe ottimi gradimenti per il nostro Paese, con stime di crescita del +15% e un particolare interesse per visitare l’Expo. Inoltre, la maggiore flessibilità di emissione dei visti dovrebbe rendere più fluidi gli spostamenti. In Giappone, Alitalia ha deciso di aumentare la frequenza del volo Tokyo-Milano, che diverrà giornaliero per facilitare gli arrivi in occasione dell’Esposizione di Milano.
Infine ottimi risultano i riscontri di interesse da Australia e Corea del Sud, destinate a crescere in media del +18 e del +20%.

Laura Dominici

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