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Cuba e Italia, legame solido

16/02/2015 - numero Edizione 1466
“L’arcipelago è pronto ad accogliere turisti in alta stagione”. \r\nLo dice il ministro Marrero; il timore Usa
Il legame che unisce Cuba all’Italia è solido. E di recente è stato testimoniato dall’arrivo nel nostro Paese del ministro del Turismo Manuel Marrero. Ne dà notizia l’Associazione di amicizia Italia-Cuba, spiegando che il ministro cubano ha incontrato il ministro Franceschini e si è intrattenuto a parlare del buon sviluppo delle relazioni nel settore turistico. E’ stato affrontato anche il tema delle relazioni bilaterali e di possibili evoluzioni. Nel corso del viaggio Marrero ha incontrato i principali t.o. italiani che operano a Cuba.

Mercato in crescita
Un mercato in crescita, il nostro, che sull’isola annovera sette club in gestione, con sviluppi in vista. Alpitour aprirà un villaggio a Santa Lucia e un hotel a L’Avana, è stato detto. Press Tours dal canto suo è da sempre leader sulla meta. Se Veratour opera a Varadero, per I Grandi Viaggi si tratterebbe invece di un debutto a Cayo Largo. Il trend delle vendite, intanto, sta dando ottimi risultati con incrementi a doppia cifra. “Agli inizi degli anni ‘90 abbiamo aperto proprio a Cuba il primo Eden Village della storia e ora abbiamo 4 strutture in gestione – commenta Nardo Filippetti, presidente Eden Viaggi -. All’isola ci unisce un forte legame. Lo scorso anno abbiamo inaugurato un nuovo villaggio a Cayo Santa Maria e per questa stagione presentiamo l’Eden Village Cayo Guillermo. Al ministro, che nei giorni scorsi è stato da noi a Pesaro, abbiamo presentato il piano con le nuove opportunità in corso di valutazione”.

Pronti per la stagione
Di recente a Holguin il ministro Marrero si è premurato di annunciare che “per l’alta stagione le condizioni del settore sono favorevoli agli arrivi nell’arcipelago. I servizi alberghieri sono stati sottoposti ad un controllo rigoroso”, ha spiegato. L’alta stagione, che si protrarrà nei prossimi 5 mesi, offrirà oltre 61mila camere in diverse categorie. Il ministro ha anche sottolineato “lo sforzo e la dedizione dei lavoratori per fornire vitalità ai servizi e innalzarne il livello qualitativo nelle principali aree turistiche”. Marrero ha poi dichiarato che “il Canada resta il primo mercato incoming”, ma ha sottolineato il recente incremento di “Germania, Francia e Italia tra i Paesi europei. Prevediamo anche la possibilità di incrementare gli arrivi di visitatori dalla Russia. Si può invece parlare di consolidamento per America Latina, in particolare Argentina, Messico, Venezuela, Colombia, Cile e Perù”. Le principali mete di vacanza dei flussi internazionali restano quelle classiche: L’Avana, Varadero, Holguin, Cayo Coco, Villa Clara, Trinidad.

La preoccupazione statunitense
La stampa statunitense monitora il progredire dei rapporti diplomatici tra i due Paesi ma non fa mistero di una certa apprensione che corre nel settore. Ci si chiede: Cuba sarà pronta ad accogliere un flusso di nuovi visitatori su larga scala? “Senza prendere ad esempio le orde di visitatori americani, gli hotel di L’Avana – spiega John Kavulich, senior advisor di U.S.-Cuba Trade and Economic Council - nell’alta stagione viaggiano sull’80% di occupazione. Se le navi da crociera sostassero al porto di L’Avana non ci sarebbero taxi e ristoranti sufficienti per sostenere la domanda”.

Laura Dominici

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