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Più Campania per i t.o. stranieri

23/03/2015 - numero Edizione 1470
Il dollaro forte fa bene ai flussi americani
La Campania sotto i riflettori degli operatori locali e delle associazioni di categoria in questi ultimi giorni, a seguito della decisione del sovrintendente Massimo Osanna di aumentare il costo del biglietto di ingresso agli Scavi di Pompei ed al Museo Nazionale dal 26 maggio. Immediata la reazione degli imprenditori del turismo, a partire da Federalberghi Campania e Fiavet Campania e Basilicata, scese in campo “contro una risoluzione che, in pratica, costerà agli organizzatori di viaggio il 20% del biglietto per Pompei ed il 50% sul Museo”, spiega una nota. Ad unirsi alla protesta anche il presidente di Fiavet Nazionale, sottolineando che simili decisioni gravano pesantemente sul turismo e sull’incoming. Una mossa poco lungimirante anche in vista di Expo.

Expo: richieste dall’Asia
Basti dire che la “Campania è la prima regione richiesta dagli operatori asiatici per i viaggi in Italia dopo la visita ad Expo”, afferma il presidente di Unioncamere regionale, Maurizio Maddaloni, secondo i risultati di un’indagine effettuata su 500 operatori mondiali sulle previsioni di vendita 2015. Dai dati è emerso che il 60% degli operatori turistici cinesi ha inserito la Campania nei viaggi in occasione di Expo. Centro storico di Napoli, isole del Golfo e Sorrento con gli itinerari enogastronomici tra le richieste dei cinesi che hanno già prenotato una vacanza in Italia dalla primavera. “Quest’anno la quota di operatori stranieri che ha inserito la Campania nelle destinazioni dei pacchetti per l’Italia è salita del 3,2%”, spiega Maddaloni. Napoli è la provincia più venduta (75,7%) dai t.o. che commercializzano la Campania sia sul mercato europeo sia a lungo raggio. Positivi anche i dati 2015, visto che, a metterla in catalogo è il 78,2% dei buyer.
Intanto, l’apprezzamento del dollaro sull’euro fa bene ai flussi dal mercato americano, “sono in aumento le prenotazioni per la Campania, Il capoluogo e la provincia di Napoli sono venduti da circa il 50% dei t.o. che vendono la regione”.

Stefania Vicini

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