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La “nouvelle vague” del bleisure

07/12/2015 - numero Edizione 1493
 
Si chiama bleisure, ha a che fare col segmento premium e potrebbe rivoluzionare il turismo urbano. E’ la nuova tendenza che sta prendendo piede tra i business traveller: trascorrere del tempo in una destinazione per lavoro e poi approfittarne combinando uno o due giorni di “svago” per fare davvero i turisti. Sembrerebbe una ricetta semplice e nota, è un trend che ha attirato l’attenzione anche di IE e del Observatory for the Premium & Prestige Market insieme a Mastercard, che ne hanno parlato nello studio “High value city tourism”, coinvolgendo 1.500 rispondenti negli Stati Uniti, in Uk, Russia, Spagna e America Latina.
Secondo l’indagine, il 67% dei viaggiatori d’affari si prende del tempo libero per visitare la città ed il 58% aggiunge di frequente uno o due giorni alla permanenza. Da qui il neologismo, bleisure, ovvero business with leisure. E tra le attività preferite dai manager “in libera uscita” c’è lo shopping: quello realizzato per le vie del centro batte le boutique duty-free in aeroporto.
“I business traveller sono una parte vitale dei mercati turistici nelle città”, spiega il report sottolineando come – secondo una survey realizzata da Expedia - sono soprattutto i cosiddetti Millenials a cavalcare questo trend, il 62% di loro ha già esteso un viaggio di lavoro combinandolo con una vacanza. Di contro, solo il 37% della fascia d’età 46-65 anni fa lo stesso.
Secondo un altro studio sul tema, quello di Bridgestreet Hospitality, sei business traveller su dieci si dicono più propensi a combinare lavoro e leisure in viaggio d’affari rispetto a cinque anni fa.
Dunque, ora tocca a destinazioni e ricettivo cogliere quest’esigenza . E qualcuno già lo sta facendo. La città di Zurigo, ad esempio, ha iniziato a collaborare con il suo comparto dell’ospitalità per riuscire a combinare al meglio i servizi orientati da una parte al business e dall’altra al leisure in città e alberghi.
La tendenza è stata intercettata anche da catene alberghiere come Melià Hotels International: “Si può offrire un prodotto di bleisure nel turismo urbano – ha commentato di recente il vicepresidente Gabriel Escarrer -, perché il cliente di fatto cambia più volte al giorno da un profilo all’altro”. 
 

Mariangela Traficante

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