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Il Qatar presidia il mercato italiano

07/11/2016 - numero Edizione 1514

Arrivi in crescita dal Belpaese per una meta non solo stopover

Cresce l’interesse dei viaggiatori italiani per il Qatar che, proprio per presidiare questo importante mercato, ha aperto a gennaio del 2016 una rappresentanza dell’ente del Turismo, Qatar Tourism Authority, nel nostro Paese. Nel 2015 le presenze italiane sono state 33mila 600, ed è positiva anche la performance dei primi 8 mesi del 2016 con circa 22mila arrivi dal Belpaese. “Il nostro messaggio al mercato italiano è che il Qatar è una nuova emozionante destinazione che offre una combinazione tra un alto livello qualitativo, opportunità di godere del tempo libero e esperienze culturali autentiche”, ha dichiarato Rashed AlQurese chief marketing & promotion officer di Qatar Tourism Authority, ricordando le molte esperienze che i visitatori nostrani non potrebbero vivere “a casa”: fare lunghe passeggiate lungo la Corniche, sperimentare un safari in 4x4 nel deserto, magari pernottando in un campo beduino, fare una crociera a bordo di un dhow tradizionale in legno, con una cena sotto le stelle, o assistere alle corse di cammelli. Questo Paese, che fa del mix di modernità e tradizione un punto di forza, ha nelle famiglie, nelle coppie e nei viaggi di nozze i target ai quali l’ente sta dedicando campagne digital ed eventi. In Italia i tour operator che programmano la destinazione sono 13, proponendola sia come final destination sia come stop over. “Tra i nuovi operatori che hanno iniziato a includere la destinazione dal 2016 – rimarca una nota dell’ente - segnaliamo partner importanti come Viaggidea, Mistral, I Grandi Viaggi e Best Tours”. In merito ai collegamenti aerei, il Qatar, che si trova a sei ore di volo dall’Italia, è servito dai voli diretti della compagnia aerea di bandiera Qatar Airways in partenza da Milano Malpensa, Roma Fiumicino, Venezia e Pisa per Doha. Sul fronte internazionale, nel 2015 la destinazione ha accolto un totale di 2,93 milioni di visitatori, con un incremento del 4% rispetto all'anno precedente. Considerando il lungo temine, nel quinquennio 2010-2015 si è registrato un tasso di crescita medio annuo dell’11,5%. “In termini di mercati di origine – ricorda ancora il responsabile -, il 44% dei visitatori del Qatar nel 2015 proveniva da altri Paesi dell’area del Golfo, il 9% da Paesi arabi non di quest’area, il 25% dall'Asia e Oceania, il 15% dall'Europa e il 5% dalle Americhe”. I viaggiatori d'affari, inclusi i viaggiatori legati al segmento Mice, rappresentano attualmente circa il 40% del totale dei visitatori. E proprio in vista dei grandi eventi internazionali che il Paese ospiterà, l’offerta alberghiera sta vivendo una fase di intenso sviluppo al fine di soddisfare le previsioni di incremento di visitatori: si attende un raddoppio delle camere, con la creazione di 56 hotel e di 13 strutture residenziali la cui apertura è prevista nei prossimi 5 anni.

 

NUOVE REGOLE PER I VISTI

Sostenere il turismo, facilitando l’accesso del Paese ai visitatori internazionali. E’ con questo scopo che Qatar Airways, Qatar Tourism Authority e ministero dell’Interno del Qatar hanno unito le forze per definire una nuova procedura per il visto turistico che permetterà ai passeggeri di transitare più facilmente a Doha. Il nuovo visto consentirà ai passeggeri con almeno cinque ore di transito presso l’Hamad International Airport, di visitare il Qatar per un massimo di 96 ore (quattro giorni), senza la necessità di richiedere in anticipo il visto d'ingresso. Si tratta di un cambiamento molto significativo: il precedente visto di transito permetteva ai viaggiatori con almeno otto ore di transito, di trascorrere solo 48 ore (due giorni) in Qatar. Il visto di transito del Qatar è gratuito e disponibile per i passeggeri di tutte le nazionalità in arrivo presso l’Hamad International Airport, verrà consegnato alla conferma del proseguimento del viaggio  e dopo aver effettuato le procedure del controllo passaporti. Tutti i visti saranno approvati e rilasciati a discrezione del ministero dell’Interno.



Emanuela Comelli

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