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Trasporto aereo: la sfida della crescita

21/11/2016 - numero Edizione 1515

Le previsioni sul futuro nel corso di Apg World Connect 2016

L’industria del trasporto aereo mondiale dovrà gestire 3,5 miliardi di passeggeri aggiuntivi nei prossimi 10 anni e sarà la crescita della classe media e lo sviluppo delle economie emergenti a decretare l’aumento dei passeggeri. Una sfida da non sottovalutare, visto che fa entrare in gioco una domanda di materie prime inevitabilmente in crescita, con rischi in termini di eco-sostenibilità, e costi che si prevedono sempre maggiori per limitare le emissioni di CO2. Si capisce perché, quindi, l’ottimismo dei numeri non può prescindere da un’analisi molto profonda sul futuro delle compagnie aeree.
A spiegare i cambiamenti in atto è stato l’evento Apg World Connect 2016, la conferenza che si è svolta nei giorni scorsi a Monaco, in Francia, organizzata dalla società francese Apg (rappresentata in Italia da Apg Italy che fa capo ad Interplanet), che da 30 anni cura la commercializzazione e distribuzione di oltre 200 aerolinee.  “Per fare queste previsioni numeriche – ha commentato Jean-Christophe Victor, founder & director di Lepac – bisogna considerare i sistemi educativi dei Paesi e la struttura demografica”. Da questo assunto è partito l’esperto di geopolitica per spiegare che “la curva della povertà si è mossa, riducendosi nel corso dei decenni e si sta allargando la differenza tra le classi alte e quelle basse, con la crescita di una classe media che si sta arricchendo ed è propensa a spendere in viaggi e voli aerei”. Le previsioni di maggiore traffico privilegiano, ovviamente, “mercati emergenti come Cina, India, Sud-Est asiatico, Africa del Nord e subsahariana, Medio Oriente, Brasile e Messico”.  La distribuzione del consumo per regione dal 1950 al 2030 si sta progressivamente spostando con una contrazione in Europa, Uk, Russia e Stati Uniti, a favore di una crescita nei mercati sopra citati. I riflessi di queste nuove modalità di consumo si possono intravedere anche nei piani di spesa previsti nel mondo per le infrastrutture. “L’elettricità, con 14.700 miliardi di dollari dal 2016 al 2030 occupa la prima posizione, seguita dalle strade (11.400 miliardi), da telecomunicazioni (8.300), acqua (7.500), ferrovie (5.100) e aeroporti (1.300)”, annuncia Victor.

Le variabili
Una previsione tanto stimolante quanto impegnativa, che il mondo del trasporto aereo deve fronteggiare al meglio, tenendo conto delle variabili che impattano sulla sua attività: “I fattori geo-politici e quelli macro-economici”, ha ricordato Peter Morris, chief economist di Ascend Worldwide.
“Per andare incontro al successo – spiega Sandrine de Saint Sauveur, ceo di Apg Inc alla stampa locale – una compagnia aerea deve essere distribuita ovunque, ma sempre a costi variabili”. Commentando il ruolo che avranno Gds e la stessa Apg in una fase in cui le compagnie stanno adottando il protocollo Ndc, la ceo ha spiegato: “L’industria si è costruita con i Gds su sistemi e protocolli che permettono alcune cose ma non tutto. Con i nuovi standard basati su una tecnologia Xml, si può fare di più”. Per questo Apg ha voluto costruire un prodotto  per la sua rete mondiale valido per il futuro e per definirlo ha realizzato una piattaforma con la società francese Orchestra ottenendo a maggio la certificazione Iata. “Con questa tecnologia venderemo dei servizi aerei supplementari – aggiunge Sandrine de Saint Sauveur – ma anche tante altre cose, come l’alberghiero”.
Il consumatore è meno leale di un tempo, consuma di più, ma ha cambiato modo di farlo e in questo scenario le compagnie aeree hanno bisogno di vendere di più, di puntare sui servizi addizionali. “Queste entrate – ha spiegato de Saint Sauveur  – devono arrivare da tutti i canali. Anche con Ndc il vettore aereo non dovrà fare a meno di Gds e agenzie di viaggi per vendere il suo prodotto”. Il vero punto secondo la manager è capire se ciò che una compagnia attualmente vende a 100 euro potrà essere venduto a 120 attraverso Ndc, “perché questo è lo scopo e non si investe in tecnologia se non per vendere più caro”. Nello scenario futuro Sandrine de Saint Sauver vede tanta nuova tecnologia “che permetterà ai Gds di diventare degli aggregatori e noi come Apg punteremo sulle nicchie di prodotto, sulle piccole compagnie per le quali non entreremo in concorrenza con loro. Ci posizioneremo su It e servizio. I vincitori  saranno coloro che riusciranno a raggiungere, capire e soddisfare il cliente”.



Laura Dominici

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