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Enogastronomia e tailor made i filoni per la conquista estera

06/03/2017 - numero Edizione 1520

I buyer presenti al workshop sono alla ricerca di un turismo su misura, legato al territorio

Enogastronomia, lifestyle, turismo di nicchia, tailor made, wellness, esperienze sul territorio. A ciò sono interessati i buyer che hanno preso parte all’edizione primaverile di Meeting Suisse & Europe - Discover Italy, il wokshop incoming che si è svolto dal 24 al 25 febbraio a Sestri Levante. Un centinaio di operatori che si sono incontrati per conoscere e presentare le novità dell’offerta italiana, tra buyer provenienti dalla Svizzera e dal resto d’Europa e operatori incoming italiani provenienti da tutta la penisola. Un viaggio nel territorio italiano percorso lungo i sessanta desk degli espositori presenti, tra offerta alberghiera di alto livello, trasporti marittimi, tour operating e consorzi di operatori.
Dalle testimonianze raccolte dal fronte dei seller è emersa una figura di buyer che, in alcuni casi, si è dimostrato più interessato alla struttura ricettiva a lui già nota, che alla località in cui è ubicata, ancora da conoscere. Un campanello d’allarme sulla necessità di spingere di più sulla promozione di certe aree del territorio. Un buyer attento e concreto, consapevole di ciò che sta cercando. In molti casi è emersa una ricerca del filone enogastronomico, ben rappresentato dal territorio e di esperienze da vivere. Esigenza soddisfatta dalle strutture ricettive presenti, che hanno dimostrato il salto di qualità fatto ormai da certi alberghi, superando il confine della singola struttura per diventare location di eventi ed organizzatori.
“Non sanno dove sia Arenzano, ma sono interessati agli alberghi”, testimonia Valentina Antonini, sales & revenue executive Grand Hotel Arenzano e Hotel Punta San Martino.
Sul fronte dei flussi stranieri la manager avverte un ritorno del mercato russo, “che ha avuto un tracollo, ma ora è in ripresa in generale su tutto l’Est Europa”.
Tra i flussi da agganciare ci sono quelli da Oriente e dalla Corea, “non di massa, ma con una capacità di spesa elevata”, precisa. Oltre al bacino mitteleuropeo si punta ad ampliare l’estremo Nord Europa, interessante per il segmento famiglia e per destagionalizzare i flussi in Liguria, “viaggiando in periodi che per noi sono di bassa stagione”, osserva la manager.

L’ascesa della Francia
Tra i trend si distingue l’ascesa del mercato francese, un dato che mette d’accordo la maggior parte degli espositori in termini di tendenze rilevate. Questo bacino “ha avuto una svolta verso la Liguria, in funzione del fatto che ci sono grosse analogie con la Costa Azzurra - osserva Antonini -. Chi non ci conosceva ci ha conosciuto, in particolare i francesi delle Alpi, che hanno scoperto questa zona”. Sul fronte della richesta del cliente l’attenzione è volta alla ricerca “di esperienze, che includono anche l’enogastronomia di nicchia”.

La carta degli eventi
La sfida per conquistare la clientela si gioca sul terreno delle “eccellenze e del servizio - afferma Silvia Donatiello, responsabile marketing del Grand Hotel di Alassio -. Siamo un hotel di lusso, ma familiare dove ci si sente a casa. Facciamo molti eventi, come la white experience a giugno o l’evento organizzato da Macramé "Un mare di champagne” e ospitato dalla struttura da qualche anno, nel mese di giugno, con ben 57 case di champagne riunite. Due momenti che sono diventati un appuntamento fisso per i nostri clienti”. L’hotel ha un tasso di fidelizzazione molto alto sia a livello nazionale, sia  estero (svizzeri, tedeschi, russi, francesi e inglesi). “Cerchiamo di espanderci su mercati come la Scandinavia e su segmenti come il golf e il wellness per avere clienti tutto l’anno”. I buyer che si sono fermati al desk del Consorzio Portofino Coast (fondato 30 anni fa, ne fanno parte S. Margherita, Rapallo e Portofino, per un totale di 45 consorziati nel 2017, ndr) hanno chiesto le “esperienze da vivere e gustare sul territorio, con una particolare attenzione all’enogastronomia. Per esempio i tedeschi fanno solo viaggi enogastronomici, per individuali e piccoli gruppi da 15-20 persone”. Chiedono anche il servizio, “le escursioni, non di massa, ma tailor made, il pacchetto legato al territorio non tanto all’albergo”. Tra i mercati consolidati ci sono Germania, Francia, Svizzera, Regno Unito, Russia e il mercato americano. Si guarda a Medio Oriente e Cina, “seppur non facili da intercettare, anche se il brand Portofino e Cinque Terre si vende bene ovunque”.
Gli eventi esercitano il loro richiamo sul territorio, diventano attrazione per i turisti stranieri e strumento di promozione al di là dell’offerta legata al mare.
Ne è convinta l’Associazione albergatori di Sestri Levante, cui aderiscono 20 hotel. Sestri Levante non si lascia scappare l’occasione ed organizza diversi eventi, tra manifestazioni sportive e il Festival di Andersen, una settimana di eventi correlati al mondo delle favole, per bambini e non, nel mese di maggio, che è diventato un appuntamento atteso e conosciuto anche dai turisti stranieri e che arriva a saturare l’occupazione alberghiera durante la settimana in cui è in corso. A credere negli eventi è anche il Grand Hotel del Mare di Bordighera. Capitanato dal general manager Andrea Dorrucci, l’hotel ha lanciato il luxury wedding, “abbiamo creato un prodotto in cui l’albergo diventa una fusione tra servizio e meeting planner, creando il concept dell’albergo resort dove il matrimonio diventa un modo di vivere e il buffet un percorso gastronomico nelle varie parti d’Italia”.

La Riviera dei Fiori
Ad aprire una finestra sulla Riviera dei Fiori il t.o Kitty Tours, che ha nella Gran Bretagna il suo primo mercato. “Lavoriamo con diversi t.o. Uk, con gruppi over 50, leisure, non cercano le spiagge, ma le degustazioni e l’entroterra, il tutto su misura”. Tra i flussi stranieri ci sono anche gli scandinavi, gli olandesi, gli irlandesi. Si parla di gruppi da 30 a 50 persone, con una permanenza dalle 5 alle 7 notti. Essendo il mercato inglese quello di punta la Brexit ha sortito i suoi effetti, ma non è stato l’unico deterrente. Anche i fatti terroristici che si sono verificati in Francia hanno avuto il loro peso, visto che “i clienti arrivano per la maggior parte su Nizza, attraversano la Francia”, quanto è accaduto ha determinato dei rallentamenti, ora superati.

A caccia di sconti
C’è un buyer che cerca sconti e commissioni e uno che resta fedele ad un vecchio approccio di mercato.
A tracciare l’identikit è Nadia Leornardini, responsabile Suite Hotel Nettuno di Sestri Levante. “I punti fermi sono la ricerca di allotment a priori con tempi di release da studiare assieme e commissioni alte, 25-30%, su tariffe già scontate per il cliente finale”. A chiedere ciò sono buyer giovani, di nazionalità francese, inglese, tedesca, “in secondo piano c’è la ricerca di servizi, come il tour nelle cantine, che è più richiesto da una figura di buyer over 50, alcuni sono anche proprietari, che lavorano in modo diverso, vecchio stile - osserva la manager -. Il cliente nordeuropeo è più interessato ai tour enogastronomici e a un prodotto di nicchia”.               

 



Stefania Vicini

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