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Alle Ota l’Italia deve 2,3 miliardi in più

01/05/2017 - numero Edizione 1525

Lo attesta una ricerca curata da Oxford Economics

Le Ota hanno generato in Italia 13 milioni di notti in più rispetto ai canali tradizionali. Questo incremento permette di stimare in circa 2,3 miliardi di euro il volume d’affari aggiuntivo dell’indotto. E’ quanto emerge da una ricerca di Oxford Economics commissionata da Booking.com, riferita al 2015, che dimostra quale sia stato il ruolo delle web agency nel nostro mercato. Nella ricerca si evidenzia anche quanto questa evoluzione abbia apportato vantaggi per i consumatori, che si sono visti ridurre le tariffe di circa il 9,5% per le spese di soggiorno giornaliere (Adr – Average Daily Rate). David Goodger, responsabile Dipartimento Turismo dell’Oxford Economics, ha affermato: “Abbiamo registrato anche una riduzione delle tariffe per le prenotazioni con metodi tradizionali, un elemento che denota come la concorrenza generata dalle vendite online contribuisca a portare benefici a tutto il mercato”. La ricerca è stata al centro del convegno “L’impatto sull’economia italiana delle piattaforme di prenotazione online dei viaggi”, dove è emerso come i veri attori di questa rivoluzione siano stati i turisti internazionali con 11 milioni di notti spese in Italia attribuibili alle Ota.
L’Oxford Economics ha calcolato che le piattaforme online orientano circa il 35% dei viaggi e circa il 28% delle notti in Italia, e che il 14% dei pernottamenti complessivi deriva direttamente tramite Booking.com. Anche in questa occasione è emerso il tema caldo della “parity rate”. “Booking.com  – ha spiegato Andrea D’Amico, regional director della Ota – rende visibili le strutture, l’unica cosa che chiediamo è di darci una tariffa competitiva, se gli hotel vendessero facendo a meno di noi, sarebbe una vetrina gratuita”. “Noi - ha aggiunto Chiara Dottorini, direttore Revenue Management and Reservations della catena Baglioni Hotels - lavoriamo con parity rate sia con Ota che con agenzie tradizionali; piuttosto cerchiamo di renderci competitivi nei servizi offrendo una qualità che è poi premiata con un ritorno”. “Oggi – ha concluso la manager di Baglioni - all’atto della prenotazione la ricerca dei giudizi è fondamentale, e i clienti sanno che i giudizi su Booking.com sono reali: qui riscontriamo il nostro grande vantaggio”.  



Letizia Strambi

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