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Nuova Robintur: ecco le scelte

01/05/2017 - numero Edizione 1525

Il network svela il piano industriale 2017-2021

Piedi per terra, indipendenza marcata, buona capitalizzazione, autonomia patrimoniale, volontà di crescita. La nuova Robintur è pronta ad aggredire il mercato con un  piano industriale 2017-2021 nato dopo nove mesi di lavoro, “un percorso importante, sedimentato”, sottolinea il direttore generale Claudio Passuti. Dopo il processo di fusione avvenuto nel 2016 tra Robintur e Planetario (entrambe di proprietà di Coop Alleanza 3.0) è nato un “nuovo gruppo turistico, la cui realtà unica è Robintur”, ha asserito il presidente Stefano Dall'Ara, che trova nel nuovo logo la propria identità. Ad oggi sono 312 adv, ma l’obiettivo dichiarato da qui a tre anni è di arrivare ad una rete integrata di oltre 500 punti vendita. Uno degli asset del piano industriale è puntare sulla crescita dei punti vendita diretti (di proprietà), una mossa in controtendenza rispetto all'andamento del settore. Le adv dirette ad oggi sono 67, il target è 80. Si investe nell'ottica “da struttura indipendente”, afferma Passuti, lasciando intendere che non si punta ad una integrazione di filiera con i fornitori.
Il piano prevede fino al 2019 investimenti autofinanziati per quasi 6 mln di euro. “Non abbiamo chiuso il bilancio in perdita - dichiara Dall'Ara -. Fino a settembre ricorreremo agli ammortizzatori sociali. É stato un biennio di ristrutturazione, riorganizzazione e rilancio in cui bisognava riportare i costi a un livello di piena e totale sostenibilità. Processo che finirà nel 2017”.
Le nuove aperture andranno a regime nel giro di 4-5 anni,  il network punta ad obiettivi ambiziosi, ma non ha dubbi in merito alla realizzabilità dei target. Passuti dichiara l’apertura a “collaborare con adv che non hanno più il network di riferimento”. E’ questa la risposta del manager nel momento in cui gli si chiede se abbia affiliato le adv aderenti a Star Travel Network, la rete di Valtur. “Vendiamo i prodotti del t.o. e ci siamo resi disponibili a dare continuità di servizio alle adv, che sono confluite in Robintur. Stiamo lavorando in questo senso”, dice Passuti.

I punti chiave

Il piano industriale punta sulla volontà di “avere una rete più integrata, coinvolgere gli agenti di viaggi indipendenti, trovando delle sinergie, portando avanti un progetto di master franchising e di affiliazione, essendo multibusiness e multicanale con una rete fisica e digitale”. Si lavora ad un piano di sviluppo territoriale coerente e supportato, per il presidio del territorio anche in base alla presenza della rete vendita Coop.

Il nuovo format di adv

Tra le mosse rientra anche il lancio di un nuovo format di agenzia. L'insegna che lo contraddistingue è Viaggi Coop. La location è all'interno dei centri commerciali e nei punti vendita Coop. Un mix tra adv tradizionalmente intesa e spazio innovativo, aperto, la cui prima rivoluzione è l’assenza della porta d’ingresso, per superare l’idea della barriera fisica. Il piano prevede riorganizzazione e nuove aperture, fino a 30 nuove adv a marchio Viaggi Coop.                                



Stefania Vicini

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