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eMinds sul turismo: “Cambia il know how”

18/09/2017 - numero Edizione 1531

L’azienda sta lavorando su un Bot che possa supportare il t.o.

Sta cambiando il know how necessario per fronteggiare le prossime sfide e nel settore tour operating il modello futuro dipenderà dalla volontà di supportare direttamente il mercato b2c. A parlare è Roberto Di Leo, fondatore della società eMinds. “Il modello italiano è fortemente legato alla figura dell’agenzia di viaggio, ma bisognerà vedere in quale direzione si muoverà il mercato”,  sostiene il manager .
Le nuove sfide digitali, comunque, stanno già spronando il tour operating ad effettuare precise scelte: “Cam- bia forma il know-how richiesto, poiché alla conoscenza del prodotto è ormai sempre più necessario affiancare la conoscenza delle nuove tecnologie disponibili. Ritengo che, mai come oggi, una divisione It all’interno del t.o. sia necessaria per poter meglio organizzare ed interagire con le varie competenze tecniche”.
Quando si parla di innovazione digitale si fa sempre riferimento al mercato americano, ma a che punto è la si- tuazione del mercato distributivo in Italia? “Dipende dal punto di vista che si vuol focalizzare – replica Di Leo -. Sul fronte b2b credo che in Italia possiamo vantare diverse eccellenze, soprattutto nel lungo raggio e sulla capacità di personalizzare un’esperienza di viaggio. Sul fronte b2c, invece, il divario è molto ben definito, soprattutto se confrontiamo l’Italia con altri Paesi europei come la Francia”.

Il ruolo dei Gds
Per i Gds il manager non ritiene che ci sia il concreto rischio di essere tagliati fuori dallo scenario: “Ritengo che il loro compito continui ad essere cruciale, probabilmente un po’ meno sull’interazione uomo-macchina”. Dal canto suo eMinds sta proponendo risposte per affrontare il futuro: “Cerchiamo – commenta il manager -, attraverso la nostra divisione ricerca e sviluppo, di intercettare le esigenze di mercato ed avviare progetti di ricerca, che possano permetterci di sperimentare le nuove tecnologie individuando punti di forza e debolezza. Questo lavoro costante ci permette di immaginare soluzioni concrete per il trade.
Ad oggi stiamo lavorando su un Bot che possa supportare il t.o. nel processo di ispirazione dell’utente finale. Un Bot che non vuole sostituirsi alla figura del consulente (figura che ritengo necessaria) ma che possa aiutarlo a classificare e gestire al meglio le varie richieste dei clienti. 
 



Laura Dominici

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