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Isch­­ia: recupero e rilancio per l’isola

25/09/2017 - numero Edizione 1532

Regge il turismo straniero da Germania e Russia, Uk, Usa, ora l’obiettivo è chiudere la stagione con un recupero di quello italiano che costituisce il 70% delle presenze a Ischia. L’isola, a poco più di un mese dal terremoto, fa il bilancio di una stagione che si annunciava ottima, drammaticamente interrotta con la morte di due persone e numerosi danni nella zona di Casamicciola, dove ha colpito il sisma. Innanzitutto con la giusta informazione.

Una corretta informazione
“Non ci sono danni infrastrutturali gravi, il sisma ha colpito solo un’area specifica, l’operatività turistica è garantita e lentamente le prenotazioni dal mercato italiano stanno tornando. La paura e le notizie uscite sui media, non corrette, hanno segnato una battuta d’arresto in una stagione molto promettente, che con oltre l’80% della occupazione, si preannunciava recordo, dopo il sisma c’è stato un calo tra il 10 e il 20% a seconda della struttura”, fa sapere Luigi Polito, titolare di Imperatore Travel impegnato in queste settimane in alcuni fam trip per le agenzie di viaggio, i giornalisti e gli operatori per mostrare lo stato attuale dell’isola e contenere i danni all’immagine della destinazione. Accanto a lui in prima fila Angioletto de Negri, patron della Bmt e del t.o. I Viaggi dell’Airone.

Non solo terme
“Le terme sono una componente importante dell’offerta ma Ischia sta cambiando e sta lavorando per una maggiore destagionalizzazione, grazie alla proposta enogastronomica e di turismo green, anche d’inverno: sono una trentina le strutture aperte tutto l’anno” aggiunge Polito.
Il settore termale a Ischia costituisce un vero piccolo tesoro: nei sei Comuni dell’isola sono presenti circa 104 fonti termali e 70 centri termali accreditati col Sistema Sanitario Nazionale. Un tesoro da difendere e rilanciare, come ribadito dagli operatori locali che nei giorni scorsi hanno delineato un programma sottoscritto dalla Federalberghi e Ascom, oltre a Federalberghi Terme. Tre i punti del documento: attivazione di una misura di finanziamento regionale da individuare tramite i fondi comunitari; istituzione della “zona franca urbana” già sperimentata per le regioni colpite dal sisma con agevolazioni fiscali alla ricostruzione; possibilità di utilizzo delle risorse previste dalla legge regionale del 2008, provenienti dai versamenti dei canoni concessori delle aziende termali. Tutte misure che potrebbero concretizzarsi una volta fatta una mappa precisa dei danni e delle necessità.

In attesa del G7
Intanto in questi giorni dovrebbe essere annunciato dal ministro Marco Minniti il luogo in Italia in cui, il 20 ottobre, si svolgerà il G7 dei ministri dell’Interno. Ischia è in pole position per ospitare il summit. L’isola era stata visitata da Minniti appena dopo il terremoto. Una importante occasione di rilancio e visibilità internazionale che tutti attendono: “Sarebbe un onore per noi”, conclude Polito.              



Alessandra Gesuelli

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