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New York e Los Angeles decollano da Roma

09/10/2017 - numero Edizione 1534

Norwegian air dà il via alle operazioni il 9 novembre

Centottanta piloti di Ryanair sono passati a Norwegian air e altri stanno per farlo presto: con probabilità è questa la ragione per la quale la rivalità si è accesa con toni un po’ più sostenuti tra le due. Al punto che l’amministratore delegato della low cost irlandese ha messo in guardia sui conti della scandinava. “E’ in crisi finanziaria e potrebbe non superare l’inverno”, sono le parole di Michael O’ Leary parlando della rossa dei cieli che il 9 novembre dà il via alle operazioni da Roma su Los Angeles e New York /Newark. “E’ tutto pronto per il decollo, ci sarà anche la premium economy e sarà un prodotto molto buono nel nostro segmento di offerta”, dichiara a Guida Viaggi il direttore comunicazione e relazioni internazionali di Norwegian air, Alfons Claver. Tariffe allettanti da 179 euro a tratta con un bagaglio piccolo a mano compreso, ma quanti posti per ogni volo saranno destinati a questo prezzaccio Claver non ce lo vuole dire. “Avremo una tariffa stracciata (quella appena citata, ndr) e anche una ‘Low fare plus’ che con 70 euro aggiuntivi dà, oltre al volo, la selezione del posto, un altro bagaglio in stiva e due pasti”.

Premium economy

Si vola con il Dreamliner da 291 posti, che diventano 341 con il B787 nella nuova versione. A Roma ne arrivano tre: uno a novembre per il debutto sul lungo raggio low cost e altri due a febbraio 2018, quando tocca alla rotta su San Francisco/Oakland. Come si evince, è la California a beneficiare maggiormente dei servizi, con buona soddisfazione dell’incoming, perché, si sa, la prima ragione dell’attivazione di questi voli transatlantici è basata sull’appeal che l’Italia ha sui clienti statunitensi. “Roma è un port of entry primario, può funzionare molto bene come servizio punto-a-punto – aggiunge Claver -. Come tutti sappiamo le porte europee del turismo Usa e asiatico sono quattro: Londra, Parigi, Barcellona e Fiumicino”.

Esodo dei piloti

La strategia di espansione del vettore pone anche Dublino nei piani: qui aprirà una base ed è stata lanciata una “call” per l’assunzione di 40 piloti. Torniamo a motivare i nervosismi di O’ Leary: per ogni B737 (gli aerei sia di Ryanair sia di Norwegian air) servono dieci piloti, per un B787 dai venti ai ventidue. “Un orizzonte professionale molto bello per tanti capitani che sognano di passare dal corto raggio al lungo – dice il manager -; siamo l’unica low cost europea a offrire la possibilità di pilotare un Dreamliner”. A condizioni migliorative in generale: contratti locali e accordi con tutte le sigle sindacali firmati in Italia. Soprattutto si preparano i tempi per consegne di aerei al ritmo di uno alla settimana.

Collaborazione trade

Presente sui gds “e friendly con le agenzie di viaggio”, la low cost è un pochino indietro sulla struttura italiana: ha promesso di aprire una sede con una figura responsabile, ma ancora nulla di fatto. “Avremo l’ufficio commerciale per il Sud Europa, però non lo abbiamo definito; i patti sindacali firmati nelle scorse settimane significano che vogliamo fare bene le cose e stabilirci in maniera solida”. A Fiumicino sono destinati 5 aerei: 3 per il corto/medio raggio e 2 per il lungo.

Voli in connessione

Ultimo capitolo, la collaborazione tra low cost per amplificare i feeder. L’alleanza tra Norwegian e Easyjet nel  servizio globale di voli in connessione ha creato l’altro mal di testa a Ryanair, che sta lavorando al medesimo progetto. Solo nel Regno Unito l’accordo che coinvolge Westjet e la scozzese Loganair permette ai passeggeri di acquistare voli combinati all’aeroporto di Londra Gatwick. Da tenere presente che su questo scalo Easyjet ha il 40% di market share con 110 rotte. “Abbiamo creato una piattaforma con la low cost inglese e sarà più semplice continuare su questa strada – conclude Claver -, stiamo esplorando altri aeroporti e compagnie per allargare gli orizzonti: Parigi (Cdg), Barcellona, Amsterdam sono opzioni. Purtroppo Easyjet ha chiuso a Roma”.



Paola Baldacci

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