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Raddoppio della redditività: il piano di Smeralda Holding

05/02/2018 - numero Edizione 1540

Gli asset del fondo sovrano Qatar Investment Authority oggetto di un programma di rinnovamento

Puntare sul turismo della salute e sul benessere per differenziare l’offerta della Costa Smeralda. Sono i presupposti del piano di rinnovamento ideato da Smeralda Holding, società italiana controllata dal fondo sovrano Qatar Investment Authority e proprietaria dal 2012 di un patrimonio immobiliare e terreni di costa lungo la Costa Smeralda, un portafoglio composto da quattro hotel (Cala Di Volpe, Romazzino, Pitrizza e Cervo), la Marina di Porto Cervo (uno dei più importanti porti nel Mediterraneo), un cantiere navale, il Pevero Golf Club, a cui si aggiungono altri asset minori come negozi, uffici, appartamenti, bar, ristoranti e il 51% di una joint venture che possiede 2.300 ettari di terreni di costa.
L’obiettivo del progetto di riposizionamento è l’aumento della redditività che a regime, nel 2023, ad investimenti completati, porteranno ad un raddoppio della marginalità.
Un investimento del valore di  120 milioni di euro nei prossimi 5 anni che ha una valenza ancora maggiore per la Sardegna perché coincide temporalmente con l’intesa firmata dal presidente del Consiglio Paolo Gentiloni con la Regione Sardegna per la bonifica e il rilancio di un’altra zona importante dell’isola: l’arcipelago della Maddalena.

Le linee guida
E’ Mario Ferraro, amministratore delegato di Smeralda Holding, ad illustrare le linee guida: “Al di là dei rinnovamenti – dichiara il manager - l’obiettivo è differenziare maggiormente l’offerta della Costa Smeralda aggiungendo servizi che non ci sono, puntando sul turismo della salute e del benessere. I nostri 4 hotel non hanno una componente Spa e il pilastro wellness si adatta ad allungare la stagione. Anticipare l’apertura e posticipare la chiusura delle strutture è il nostro focus. In Sardegna tradizionalmente la stagione è di 4 mesi, ma noi abbiamo iniziato ad allungare l’apertura”.
Il Cala di Volpe avrà settanta camere completamente rinnovate, sarà aperta una Spa al Romazzino e riaperta quella del Pitrizza per dare risposte alla sempre crescente domanda di wellness, mentre sarà realizzato un beach club al Cala di Volpe e rinnovato il Cala Petra Ruja. “Oltre al restyling degli hotel – continua l’a.d. - stiamo rinnovando anche i ristoranti e porteremo brand internazionali della ristorazione di lusso nelle nostre strutture per aggiungere alla cucina sarda un’offerta culinaria più ampia. Altro aspetto innovativo riguarda la realizzazione di beach club di lusso lungo le coste della Costa Smeralda. Oggi in Sardegna l’offerta di spiagge attrezzate è carente e noi porteremo marchi internazionali anche qui. Abbiamo trattative in fase conclusiva per aprire un Niki Beach in Sardegna, in grado di attirare un target di clientela più giovane”. Sui vincoli urbanistici e paesaggistici, Ferraro sembra non abbia nulla da temere: “La tutela dei beni paesaggistici rappresenta il fondamento del successo della Sardegna. E’ comunque necessario che si possa rinnovare l’offerta ricettiva e gli strumenti normativi per farlo ci sono”. Sui tempi di esecuzione delle opere annuncia: “Una prima fase parte questo inverno e proseguirà il prossimo  con la ristrutturazione di metà dei ristoranti, del Cala di Volpe e due beach club verranno attrezzati entro il 2019”.
La seconda fase avverrà nel 2020-2021 e nel 2022 toccherà al Romazzino e al Pitrizza. “Un asset molto grande non utilizzato nel centro di Porto Cervo, già tennis club – sottolinea Ferraro – sarà convertito in area ristorazione lifestyle (un luogo con locali di entertainment, ristoranti alla moda, spettacoli dal vivo, fino al wellness) in un edificio di 5.000 mq tra spazi aperti e chiusi, che diventerà un luogo di incontro e divertimento, per uscire e andare a cena”.
Entro il 2023 l’intera Costa Smeralda sarà ristrutturata e parallelamente il consorzio Costa Smeralda sta attuando progetti per rendere più fruibile la destinazione. C’è anche da segnalare un progetto Mice, con centro congressi da 500 persone che sarà ristrutturato nell’inverno del 2019. Altro piano volto a vivacizzare stagione e ampliare l’offerta riguarda poi la creazione di un villaggio, un temporay shopping mall, che racchiuderà i grandi brand del lusso per due mesi e mezzo l’anno nell’area della marina di Porto Cervo.                                  
 



Laura Dominici

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