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“Il 2018 cresce verso Est”

12/03/2018 - numero Edizione 1544
Ricerca di nuovi stimoli per un turista repeater, arricchimenti delle programmazioni 
e conferma che il turismo organizzato vince ancora sul fai da te

Un quadro positivo per l’Europa dell’Est. E’ ciò che emerge da una rosa di operatori presenti sulla destinazione. Molteplici i punti a favore dell’area, a tal punto che, anche il 2018 “registra una crescita verso Est, in particolare su Paesi come Bulgaria e Romania, i Baltici e alcune zone dell’area dei Balcani”, testimonia Metamondo. In particolare il t.o. fa presente che il  trend sulla Russia “registra una richiesta sempre costante nella stagione estiva, quest'anno purtroppo condizionata dai Campionati mondiali di calcio, che impongono una cesura nei programmi da metà giugno a metà luglio”. Non ci sono dubbi sul fatto che per  Metamondo la meta dell’Est più richiesta sia “la Russia in tutte le sue declinazioni, con i grandi classici di Mosca, San Pietroburgo e l’Anello d'Oro, ma anche con tour di maggiore durata e in aree meno conosciute”.

Ignoto cercasi
Voglia di novità e di viaggi in aree meno note. Questo è il leit motiv di un turista che ama l’Europa, conosce (quasi) tutto e cerca nuovi stimoli. Una buona dritta per gli operatori, che, basandosi sui dati di repeater che hanno in casa, tracciano le linee guida delle nuove programmazioni, andando a cercare nuove occasioni di viaggi. La conferma arriva da Boscolo Tours, l’anno in corso mostra “una buona richiesta soprattutto per i tour in zone meno conosciute, i nostri clienti essendo molti repeater vogliono novità”, asserisce il t.o, la cui clientela repeater va oltre il 50%. Da qui la scelta di programmare itinerari “con destinazioni meno conosciute in modo da poter essere più di appeal”. Tra le mete più richieste figurano Polonia, Croazia e Romania.
Una performance positiva quella dell’Est, non nuova. Il trend, dicono da Caldana, “è in ascesa già da due anni”. I Paesi dell’area hanno a loro favore diversi elementi da cui hanno tratto beneficio. Uno è “la valenza culturale”, l’altro il fattore “sicurezza. Vengono infatti giustamente percepiti al riparo dalla paura terrorismo”. Tra i più gettonati Caldana cita Repubblica Ceca, Ungheria, Romania, Polonia e le Repubbliche Baltiche. Nel caso di Caldana il tasso di repeater  e dell’86%.

La mappa delle mete
Entrando più nel dettaglio del chi sale e chi scende, la mappa delle mete in crescita per Estland vede alcuni Paesi quali Serbia, Moldova, Albania, mentre sono “in calo Cechia e Ungheria per svariati e differenti motivi”. Tra i più richiesti il t.o. segnala Russia, Albania, Serbia e Romania.
Quali segnali sta dando il  mercato? “Una discreta ripresa soprattutto da parte di gruppi organizzati - si afferma da Brevivet -. Ovviamente le mete più richieste sono ancora Mosca e San Pietroburgo, ma c’è un buon interesse anche per Armenia, Georgia, Romania e Bulgaria”. Nella ricerca della diversificazione dell’offerta, le carte giocate sono “i plus per caratterizzare la programmazione, come ad esempio incontri con le comunità locali o visite a siti archeologici o fuori dai programmi tradizionali”.

Un prodotto ancora da agenzia
Dal versante dei t.o. sembrano tutti concordi sul fatto che sia ancora un prodotto che si vende bene in adv, “soprattutto perché in alcune destinazioni il fai da te non è ancora garantito e la clientela si sente più sicura a riporre le sue necessità attraverso le adv”, asserisce Brevivet. C’è chi rileva, poi, che il fai da te aumenti “sempre di più verso i Paesi più conosciuti”, osserva Estland.                          



Stefania Vicini

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