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Resta d’appeal il tour organizzato in pullman

12/03/2018 - numero Edizione 1544

Proposte sempre più attente al territorio e agli eventi 

Turismo culturale e religioso, che rappresenta una fetta importante, sono, infatti, molti gli italiani che scelgono l’Est Europa anche per un confronto con la religione ortodossa e poi i tour. Sono le forme in cui il turista italiano vive i Paesi dell’area.
Se si chiede ai t.o. che li programmano quale sia la forma di vacanza che sta prendendo più piede, c’è chi sostiene siano le partenze garantite ed i city break. In testa alla classifica si conferma il tour organizzato in pullman, che mostra ancora un certo richiamo, ma anche i voli+ albergo o i tour individuali stanno segnando un trend in crescita.
Ad entrare nel merito dell’analisi è Metamondo, secondo il quale la forma di vacanza più popolare verso queste destinazioni resta “il tour di 8 giorni che può permettere un approccio culturale completo in un unico viaggio. Tuttavia, tra i repeater aumentano i tour di maggiore durata, dagli 11 ai 16 giorni, tra cui molto popolare la Transiberiana da Mosca a Irkutsk, sul lago Baikal o fino a Pechino; altrettanto buona è la richiesta di crociere fluviali in Russia e di city break che si possano combinare in affiancamento ai tour di gruppo (come i nostri Mosca e San Pietroburgo "Special"), oppure in piena libertà e con alberghi di diversa categoria”. Per Metamondo il tour culturale è il cuore della programmazione.

Il caso city break
Il city break a cavallo dei ponti primaverili spesso viene organizzato dai clienti direttamente online. A puntare l’accento su questo aspetto è Caldana. La tendenza è rivolgersi ai t.o. specialisti sulla destinazione per richiedere “viaggi più lunghi e complessi, che offrano una panoramica globale della nazione e non solo della capitale, spesso con un carattere tematico di tipo culturale (arte, musica, storia, enogastranomia). Questi sono i viaggi che ogni anno studiamo e creiamo, aggiungendo stimoli che giustifichino una seconda e perché no una terza visita ad un Paese”.

La mossa degli specialisti
In che direzione stanno andando gli investimenti degli operatori in fatto di programmazione? Come si muovono gli specialisti? La programmazione viene ripresa in mano ogni anno e viene implementata, “in modo innovativo - afferma Caldana -. E’ il dovere primo di un operatore che si voglia definire specialista, che deve essere al corrente degli sviluppi turistici del territorio, degli eventi speciali, delle ricorrenze e dei trend di interesse.Ogni nazione vedrà quindi l’inserimento di programmi nuovi”. Per il t.o. si concretizza nel tour in esclusiva di 9 giorni che abbina le Repubbliche Baltiche alla Russia, il Magica Praga in partenze garantita da Praga con modalità di vendita in solo tour e volo+tour, il Praga e Mucha tematico sull’Art Nouveau, I Castelli di Boemia, il tour dedicato alla zona vinicola della Moravia, i nuovi itinerari in Polonia, e tutte le abbinate fra più nazioni. Interessante la mossa di Estland che ha deciso di investire sulla Moldova, meta emergente che a sua volta sta sviluppando un piano strutturato di promozione sul mercato Italia. Il t.o. ha preparato un catalogo monotematico, oltre ai giri in bicicletta in Romania (Transilvania). Offre, poi, partenze garantite anche per i Paesi Balcanici combinati (Montenegro-Macedonia-Albania; Montenegro-Serbia-Bosnia; Bulgaria-Grecia-Macedonia). Alcuni programmi comprendono anche il Kosovo.
La novità di Boscolo Tours sono due tour in Croazia e Slovenia, mentre Brevivet ha inserito un programma nuovo sull’Albania, “una destinazione ai più sconosciuta ma ricca di storia e tradizione”.                            



Stefania Vicini

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