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Risposte Turismo: “2018 di piena ripresa: +8,6% di passeggeri”

12/03/2018 - numero Edizione 1544

Se il 2017 è stato un anno negativo per gli scali portuali italiani, il 2018 nasce sotto le insegne della ripresa: lo spiega il rapporto “Speciale crociere” di Risposte Turismo appena pubblicato. La società di ricerca e consulenza a servizio della macroindustria turistica, organizzatrice dell’Italian Cruise Day (l’ottava edizione si terrà a Trieste il 19 ottobre 2018), prevede infatti un incremento del +8,6% dei passeggeri movimentati (imbarchi, sbarchi e transiti) nei porti crocieristici italiani (circa 11 milioni) e del +5,2% delle toccate nave (4.868) nei medesimi scali, dovuto in particolare ai maggiori accosti - circa 240 - che verranno effettuati nei porti italiani rispetto allo scorso anno. “L'anno appena iniziato – spiega Francesco di Cesare, presidente di Risposte Turismo e tra i massimi esperti internazionali del settore crocieristico - tornerà ad essere caratterizzato da variazioni positive appannaggio della maggior parte degli scali del paese e dunque del totale nazionale. Quel che più conta oggi rimarcare, però, è la necessità di prepararsi al meglio per cogliere l'opportunità rappresentata dal consistente aumento dell'offerta che, in termini di navi e posti letto, interverrà nei prossimi anni”.

Civitavecchia über alles
Secondo il report, a fine 2018 torneranno ad essere quattro i porti capaci di movimentare più di un milione di passeggeri: Civitavecchia (2,4 milioni, +9,3%), Venezia (1,4 milioni, stabile), Napoli (1,05 milioni, +13,2%) e Genova (1 milione, +8,1%). Sul piano continentale, i dati definitivi relativi al 2017 raccontano che – pur registrando una contrazione complessiva come sistema-paese - sono ben cinque gli scali italiani in classifica, con Civitavecchia al 2° posto (circa 2,2 milioni alle spalle di Barcellona, prima assoluta con circa 2,7 milioni), Venezia al 5° (circa 1,4 milioni, ma dietro a Palma de Mallorca con circa 1,67 e a Marsiglia con 1,48), Napoli al 7° (circa 927 mila), Genova all’8° (925 mila) e Savona al 9° (oltre 854 mila). Ma “più che soffermarsi sull'entità delle singole variazioni, positive o negative – continua Di Cesare - è quanto mai opportuno proiettare un pensiero strategico su un orizzonte di medio-lungo periodo per comprendere su quali fronti investire per conseguire più ampi e difendibili vantaggi dall'essere porto e destinazione crocieristica. E sempre più tale riflessione deve essere compiuta tanto a livello locale quanto rendendo protagonista una politica nazionale per la crocieristica".

Destinazioni globali: cala il Mediterraneo?
Secondo le elaborazioni di Risposte Turismo in riferimento alle destinazioni globali del settore crocieristico, nel 2018 il Mediterraneo “potrebbe, pur a fronte di un’aumentata capacità (28 milioni di giornate-posti letto disponibili, circa un milione in più rispetto al 2017), registrare la quota percentuale sul totale mondiale più bassa degli ultimi 10 anni, pari al 15,8%, rispetto al 16,1% del 2017 e del 17,6% del 2008”.
Le previsioni per l’anno in corso vedono al primo posto i Caraibi (35,4%), seguiti proprio dal Mediterraneo (15,8%) e dall’Europa extra Mediterraneo (11,3%).
Tra le aree mondiali spicca la quota dell’Asia (10,4% con la Cina, con quest'ultima a rappresentare il 6,0%) in particolare per la sua accelerazione, considerando come dieci anni fa contasse per il solo 1,2% sul totale della distribuzione mondiale.            



Gianluca Miserendino

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