EDITORIA - EVENTI - SERVIZI  DAL 1972 AL SERVIZIO DEL TURISMO PROFESSIONALE

 
HOME > Magazine - Economia

Tui Italia, parte l’era Marco Amos

23/04/2018 - numero Edizione 1547

Guardare con calma gli sviluppi di mercato, parlare con diversi partner, analizzare la strategia. Il piano di azione di Tui Italia nel nostro Paese è tracciato. “Qui siamo e qui restiamo”, afferma  Marco Amos, neo a.d. del ramo italiano di Tui. Il manager è in carica dai primi di aprile, ma già da ottobre ha contribuito allo sviluppo di Tui nel mercato italiano,  subentrando ad Adriana Bosco, a.d. de I Viaggi del Turchese, che ha deciso di ritirarsi dopo trent’anni nel t.o. L’intenzione è “sviluppare il prodotto della vecchia Viaggi del Turchese – spiega Amos -, rafforzandolo con prodotto Tui, secondo uno sviluppo organico per brand, segmento di clienti, con discorsi a livello di distribuzione e partner commerciali”. Una strategia che tiene conto del mercato attuale, “che è cambiato ancora una volta”, fa presente, riferendosi all’ operazione Alpitour-Eden. “Vogliamo analizzare il mercato e, a seconda delle occasioni, vedremo come agire. Svilupperemo il prodotto in questa situazione di terremoto, che ci può portare delle opportunità”. Come è cambiato il modo di fare tour operating? “Siamo un gruppo internazionale che eroga servizi turistici integrati e quello del tour operating è un aspetto oltre al discorso navi, aerei, alberghi, di cui Tui è proprietaria. L’intento è sfruttarli a livello internazionale, oltre alla digitalizzazione e al destination service”. Viaggi del Turchese Tui Italia dovrà avvicinarsi al Gruppo Tui per l’uso di tutto ciò, ma nel rispetto delle “competenze locali specifiche e dei bisogni della clientela. Vogliamo trovare un equilibrio, rispettando il vecchio per crescere con il nuovo – spiega Amos -. Questo è il mio compito”. I segnali tangibili già ci sono, come si vede nella programmazione attuale con “diversi Robinson che sono stati aggiunti e Riu, piccoli passi, senza cancellare la storia del Turchese, che la clientela ben conosce, ma andando a interfacciarsi anche con nuovi segmenti”. L’estate 2018 è in corso, pertanto si ragiona sull’inverno-estate 2019 con l’obiettivo di terminare il rebranding da Viaggi del Turchese a Tui, “senza perdere alcun segmento di clientela tradizionale affezionata al t.o – precisa il manager -, ma aggiungendo più prodotto vicino al mondo Tui”. In particolare si guarda ad un segmento high level in un’ottica di “one brand che vogliamo far conoscere meglio. Possiamo coprire tutto lo spettro di bisogni del mercato italiano. Come gruppo siamo in una posizione di forza con un utile da 1 mld e un fatturato globale da 17 mld (60 mln in Italia). Tui si è impegnata verso la Borsa a crescere tutti gli anni del 10%, anche l’Italia deve e può contribuire con una percentuale sostanziale”.

Il canale agenziale
La politica verso il canale agenziale è di collaborazione e semplificazione del lavoro. Il messaggio è chiaro: “Vogliamo continuare a lavorare con le adv che resta il canale di riferimento”, afferma Amos. La multicanalità? “ Arriverà, ma ora vogliamo migliorare il livello di partnership con il trade”.                       

 



Stefania Vicini

TAGS

COMMENTA

Ultime News

Guarda tutte
Registrati

Follow Us