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Robintur oltre il network

07/05/2018 - numero Edizione 1548

La rete integrata porta avanti il suo piano di sviluppo con numeri positivi

Un anno fa la nuova Robintur si presentava al mercato forte della recente operazione di fusione con Nuova Planetario e delle linee guida del piano industriale 2017-2021. Ora fa un primo bilancio, dichiarandosi soddisfatta del lavoro realizzato, ritenendo che "il piano strategico è stato centrato", come ha affermato il direttore generale, Claudio Passuti.
Il gruppo ha chiuso il 2017 con un volume d'affari diretto di 253 mln di euro ed ha superato i 500 mln con i ricavi indiretti. L'andamento è in crescita di 10 mln sul 2016, superiore alle attese sul perimetro consolidato, che ha permesso di chiudere il bilancio in utile,  riassorbendo i costi straordinari sostenuti con la riorganizzazione dello scorso anno, spiega la società.
Nelle adv Robintur Travel Group le vendite nel primo trimestre sono a segno più,  con una crescita del 10,9% sul portafoglio dello stesso periodo dell’anno precedente. Il dato sale al 14,9% se si considerano anche i mesi estivi. Si registra un picco del 24% ad agosto, che negli ultimi anni aveva rallentato. Sono in positivo anche le vendite di prodotto a marchio Robintur per 17 mln di euro nel 2017.

A dare buoni risultati le adv Viaggi Coop con una crescita del portafoglio del 17,3%. Segno che l'esperimento del nuovo format nei centri commerciali con supermercati e ipermercati Coop è piaciuto al mercato. "Ad oggi abbiamo aperto 8 punti vendita su cui abbiamo innovato, 6 a marchio Viaggi Coop e 2 con insegna Robintur-Viaggi Coop (sono le adv negli ipercoop Nova di Bologna e Esp di Ravenna, ndr), una sperimentazione positiva che contiamo di estendere ad altri punti vendita. Certo, l'essere all'interno dei centri commerciali comporta avere costi più importanti, ma sono sostenibili se ci sono delle economie di scala". Il manager osserva anche che questi punti vendita beneficiano "della comunicazione che facciamo sui soci Coop - spiega Passuti -, costruendo un percorso di rete associata, un concetto innovativo rispetto al classico networking".
Ed è qui che Robintur Travel Group pone l'accento. Lo dice forte e chiaro il presidente Stefano Dall'Ara: "Non siamo un network, ragioniamo da rete integrata, il che vuol dire fare attività che le affiliate da sole non potrebbero realizzare".

L’essere indipendenti connota ancora di più il fatto di non riconoscersi nel modello di network tradizionale. Le adv che vorranno entrare a far parte del mondo Robintur saranno scelte ed avranno requisiti ben precisi quale la "tendenza a relazionarsi nel lungo periodo, non vogliamo il mordi e fuggi delle adv, non abbiamo le porte girevoli. Chi vorrà entrare a far parte del gruppo deve pensare di farlo per un periodo lungo - ribadisce il presidente -, durante il quale sarà pungolato per crescere ed evolvere a livello tecnologico". Dall'Ara non ha timore nell'affermare: "Il network per noi è obsoleto, ne abbiamo visti passare da mille adv a trecento punti vendita, il che testimonia che se non c'è qualche cosa di diverso la gente va da un network all’altro”.                                     



Stefania Vicini

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