EDITORIA - EVENTI - SERVIZI  DAL 1972 AL SERVIZIO DEL TURISMO PROFESSIONALE

 
HOME > Magazine - Focus - Vacanze studio

Imparare le lingue, vince il tailor made

21/05/2018 - numero Edizione 1549

Offerta vastissima, molto disintermediata e per tutte le età

Una gamma di offerta sterminata per tipologia di prodotto, destinazioni, durata, pricing, età, formula di ospitalità e target. E’ una vera e propria galassia, quella delle vacanze studio. Per di più, prevalentemente disintermediata. “Tra i nostri canali di vendita non c’è quello agenziale – ci conferma Sara Alemanno di StudyTours -. Lavoriamo con le scuole per quanto riguarda il target giovanile e con le aziende per quello dei professionisti, oltre che attraverso il canale diretto”. Che resta principe anche quando non esclude quello delle adv: “Lavoriamo con alcune agenzie fidelizzate – racconta Loredana Croce di Euroeduca – alle quali riconosciamo delle commissioni e con le quali verifichiamo congiuntamente che il percorso sia quello giusto per il singolo cliente. Tuttavia, il canale principale, al 70%, è il web. E funziona anche il passaparola”. Ma c’è anche chi va in controtendenza: “Collaboriamo con diverse agenzie da anni e con profitto – racconta infatti Giovanni Moretti di Esl - e siamo felici di continuare su questa strada e di ampliare il nostro network nazionale. Abbiamo anche avviato fruttuose collaborazioni direttamente con alcune aziende”.

Un settore multi-target
Quella della vacanza studio, solitamente legata nel pensiero comune all’adolescenza, si dimostra invece una formula senza età, che coinvolge i nati del 2010 come quelli del secondo dopoguerra. “A grandi linee – spiega Moretti - abbiamo essenzialmente due tipologie di cliente: chi vuole approfittare di una vacanza per tenere in esercizio le proprie competenze linguistiche senza rinunciare al relax, e chi ha poco tempo e vuole massimizzare i risultati, sfruttando al massimo un soggiorno di breve durata. A partire da queste due ‘macro-categorie’, ci sono poi diverse sfumature, legate all’età (abbiamo soggiorni per junior, studenti, over 30 e over 50) e al motivo per cui si vuole studiare la lingua (corsi specifici per famiglie, professionisti, ecc.). È proprio dalle esigenze specifiche di ciascun cliente che nasce la nostra offerta”.
Un settore che più tailor made non si può, quindi? “Il nostro obiettivo è proprio quello di creare un percorso personalizzato che prosegua negli anni, facilitando il fenomeno dei repeaters”, spiega Sara Alemanno di StudyTours. Lo conferma anche Moretti: “I repeaters aumentano ogni anno, incentivati dall’esperienza positiva e dagli sconti speciali a loro dedicati. La maggior parte degli studenti che partono con noi hanno tra i 18 e i 25 anni, con la fascia dai 25 anni in su in continua crescita. Segue il segmento adolescenti Junior, con preponderanza dei ragazzi dai 13 ai 17 anni”. Sull’incidenza dei businessmen, Croce spiega che “lavoriamo molto bene tutto l’anno con professionisti e con aziende, che mandano i loro quadri a imparare o affinare l’inglese di settore: per la medicina, per le professioni legali, per l’ingegneria. E abbiamo anche programmi per over 60, che funzionano benissimo, come ad esempio il Natale in Inghilterra”.

I prodotti top
Mentre per quanto riguarda la formula ricettiva, la gamma offerta dalle imprese di settore va da quella ‘in campus’ a quella in famiglia madrelingua, con i college a costituire il prodotto più high level, la durata media delle vacanze studio si attesta sulle due settimane, fino alle tre. E i prezzi? I player concordano nel dire che un’offerta così ampia dà vita a soluzioni per tutte le tasche, dai 300 a svariate migliaia di euro. Dal punto di vista del tipo di prodotto più richiesto, invece, “sono molto apprezzati e richiesti i corsi per preparare gli esami che danno attestazioni ufficiali di conoscenza della lingua o i corsi business, specifici per professionisti”, spiega Moretti. Studio della lingua sì, ma anche svago. Quali sono i prodotti che vanno per la maggiore per “convincere” i ragazzi a una full immersion nelle lingue straniere? “Vanno molto bene i corsi di lingua in abbinamento con quello di teatro e di equitazione. E ancora: il golf, il tennis, il Lego, e quello incentrato sulla creazione di ‘future leaders’”, spiega Croce, mentre per Alemanno “la formula che va per prima a esaurimento è quella ‘college + equitazione’ seguita da calcio, danza e golf”.                      



Gianluca Miserendino

TAGS

COMMENTA

Ultime News

Guarda tutte