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Horizon, l’ammiraglia di Carnival Cruise Line

21/05/2018 - numero Edizione 1549

Gemella di Vista, la nave ha uno spirito americano

Spirito decisamente americano, food e shopping internazionale, valore tecnico italiano, dalla costruzione in casa Fincantieri fino al team di ufficiali e capitano, come se ne incontrano spesso sulle navi Carnival. La nuova ammiraglia Horizon – gemella di Vista - ci ha accolto così nella sua stagione inaugurale. Fedele al claim di compagnia: choose fun. Ristoranti e spettacoli, cinema in 3D e bingo, rum, tequila e l'affollato casinò, nei giorni trascorsi a bordo troviamo conferma di quanto ci ha detto Christine Duffy, presidente Carnival Cruise Line: "Ci sceglie chi ama socializzare, farsi coinvolgere sulle nostre "fun ship". Con un'avvertenza: sintonizzarsi sull'inglese. E' la lingua di bordo, come del resto regna il dollaro (ma non in contanti, si paga con la Sail & Sign card che è anche la chiave di cabina). Anche se Horizon è una delle quattro navi con assistenza italiana a bordo, e per Gioco Viaggi, gsa in Italia, la compagnia è la più venduta tra quelle in portfolio.
Può ospitare 3.960 passeggeri e circa 1.400 membri dell'equipaggio. Sono 1980 le cabine, di cui 8 grand suite e 66 suite. Per lei la compagnia ha scelto un debutto europeo, con quattro crociere nel Mediterraneo in partenza da Barcellona. Poi la traversata atlantica, alla volta dei tradizionali Caraibi: da maggio a settembre da New York, poi in autunno Miami.

Tra app, social
e ascensori smart

L'incontro con la tecnologia comincia all'ingresso: davanti agli ascensori smart il primo momento è di impasse, ma una volta capito il meccanismo è semplice: basta cliccare sui display il ponte desiderato e lo schermo indicherà quale ascensore attendere. A proposito di imbarco, la novità è mBark, tecnologia mobile che velocizza del 30% il check-in degli ospiti. E con l'upgrade dell'App Carnival Hub si può prenotare anche la cena. E se navigare rappresentava uno degli ultimi baluardi dell'essere disconnessi, oggi questa è una scelta e non più un imperativo: con l'app di bordo si può chattare con gli altri ospiti (pagando una fee), consultare i servizi e gli eventi ma anche condividere i selfie, e vederli proiettati sul wall of moments, il maxi-schermo che domina il ponte 10, la piscina e il solarium. E' il cuore della nave, lo troverete affollato spesso durante il giorno, tra l'animazione, un tuffo in piscina e il pranzo tra hamburger e burritos e Lido Marketplace. Più tranquillo la sera, quando si trasforma in cinema all'aperto come in un moderno drive-in, anzi dive-in (con l'immancabile secchiellone di popcorn e la coperta per le serate più fresche). Gli irriducibili dei blockbuster più nuovi apprezzeranno invece gli effetti del Cinema Imax 3D.
Se l’app è gratuita, è invece a pagamento il wifi, con la scelta tra tre piani: dal semplice Social, per restare connessi con Facebook, Whatsapp e gli altri principali, 5 dollari al giorno, al più completo Premium, che offre la navigazione più veloce (streaming video e musica esclusi) a 25 euro per 24 ore.

L’appeal del gusto
Quando cala la sera a riempirsi sono il casinò e l'Atrium con pianobar, ma anche i ristoranti di specialità, dove si paga extra. Le novità di bordo sono sopratutto due: l'orientale Bonsai Teppanyaki, che con due tavoli da otto posti propone menù cucinati al momento "a vista" dagli chef con le loro acrobazie culinarie. E Guy’s Pig & Anchor Bar-B-Que Smokehouse Brewhouse, birreria con produzione artigianale. Da abbinare ad una tradizione decisamente in stile Usa, il barbeque.
Per gli sportivi ci sono palestra e sport square, ma soprattutto lo skyride, una sorta di pista ciclabile sospesa sul mare, per polpacci forti e sprezzo delle vertigini.

Family cruise
e relax tra adulti

Ottocentomila bambini: tanti ne ospitano ogni anno le navi Carnival. Naturale quindi che tra gli investimenti maggiori la nuova ammiraglia pensasse a loro: sullo “skyline” della nave incombono gli scivoli acquatici del Dr. Seuss Waterworks, primo parco acquatico ispirato all'autore americano per bambini.Ma per chi cerca relax lontano dai piccoli, nessun problema: c'è Serenity, l'area adult-only a tutta prua. Oppure la Havana Pool, accessibile però solo dalle 19: prima è riservata agli ospiti delle cabine e suite Havana.

Aspettando Panorama
La stagione inaugurale al di qua dell'Atlantico lascia intravedere cambiamenti di strategia per le fun ship? Non nell'immediato. A fine 2019 arriva la terza sorella, Panorama "e sarà posizionata direttamente a Long Beach – spiega infatti Christine Duffy -, per itinerari lungo la West Coast americana. Sarà un'opportunità anche per i clienti europei, dalla navigazione lungo la Riviera Messicana alla visita di città come Los Angeles".
Nessun annuncio al momento, ma la manager lascia comunque intendere che ci saranno in futuro altre navi Carnival che solcheranno il Mediterraneo.                 

Le scelte dell’online

La specializzazione premia l'online: anche gli italiani hanno scoperto le Ota dedicate e il trend cresce: "Si rivolgono a noi perché sanno che possono effettuare molte ricerche dettagliate e siamo specialisti sul prodotto", spiega Roberto Rizzi, Crocierissime.it, che insieme ad altri colleghi abbiamo incontrato a bordo di Carnival Horizon.
Il nostro è un mercato che ora guarda ai Caraibi tutto l'anno: se prima la destinazione era limitata da novembre fino ad aprile, ora crescono i mesi estivi, "anche grazie ai collegamenti aerei che stanno diventando più convenienti", spiega ancora Rizzi.
Forse anche perché cresce l'appeal delle proposte esclusive su cui ormai diverse compagnie hanno investito, le isole private (o quasi): l'area naturale protetta di Isola Catalina in Repubblica Dominicana per Costa, l'esclusività di Ocean Cay e del suo resort di casa Msc e quello sull'isola di Eleuthera, Princess Cays, per gli americani di Princess Cruises.
Quali sono i trend principali per la stagione 2018? Cosa sceglie chi prenota online? Innanzitutto, un dato: "Il Mediterraneo è quasi sold out – segnala Alberto Cantilena per Crocierissime.it - grazie a una richiesta molto forte. Ma viaggiano bene anche le lune di miele in Giappone e il Nord Europa, con abbinamenti al soggiorno a Copenhagen o Amsterdam”. E questo conferma la tendenza: la crociera non è più solo un'esperienza di bordo. Si costruiscono pacchetti. Per questo intorno alla pura nave si tende sempre di più a confezionare servizi, volo, transfer e soggiorni o tour. Senza dimenticare il nodo cruciale degli extra. Dove emergono le differenze tra i crocieristi italiani e americani, già da tempo più propensi all'acquisto pre-partenza. Trend che oggi si sta diffondendo anche da noi. "I clienti che già hanno fatto crociere iniziano ad acquistare i pacchetti ‘tutto incluso’ per esempio per le bevande che sono altrimenti extra, o le escursioni a terra", spiega Simona Fazio, responsabile marketing di Crociere Promo.                               



Mariangela Traficante

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