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Giovani viaggiatori crescono

04/06/2018 - numero Edizione 1550

Assistenti virtuali, messaggistica e chatbot. A usarli sono soprattutto i giovani. E’ quanto emerso nei diversi panel sul palco di Phocuswright Europe 2018. Secondo una ricerca, i viaggiatori europei più giovani, che rappresentano quasi il 40% dell’intera popolazione dei traveller europei, sono tra gli utenti più interessati. Numeri alla mano, più di 4 viaggiatori online su 10 in Europa ha utilizzato un assistente vocale o un chatbot almeno una volta alla settimana negli ultimi 12 mesi. Piace il fatto che i messaggi e gli assistenti vocali offrono una vasta gamma di possibili applicazioni di viaggio, che vanno dalla pianificazione ai servizi di destinazione fino alla condivisione. Tra i trend evidenziati dallo studio, vi è che circa la metà dei viaggiatori europei si dichiara a proprio agio nell’utilizzo di messaggistica per confrontare e scegliere i prodotti di viaggio, contattare la reception dell’hotel o ottenere consigli sulle realtà locali. Un altro fenomeno che vede i giovani quali apripista tra i trend di viaggio, è quello della condivisione delle proprie esperienze sui social network. Questo target, secondo lo studio, ha 4 volte più probabilità di utilizzare i social network rispetto ai viaggiatori di età compresa tra i 35 e i 54 anni. Tra i giovani è diffuso l’uso di app come Instagram, Snapchat e Pinterest per condividere esperienze. Sono, inoltre, la piattaforma preferita per rimanere aggiornati sui brand prescelti. Nel processo decisionale per la scelta della vacanza, i ragazzi di età compresa tra 18 e 34 anni, si lasciano influenzare, oltre che dalle recensioni di viaggi, anche dalle immagini e dai video di amici o di brand legati ai viaggi  e presenti sui social media.

Il panorama online italiano

Il clima di fiducia dei consumatori e l’incremento dei flussi stranieri in Italia spingono le prenotazioni travel, che secondo Phocuswright nel 2017 sono cresciute del 3% a 25,7 miliardi di euro. 
E anche se le prenotazioni online sono destinate a progredire, “le novemila agenzie di viaggi italiane continuano a giocare un ruolo chiave nel mercato turistico italiano”. 
Analizzando i segmenti di mercato che caratterizzano il travel in Italia, Phocuswright spiega che “quello alberghiero rappresenta oltre la metà delle prenotazioni turistiche in Italia nel 2017, con una stima di crescita del 4% a quota 13,6 miliardi di euro”. E se nel 2016 i dati rilevati dal report di Phocuswright parlano di 164 milioni di passeggeri (+5%, dato Enac) negli aeroporti italiani, “le compagnie aeree tricolori – sottolinea la ricerca – hanno trasportato soltanto il 17% del totale. Le compagnie tradizionali – aggiunge – stanno perdendo terreno rispetto a low cost come Ryanair e easyJet, che attraggono quote crescenti di traffico”. 
La penetrazione di internet in Italia è stimata raggiungere il 60% nel 2017, per un totale di 37,5 milioni di utilizzatori, secondo Statistica.com. Nel 2017 le prenotazioni travel online sono stimate in crescita del 7% a quota 8,3 miliardi di euro. La società parla poi della fiducia da parte del tour operating italiano nei confronti delle agenzie tradizionali come di “un ostacolo ad una maggiore penetrazione dell’online nelle transazioni”.


a cura della redazione

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