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A Matera attese 800.000 persone

04/06/2018 - numero Edizione 1550

Budget di 52 milioni di euro per l’evento

Un passaporto per Matera 2019. Un braccialetto passepartout, acquistabile a 19 euro, che permette di accedere a tutti gli eventi che caratterizzeranno il prossimo anno la programmazione della Capitale Europea della Cultura. E’ questo uno degli strumenti annunciati per promuovere la partecipazione  in Italia e all’estero. “Non è un biglietto ma quasi un documento di cittadinanza temporanea”, ha spiegato a Guida Viaggi Paolo Verri, direttore generale della Fondazione Matera Basilicata 2019. Un format innovativo mai sperimentato in altre città Capitali Europee della Cultura e che sarà presentato a settembre 2018, quando partirà una campagna con Rai Radio 3. Con Verri, che si è occupato di tante importanti manifestazioni, dalle Olimpiadi Invernali di Torino a Expo 2015 di Milano, abbiamo parlato del progetto a 6 mesi dall’inizio.

Gv: A che punto siamo?
“Siamo a buon punto. Questo perché rispetto a eventi globali come le Olimpiadi, il budget è contenuto, circa 52 mln di euro e quindi più gestibile. Inoltre le location sono tante e pronte sul territorio e la programmazione già definita. Abbiamo attratto ben 7 sponsor, 3 grandi e 4 piccoli. Nel dettaglio, sono oltre 40 mln di euro i soldi italiani, divisi tra 30 dal Governo, 10 dalla Regione e 1 dalla città di Matera, poi sono previsti 2 milioni dall’Europa e quasi 8 tra sponsor e il ticketing cioè questo speciale passaporto, che si venderà via app, online, oppure nelle agenzie di viaggio e attraverso gli operatori che lo richiederanno”.

Gv: Quanti visitatori vi aspettate?
“Almeno 800.000 persone nel 2019 e circa 200.000 i passaporti che prevediamo di vendere. Sarà una occasione importante per il turismo della zona. Noi non vogliamo turisti, ma partecipanti attivi sul territorio. E’ questa la novità: tutti devono sentire di contribuire. Le entrate dalla vendita dei passaporti, le investi- remo per portare i progetti di Matera in tour in Europa. Tante le realtà imprenditoriali locali coinvolte: circa 70 tra aziende e imprese sociali parteciperanno. Inoltre lungo tutto il 2018 stiamo realizzando, ogni 19 del mese, eventi di richiamo”.

Gv: Come cambierà la percezione di Matera?
“In meglio e già si vede sul territorio. Sono nati progetti di recupero e accoglienza eccellenti, anche per il segmento lusso. Abbiamo messo Matera nelle condizioni di darsi un futuro.
Ma il vero cambiamento non può essere fatto dall’alto, da un bravo progettista, avviene solo se localmente c’è una classe dirigente in grado di avere una visione. Avviene se ci credono i giovani e questo già sta avvenendo. Vorremmo che alcuni degli sponsor nazionali restassero a investire anche dopo”.            



Alessandra Gesuelli

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