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Google: le sette aree di prodotto

02/07/2018 - numero Edizione 1552

Una galassia quella del travel di Google che va presa a pezzi per capirne bene la portata e l’andamento. Intanto gira intorno a due grandi divisioni organizzative dell’azienda: prodotto e sviluppo ingegneristico. Le dimensioni del colosso Usa lo richiedono, come ha spiegato bene Richard Holden, vice president e product management dell’azienda di Mountain View, nel corso del suo intervento a PhocusWright Europe ad Amsterdam.
Almeno 7 sono le aree prodotto legate in modo diretto o indiretto al mondo del viaggio. Innanzitutto l’area Flights, dove Google ha iniziato 7 anni fa. “Saremo in 75 mercati nel mondo entro la fine dell’anno, abbiamo investito sulla tecnologia e la capacità di rispondere rapidamente alle esigenze”, ha spiegato Holden. Un’altra area di attività è Hotels presente di fatto su tutti i mercati, in termini di search e ads. “Abbiamo rinnovato la user experience soprattutto su mobile e desktop, con maggiori effetti, e nell’ultimo anno abbiamo incrementato del 60% i leads per i nostri partner dal lato ads”. I servizi in alcuni paesi sono poi da localizzare in modo forte. Per esempio in Giappone, dove non tutte le tradizionali proprietà come i ryokkan, sono online con informazioni complete.  Su Book on Google  Holden dice: “Sta crescendo e può essere un ottimo strumento per aumentare il business anche nell’ambito del travel, per noi deve mettere in comunicazione e facilitare le conversioni per i nostri partner”.  La grande azienda ha inoltre creato Area 120 che è un incubatore interno per sviluppare prodotti più nuovi e sperimentali, come alcune app. “Non so se ci sono anche progetti sul tema travel ma potrebbe essere”, ha detto il manager. Sulle ricerche relative ai viaggi, Google sta integrando sempre più partner che forniscano funzioni utili agli utenti e risultati sempre più personalizzati e indirizzati. Tra i servizi che il gigante ha lanciato e che si stanno estendendo al turismo c’è Google Pay.
Il portafoglio elettronico che riunisce sotto lo stesso tetto le funzioni di Android Pay e Google Wallet.
Presto accessibile in Francia, il sistema  potrà essere usato come mezzo di pagamento. Ma Google Pay si presta anche ad un uso pubblico, come il pagamento dei servizi di trasporto urbano, dove il cellulare diventa il biglietto stes-so. Altra funzionalità è il fatto di poter rimpiazzare le carte d’imbarco, offrendo vantaggi supplementari come le notifiche per allertare sull’imbarco imminente e lo stato reale del volo.
Potrà inoltre contenere biglietti per eventi culturali o sportivi.            



Alessandra Gesuelli

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