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Air France e l’Ndc, scelta al trade

27/06/2018 - numero Edizione 1552

“Chiediamo come vogliono essere connessi”

Il progetto Ndc di Iata avanza a passi decisi e la recente notizia di Singapore Airlines (Sia), che l’ha scelta come tecnologia per abilitare i clienti di Skyscanner a prenotare i biglietti direttamente sul sito del comparatore, segna il passo di una evoluzione epocale fatta di tanti tasselli, spesso complicati da spiegare. Il livello 3 della certificazione Ndc (raggiunta da Sia) assegna alle compagnie aeree la facoltà di pieno controllo della distribuzione dell’offerta tariffaria e l’iniziativa della compagnia di Singapore non è la sola: già Finnair, un anno fa, aveva intrapreso la stessa strada con Skyscanner. Mentre anche i Gds stanno ottenendo i diversi livelli di certificazione, sia come It provider sia come aggregatori, il fronte delle aerolinee mostra approcci diversi a questo cambiamento, che comporterà notevoli investimenti e cambi di strategia. 
Con Air France-Klm abbiamo avuto l’occasione di fare il punto durante un recente appuntamento con il trade. Come noto, dal 1° aprile anche il gruppo franco-olandese si è unito a Lufthansa e Iag sull’addebito di fee per la biglietteria emessa via Gds (11 euro a tratta), preludio all’adozione piena di Ndc. “Stiamo discutendo con le agenzie, per capire da loro come vogliono essere connessi alla nuova tecnologia e anche conoscere le loro preferenze rispetto all’utilizzo dei sistemi di distribuzione, Gds e non”, spiega Nadia Azale, direttrice vendite Italia di Air France-Klm. La società dice di credere molto in Ndc e di offrirlo attualmente attraverso Api e aggregatori, ma non via Gds. Ecco che gli incontri con le agenzie di viaggio e i tour operator sono funzionali a comprendere il da farsi sulle policy commerciali e l’orizzonte per definire meglio gli approcci è indicato da settembre, “quando saremo più concreti, dopo avere fatto il punto con tutti i partner, a cominciare dalle grandi reti di adv”, sottolinea Azale.
 
Sistema parallelo
In Francia la situazione è più avanzata. Alcuni accordi so-no stati già formalizzati e accade che se le agenzie sono d’accordo nel connettersi all`Ndc seguendo una roadmap definita, le prenotazioni avvengono su un sistema parallelo al Gds, un “canale privato” e transitorio, che mostra l’ambiente Gds e permette al vettore di operare come d’abitudine, senza applicare gli 11 euro sui segmenti aerei. Ciò avverrà fino all`introduzione definitiva di Ndc. In poche parole si tratta di un canale Gds epurato della fee, dove però non si ha accesso a tutta l’offerta, quel famoso “full content” oggetto dei contratti d’oro di cui i Global distribution system hanno fatto la propria cassaforte per decenni.
Nella sua patria, Af-Klm ha contrattualizzato in questo senso Havas Voyages, Selectour, Manor, per citarne alcuni riportati da Tourheb-do.com. Lo stesso avviene sul fronte del business travel e parallelamente nei confronti dei Gds stessi. Attualmente paga la fee chi prenota biglietti attraverso Sabre, poiché “non ha ancora un accordo con Af”, puntualizza la stampa francese. Con Expedia ha già raggiunto un patto globale (i clienti della Ota non pagano la sovrattassa), mentre con Travelport, che è certificato da Iata sia come aggregatore (3° livello) sia come Gds (2° livello) per fornire l’Ndc, ha stabilito un patto per lo sviluppo del protocollo. In Italia, non siamo ancora in questa situazione. “Le discussioni con i player locali sono in progress”.     P. Ba.
 


Paola Baldacci

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