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Italia mercato ad alto valore

08/10/2018 - numero Edizione 1556

Un bacino interessato e dinamico il nostro con una spesa media alta e una durata di viaggio estesa

L’Italia resta un mercato chiave per l’Australia. Questo perché la spesa media è alta e la durata del viaggio piuttosto estesa. I numeri lo confermano: “L’Italia con 75.150 arrivi turistici a dicembre 2017, rappresenta uno dei mercati più importanti per Tourism Australia. Gli italiani, con una spesa media per soggiorno di 7317 dollari australiani (4.620 euro) e una permanenza downunder di 71 notti, si posizionano al 19° posto come volume di arrivi e al 16° posto come contributo economico”, ha spiegato Eva Seller, regional general manager continental Europe di Tourism Australia e ancora: “Da sempre gli italiani viaggiano in modo estensivo in Australia visitando gran parte delle destinazioni iconiche: Sydney, Melbourne, Great Ocean Road, Kangaroo Island, Uluru e naturalmente la Barriera Corallina. Per questi motivi per noi è importante mantenere alto il focus sul mercato italiano e da un lato sostenere gli investimenti fatti da tour operator e vettori aerei e dall’altro stimolare in modo creativo e innovativo il desiderio di scoprire la destinazione”. Un mercato interessato e dinamico dunque, dove c’è spazio per i tour operator di diversificare la proposta e far scoprire tante aree del paese. Per questo Viaggidea introdurrà nel 2019 7 nuovi tour Voyager: “L’andamento della destinazione Australia per Viaggidea si mantiene stabile. Nel 2019 il to ha previsto degli investimenti con i nuovi tour e il nuovo ed esclusivo programma ‘Sydney All Inclusive’: tutti i nostri clienti che prenoteranno entro il 28 febbraio un viaggio con soggiorno a Sydney da giugno a novembre 2019, potranno partecipare gratuitamente a tutte le nostre visite città, 5 itinerari differenti che operano 5 giorni su 7 a settimana”, ha anticipato a Guida Viaggi Erica Camatarri, product manager Viaggidea. "Questa è l'estate della conferma, la più importante da quando è nata la nostra realtà, con una crescita omogenea fino ad aprile, mese in cui è avvenuta una forte accelerazione che ci ha permesso di superare le più rosee previsioni, con uno scarto positivo del 20% a settembre 2018”, ha detto Tiziana Pravettoni, product manager Australian Explorer. Tra le mete più amate il Northern Territory, cuore della cultura aborigena, mentre si conferma il Southern Australia.

Le novità a Nord
“L'andamento degli arrivi nel Northern Territory dal mercato Italiano è molto positivo: i dati a marzo 2018 (anno mobile) riportano 12.300 passeggeri dall'Italia, un +14% sull'anno precedente e uno share del 27% degli arrivi internazionali, confermando l'Italia 7° mercato internazionale per la destinazione”, ha detto a Guida Viaggi Alessandra Bitetti, consumer marketing manager Tourism NT Italia. Quest’anno, nell’area dell’iconica Ayers Rock ha riaperto The Lost Camel, boutique hotel contemporaneo, che integra alla perfezione gli elementi della tradizione aborigena. Un'altra novità ad Uluru è l'introduzione dell'audioguida in italiano per i tour. Per chi è appassionato di cultura aborigena, a Darwin c'è un nuovo progetto per promuovere la straordinaria cultura del Northern Territory: Provenance Arts. Si tratta di un centro di proprietà e di gestione al 100% della popolazione aborigena, che combina in un unico spazio attività per scoprire ed imparare l'arte aborigena attraverso laboratori per adulti e bambini, eventi e ha un'area riservata allo shopping.

Alla scoperta
del Sud

Ormai negli itinerari di ogni viaggio in Australia, Adelaide e Kangaroo island trainano la crescita del Southern Australia. Per quanto riguarda l’Italia, nel periodo compreso tra marzo 2017 e marzo 2018, il numero dei visitatori è aumentato del 31% (quota di mercato del 17%), parallelamente alle notti degli italiani in South Australia che hanno registrato un incremento del 54% con una spesa in ascesa del 39%. “Praticamente tutti i tour operator italiani propongono Adelaide e Kangaroo Island come una delle tappe imprescindibili di ogni viaggio in Australia, sia a livello individuale sia come partenze di gruppo”, ha commentato Giancarlo Truffa, marketing manager di South Australian Tourism Commission in Italia. E’ sempre più richiesta e diffusa la formula del noleggio auto da Melbourne ad Adelaide via Kangaroo Island, e nella zona a nord di Adelaide che va dalla Barossa alla Clare Valley fino ai Flinders Ranges.   

In aumento i collegamenti aerei

A diversificare le mete turistiche in Australia (e tenere sotto controllo i prezzi) contribuisce anche l’aumento di voli aerei e compagnie che dall’Europa collegano molte città australiane, non solo Sidney e Melbourne. Da marzo scorso, il nuovo operativo Qantas diretto da Londra a Perth, senza scalo e in 17h circa, apre una destinazione anche per il mercato italiano. Dall’Italia Singapore Airlines, con le sue compagnie sussidiarie, ha collegamenti via Singapore con Sydney, Melbourne, Brisbane, Adelaide, Perth, Canberra, Gold Coast, Cairns e Darwin. “Con un totale di 141 voli settimanali da Singapore, i passeggeri possono visitare città cosmopolite oppure entrare in contatto con la natura a un solo giorno di distanza dall’Italia”, spiega Teck Hui Wong, general manager Italia di Singapore Airlines. La compagnia opera con 6 voli settimanali da Milano Malpensa e, a seconda del periodo dell’anno, con 3 o 4 voli settimanali da Roma Fiumicino e ha messo in campo diverse tariffe vantaggiose.       



Alessandra Gesuelli

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