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Il 2018 è stato un anno positivo

08/10/2018 - numero Edizione 1556

Gli operatori del turismo organizzato mostrano grandi attese verso Israele

Un 2018 ricco di eventi e ricorrenze sul fronte del turismo religioso, a partire dal 160° delle apparizioni a Lourdes, al 50° della morte di Padre Pio e alla canonizzazione di Paolo VI. Occasioni importanti in termini di proposte per quanto riguarda le programmazioni degli operatori impegnati sul fronte pellegrinaggi. Come si sono organizzati gli addetti ai lavori? Sulla base delle testimonianze raccolte si può affermare che il 2018 è stato “un buon anno”, conferma Sara Rusconi, responsabile reparto pellegrinaggi e gruppi di Rusconi Viaggi. In particolare, “Lourdes è andata molto bene soprattutto per la clientela individuale. Abbiamo continuato a programmare con ottimi risultati anche Fatima e Fatima e Santiago e naturalmente Medjugorje, nostro prodotto di punta dal 1984, dove proprio quest'anno Papa Francesco ha inviato Monsignor Henrik Hoser come visitatore apostolico, segnale molto positivo con la finalità di assicurare un accompagnamento continuo della comunità parrocchiale di Medjugorje e dei fedeli che vi si recano in pellegrinaggio”, commenta la manager. I pellegrinaggi per San Giovanni Rotondo sono stati molto richiesti, “soprattutto da gruppi parrocchiali e di preghiera, per la canonizzazione di Papa Paolo VI abbiamo proposto un'iniziativa da Milano con Treno Frecciarossa”.
Su Lourdes Brevivet ha registrato “un lieve incremento della domanda, abbiamo previsto partenze con voli charter da Milano, Bergamo e Verona oltre ad altre città – commenta il responsabile commerciale, Giovanni Ciraci -. Per il 50° della morte di Padre Pio la richiesta è rimasta stabile, mentre per quanto riguarda la canonizzazione di Paolo VI, trattandosi di un Papa bresciano, ovviamente abbiamo avuto una notevole richiesta di gruppi. Per l’occasione abbiamo sviluppato partenze in pullman e treno con programmi di 1, 2 e 3 giorni”.
Per Sogevi, il cui prodotto si rivolge soprattutto a gruppi organizzati di parrocchie e associazioni legate principalmente all’Oftal, Lourdes è la prima meta in assoluto. “Il 2018, nonostante la ricorrenza del 160° delle apparizioni, si è attestato sui numeri dello scorso anno senza particolari variazioni - vien fatto presente -. Confermiamo il trend occupazionale sia dei bus sia degli aerei, mentre un piccolo calo si registra sul fronte treni”. Anche in questo caso si conferma “molto buono e in crescita il flusso verso la Terra Santa”. Una performance riconducibile a più fattori, tra cui “l’incremento dei voli low cost, che in alcuni casi hanno consentito di praticare tariffe promozionali in determinati periodi dell’anno”.
Le mete variano molto di anno in anno, fa notare il t.o. Percorsi Religiosi e Culturali. Per quanto riguarda il 2018, il 50esimo della morte di Padre Pio ha raccolto “un numero sufficiente di clienti da Brescia e dall’intera Lombardia”. L’Opera Romana Pellegrinaggi (Orp) ha sempre dedicato grande spazio nei suoi programmi ai pellegrinaggi verso i principali santuari mariani, in particolare verso Lourdes e Fatima. “Mi piace sottolineare che un’altra meta ambita dai pellegrini è la Terra Santa – afferma Monsignor Remo Chiavarini, amministratore delegato di Opera Romana Pellegrinaggi -. Cominciò ad essere gettonata dopo il viaggio di Paolo VI nel 1964, un gesto che spinse molti cristiani a intraprendere il pellegrinaggio nei luoghi di origine della loro fede. Anche in tanti momenti difficili per quelle terre, l'Orp ha sempre continuato a portare, nella massima sicurezza, centinaia di migliaia di pellegrini”. Negli anni, a queste mete si sono affiancati altri itinerari che permettono “di rivivere il cammino storico di diffusione del Cristianesimo in Oriente seguendo le orme di San Paolo, dei Padri della Chiesa e di figure spirituali, come Cirillo e Metodio e Gregorio l’Illuminatore”.

Le attese
Per la Terra Santa si prevede una crescita di pellegrini, “giovani e famiglie, che saranno oggetto di programmi specifici, torneranno a essere più presenti nei nostri viaggi”, afferma Monsignor Remo Chiavarini. Brevivet rileva “una buona ripresa per Israele” ed anche per la Giordania, così come “per gli itinerari lungo raggio con partenze minimo 2 oltre alla Russia e ai Paesi dell’Est”. E’, invece, “discreto l’incremento di richieste per i Cammini tra cui Santiago, Israele e le Vie in Italia”, mentre “è lieve la flessione riscontrata per il Centro Europa”.
C’è una buona ripresa del turismo su Israele anche per Iot Viaggi, “abbiamo fatto dei gruppi numericamente consistenti – afferma Marco Devescovi, responsabile gruppi -, anche da tutto esaurito, contro i 25-30 del 2017”. Il t.o. menziona anche la Polonia ed alcune mete più alternative, dagli itinerari in Cina sulle orme di Matteo Ricci alle chiese rupestri dell’Etiopia. C’è stata, invece, una flessione su Medjugorje. “Si mantengono con volumi abbastanza costanti le richieste su Czestochowa, Cracovia, gli itinerari in Germania o alla volta dei santuari francesi, mentre il Cammino di Santiago ha avuto diverse richieste”. Il tour operator si sente di tracciare un “bilancio positivo per il turismo religioso, un settore che ha risentito meno della crisi economica. Il 2017 è stato un anno discreto, mentre il 2018 è stato positivo. Quest’anno la ripresa si è sentita e le richieste hanno superato le aspettative”. I segnali per il 2019? Il t.o. li vede già, “ci sarà uno sviluppo ulteriore su Israele”.                         



Stefania Vicini

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