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Il tour operating italiano investe sul Qatar

05/11/2018 - numero Edizione 1558

Il Gruppo Alpitour scommette sul Paese

Il Qatar, destinazione emergente nel Golfo, è in grado di abbinare mare, deserto, cultura e avventura, in un'unica vacanza. Anche come stop over, Doha in particolare, è una meta interessante da visitare prima di ripartire per le destinazioni finali in Asia, Oceano Indiano o Africa.
La mossa del Gruppo Alpitour è stata quella di voler investire sulla meta, inserendo nel portfolio Francorosso due resort in Qatar, che sono le due esclusive in Italia, il Sea Diamond St Regis Doha e il SeaClub Sealine Beach.

A supporto è partita la campagna frutto della partnership strategica tra Qatar Tourism Authority e Francorosso per promuovere la destinazione, con azioni di comunicazione e marketing per incrementarne la conoscenza sul fronte trade e consumer.
Posizionare il Qatar sulla mappa globale quale luogo in cui l’autenticità culturale incontra la modernità, dove le persone da ogni parte del mondo si incontrano per vivere esperienze legate a cultura, sport, business e intrattenimento della famiglia.

E’ questa la missione portata avanti da Qatar Tourism Authority. Nel 2014 è stata lanciata la Qatar National Tourism Sector Strategy (Qntss), con l’obiettivo di diversificare l’offerta del Paese e incrementare l’apporto del turismo all’economia del Qatar entro il 2030. Nel 2017 è stato lanciato il capitolo successivo che traccia i prossimi 5 anni (2017-2023) della crescita del settore del turismo.
Dal lancio della Qatar National Tourism Sector Strategy, il Qatar ha accolto oltre 10 milioni di visitatori e l’impatto economico del comparto turistico è sempre più visibile. Numeri alla mano le stime del 2016 mostrano una contribuzione totale (diretta e indiretta) del 6,7% sul Pil.
Nel frattempo il Qatar è diventato il Paese più aperto del Medio Oriente e l'ottavo al mondo in termini di facilitazione del visto secondo gli ultimi dati aggiornati relativi alla classifica redatta dell'Organizzazione Mondiale del Turismo.
Una maggiore apertura che si riflette nel numero crescente di visitatori provenienti dai mercati esteri, che ora possono accedere al Paese senza visto.
Nel primo semestre del 2018 il volume degli arrivi è aumentato notevolmente in particolar modo da India (18%), Cina (43%) e Russia.                                                



Stefania Vicini

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