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Tre miliardi il valore del turismo britannico per l’Italia

19/11/2018 - numero Edizione 1559

"Il turismo è sempre più strumento strategico per la crescita sostenibile del sistema Paese e il mercato Uk mostra una crescita del +3,6% con una variazione 2017-2010 del +28,2%. Le principali destinazioni si confermano quelle di Veneto, Campania e Lombardia, ma resta prima per spesa il Lazio”. A fare il punto è stato Gianni Bastianelli, direttore esecutivo di Enit, l’ente che attende le nomine del triumvirato all’interno del Cda per avere i nuovi indirizzi strategici. A questo proposito Bastianelli fa presente: “Siamo in una fase di prorogatio, che dura 45 giorni dalla scadenza dei termini (31 ottobre) per il rinnovo del board, e quindi contiamo di conoscere le nomine entro metà dicembre”. Ma quanto vale per l’Italia il flusso britannico? “Le entrate del turismo britannico ammontano a oltre 3 miliardi di euro, in crescita del +4,5% dal 2017/2016 - ha riferito il direttore  -. Il primo semestre 2018, intanto, vede crescere del +10,2% la spesa in Italia dal Regno Unito”.

Le nicchie slow e active
La valorizzazione del turismo slow e active è alla base delle linee strategiche che l'Enit svilupperà nel prossimo triennio. Ce ne dà conferma Maria Elena Rossi, direttore marketing e promozione. "Un turismo - ha detto - che coinvolge il turista ed è rispettoso del patrimonio. Questo si affianca ad un progetto che cavalca la risonanza di tre grandi nomi della storia della cultura italiana e che si stima potrebbe portare ad una crescita annuale del +2% della spesa turistica". Un impegno preciso è stato preso anche nei confronti del settore Mice, “al quale viene dedicato il 30% circa del budget a disposizione”.
Gli operatori, intanto, sono fiduciosi. “Brexit o non Brexit – ha commentato Carlo Zanolla, contracting manager di Mamberto – il mercato inglese per noi sta crescendo, anche se non è paragonabile per volumi al numero 1 che è quello tedesco. Le aspettative per il 2019 sono positive. I turisti inglesi sono un target di nicchia, amano le destinazioni iconiche e soggiornano in hotel a 4 e 5 stelle con ottime capacità di spesa”.
La leva sulla quale spinge Destination Italia per incrementare la quota di questo mercato è l’introduzione della nuova piattaforma Juniper, che dovrebbe, come ha spiegato Marco Ficarra, ceo e co-founder della società, “aprire uno scenario di crescita per noi”. Punta poi su una crescita costante anche per il prossimo anno Raffaele Ercolano, titolare di Abc Travel di Sorrento: “Quest’anno abbiamo sopperito alla carenza di turisti italiani con i mitteleuropei e gli inglesi e abbiamo registrato un +3-4%. Ci auguriamo che il post Brexit non crei difficoltà, anche se resta ancora un’incognita”.         



Laura Dominici

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