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Ndc realizza la vendita al dettaglio delle compagnie aeree

19/11/2018 - numero Edizione 1559

Sean Menke: “E’ la fine del conflitto tra i sistemi”

Sono passati sei anni da quando si è cominciato a sintonizzare le frequenze dell’attenzione su Ndc di Iata e oggi a tutti gli attori della distribuzione dei prodotti aerei sembra chiaro che le compagnie facevano sul serio, non senza difficoltà. Ci è voluto un tempo relativamente breve, tutto sommato. Al recente Air Symposium romano di Iata, il focus è stato proprio sulla distribuzione e lo sviluppo del concetto di “retailing”. Iata ha voluto spiegare che il processo di sviluppo di New distribution capability (Ndc) si pone l’obiettivo finale di portare le compagnie aeree alla vendita “al dettaglio”, nel senso di un insieme di servizi che vanno molto oltre al posto-volo, dunque comprende la miriade di ancillary in cui le compagnie stanno guadagnando veramente.
“Il prodotto è cambiato e può essere destrutturato completamente, quindi le compagnie aeree debbono ormai diventare retailer, in quanto siamo passati dalla biglietteria all’esperienza di viaggio”, ha detto il ceo di Sabre, Sean Menke.

Come noto il Gds ha individuato quale posizione assumere nei confronti di questa “disruption” solo nell’ultimo anno. Perciò spiega: “La chiusura in rigidi schemi o ruoli non ci porterebbe da nessuna parte, per questo abbiamo scelto di cambiare i processi, aumentare le informazioni per trovare nuove soluzioni di viaggio”.
Al ritmo di ingenti investimenti per integrare il nuovo linguaggio nei sistemi esistenti: “Sono diventato presidente quasi tre anni fa, vengo dal mondo delle compagnie aeree e sono entrato in Sabre quando era in atto la trasformazione digitale: oggi il 70% delle nostre risorse sono impegnate in digitalizzazione”.
Infatti, in Sabre solo il 9% dei manager aveva una provenienza tecnologica nel 2015, oggi questo valore corrisponde al 60%. Incalza la vice president Ndc di Sabre, Kathy Morgan: “Ndc is the new black”, parlando di come nuovi contenuti entrino inevitabilmente nelle piattaforme “e portino a una prospettiva diversa di visione del business”. Ndc dunque non è più un’alternativa al Gds, ma è dentro il Gds. “E’ una realtà cui deve seguire un modo diverso di operare”. E in un’epoca in cui il 50% dei business traveller sono già i millennial, abituati al cross device, in cui i servizi ancillary crescono del 41%, era necessario presentarsi alle agenzie, e con esse al consumatore, in modo diverso. Si pensi su quanti livelli le compagnie aeree potranno differenziarsi, con un display tecnologico che dà la possibilità di mostrare molti dettagli di cui è composta quella tariffa.
“Ad esempio – spiega Rogier Van Enk, digital revenue distribution Finnair – noi abbiamo gli stessi identici parametri di Singapore Airlines sulle piattaforme Gds: un posto e un nome, mentre oggi ci aggiungiamo la possibilità di andare a fare visita a Babbo Natale, cosa che per Singapore Airlines sarebbe difficile, in questo modo diamo valore alla nostra compagnia”.
“Acquistare un biglietto deve essere un’operazione dinamica, semplice, in cui si vedono subito tutti i parametri e le soluzioni disponibili - dichiara Morgan -. Inoltre, Ndc in Sabre è solo una parte del quadro complessivo, è affiancato a tutta una serie di progetti d’innovazione, che riguardano altri settori del viaggio”.

Il programma di sviluppo si chiama Beyond Ndc e vede coinvolte aziende importanti, non solo compagnie aeree come United Airlines, Finnair e Singapore Airlines, ma anche travel management company come Bcd Travel, American Express Gbt, Carlson e Corporate Travel Management.
E le agenzie di viaggio tradizionali? Come le convincerà Sabre a usare Ndc, affidarsi alla novità e comprenderla? Kathy Morgan è chiara: “Se dovessi spiegare come funziona, significa che a livello tecnologico avrei fatto un cattivo lavoro: è intuitivo e molto semplice, sarà un processo naturale”.
“Questo – conclude il ceo Sabre – è il finale di un conflitto nei sistemi e nella filiera, è un approccio pragmatico per essere tutti consumer oriented”. Se possibile, prima che chi estremamente focalizzato sui consumatori digitali, come Amazon o Google, lo è da più tempo. Ma a sentire Menke, la minaccia per ora “non è avvertita”.                  



Letizia Strambi e Paola Baldacci

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