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I viaggi da community il target da catturare

25/02/2019 - numero Edizione 1564

Il nuovo modo di viaggiare dei giovanissimi tra social e passaparola

Come viaggiano i giovani e i giovanissimi? Da cosa sono attratti e dove vanno? C’è una fascia che cerca i viaggi per community, cioè quei viaggi per gruppi di persone che condividono uno stesso interesse o stile di vita. E’ un altro modo di viaggiare, dove non sempre la meta è il primo obiettivo, ma piuttosto la condivisione assume un ruolo importante, così come il fatto di essere direttamente coinvolti nell’esperienza vissuta, prima, durante e dopo il viaggio.

Il modello Travel4Target
E’ ciò che fa Travel4Target, t.o. specializzato sui viaggi per community, crea esperienze che siano in grado di coinvolgere i partecipanti anche sui social network, in una sinergia che punta a creare il senso di appartenenza alla community. “Il punto di forza è essere a contatto con molteplici target con punti di vista differenti, facendo parte della company di OneDay, che è la holding, nata per dare un filo conduttore a tutte le company che già si parlavano tra di loro, con l’obiettivo di creare sinergie a tutti i livelli”, spiega Federico Tosazzi, product manager di ScuolaZoo Viaggi. Della holding fanno parte Travel4Target che si rivolge ad un target che va dai 16 ai 26 anni, WeRoad, 25-35 e ScuolaZoo, community digital che conta 3,4 mln di studenti italiani. “Travel4Target progetta i viaggi per differenti target, uno è dedicato al segmento 16-18 anni, poi viaggi di maturità e university break (20-26). La forza - commenta il manager - è che, conoscendo bene il target riusciamo a interpretare il trend del momento, anticipandoli e tarando i viaggi sulla base delle esigenze”. Sul territorio è attivo uno staff di animazione composto da 270 brand ambassador, sono influencer in contatto costante con il target. Sono presenti durante i vi-aggi, negli eventi sul territorio, durante l’anno. Il manager riconosce il valore del passaparola, come “il più grande canale di vendita, poi ci sono i canali diretti e il fronte agenziale, sebbene sia ancora molto marginale – osserva Tosazzi -, mi piacerebbe incrementarlo, ci stiamo provando a fronte anche del fatto che abbiamo delle adv fidelizzate, che fanno dei discreti numeri”. Sono 140 i punti vendita con cui collaborano. C’è quindi un alto potenziale da poter catturare per il fronte trade, ma dove vanno questi viaggiatori?
Ci sono due tipi diversi di vacanza, una tipologia sono i ScuolaZoo Viaggi Evento. Un format che ha successo nel mondo anglosassone e che è arrivato anche in Italia. “Il driver è l’evento, feste a tema, giochi, attività. Il viaggio viene scelto per questo motivo, l’aspetto della destinazione è secondario”. Lo scopo principale è la condivisione. “Gli animatori creano attività durante tutta la giornata, che i ragazzi possono condividere sui canali social, in particolare Instagram, il social network della generazione. L’obiettivo è far vivere ai partecipanti un’esperienza di vita reale”. La seconda tipologia è ScuolaZoo Experience, in questo caso il focus è la destinazione, con l’obiettivo “di farla vivere in modo diverso, secondo il mood di ScuolaZoo, con visite alle città, esperienze culturali, giri per l’Europa, con un gruppo di 15/20 ragazzi dai 19 ai 26 anni ed un coordinatore che gestisce il gruppo, creando una serie di contenuti per fare in modo che il viaggio diventi un’esperienza”. La particolarità è che “il programma della giornata è proposto e condiviso con il gruppo per fare in modo che venga quasi creato assieme”. L’idea sarà riproposta anche quest’anno, mettendo sempre più a fuoco le esigenze del target, per tarare il prodotto e la stagionalità delle destinazioni. Si attendono novità quindi. In tutto ciò riveste una particolare importanza “l’instagrammabilità dei luoghi, i viaggi evento sono tutti incentrati su ciò, c’è pertanto la voglia di condividere ciò che non si vive nella quotidianità ed è fuori dal comune”.

Il modello WeRoad
Un altro modo di viaggiare è quello proposto da WeRoad spin off di Travel4Target. E’ una community di viaggiatori on the road che amano scoprire Paesi e culture lontane. La sua nascita è la risposta al fatto che “il target di ScuolaZoo stava crescendo come età - spiega Erika De Santi, head of strategy & operations di WeRoad -, con esigenze diverse anche in termini di viaggi”. Il target è quello dei Millennial, giovani lavoratori, o neo trasferiti in altre città che cercano nuovi amici. L’80% appartiene alla fascia 25-35 anni. Hanno appena finito gli studi e fatto il master, in alcuni casi non hanno mai visto ancora alcuna parte del mondo, “escono dalla loro comfort zone e si mettono in gioco da soli - osserva la manager -. E’ pertanto un viaggio diverso con altre finalità, creiamo piccoli gruppi, uniti per età ed interessi, alla scoperta di nuove culture e nuovi continenti”. Gruppi da 8/15 persone, più un coordinatore che funge anche in questo caso da compagno di viaggio. La loro ricerca di compagni di viaggio si basa molto su Facebook, per questo WeRoad ha creato un gruppo Facebook dove intercetta clientela. Sul fronte delle mete la Thailandia dà un po’ il là ai viaggi lungo raggio, “è vista come più facile da approcciare”, ma la manager cita anche Indonesia, Cuba, Perù, Giappone. “Il Portogallo va di moda, Google ha anche aperto una sede a Lisbona”. Tra i social Instagram funziona bene “dal punto di vista ispirazionale, vengono seguiti gli influencer e dove sono stati”. Infatti, è l’esperienza in sè che viene acquistata. Le adv? “Sto pensando se, come e quando partire con questo target”. La manager non ha ancora tracciato una strategia per individuare le adv adatte al target di clientela.                 



Stefania Vicini

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