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Le sfide normative delle adv

11/03/2019 - numero Edizione 1565

Da adv esperte nelle vendite a esperte in scadenze fiscali e normative. Una metamorfosi figlia dei tempi, in risposta alle novità burocratiche e fiscali del 2018-19, che hanno movimentato il settore in questi ultimi tempi e che ancora lo faranno. Parliamo di Pci-Dss, nuova direttiva europea pacchetti e servizi turistici collegati, Gdpr, Idd e poi la new entry della fatturazione elettronica. La recente edizione del Marsupio Day è stata l’occasione per fare il punto non solo in termini di impatto sull’operatività dei punti vendita, ma anche sul fronte dei passi fatti. La chiave di lettura è stata trovare degli aspetti positivi legati alle normative. A ciò si è prodigato il panel di quattro esperti saliti sul palco del Marsupio Day, edizione 2019, davanti ad una nutrita platea di agenti di viaggi. La domanda sul sentiment agenziale l’ha posta Sergio Testi, direttore generale Gattinoni MdV, per capire come si sentono oggi i punti vendita, “più adv o direttori amministrativi?” In effetti tutto il comparto si è mosso tra “associazioni di categoria e network - afferma Massimo Caravita, presidente di Marsupio Group -, è stata fatta molta formazione in aula”, per accompagnare le agenzie in questo passaggio. Tutto ciò ha unito o diviso il comparto? Testi non ha dubbi: “Ha unito, è un problema di tutti, il concetto è noi. Siamo una azienda di servizi e siamo persone e tecnologia. Ha unito e dovrà unire, la complessità farà sì che produzione e distribuzione dovranno viaggiare più in-sieme e più vicino”. Cosa serve? “Un gestionale completo che possa aiutare. Se da un lato le adv non possono più non far firmare la documentazione, non possono nemmeno passare il tempo a fare gli amministratori”, asserisce il manager. Tra i temi affrontati c’è la fatturazione elettronica. Pierluigi Fiorentino, consulente fiscale Fto, si sofferma su diversi punti chiave, per esempio  che per l’emissione della fattura “c’è un periodo transitorio che è stato dato, che permette di avere più tempo per emetterla entro i termini di liquidazione dell’Iva senza sanzioni (ma non si tratta di una proroga, ndr). Per i contribuenti mensili è fino al 30 settembre, per quelli tri-mestrali al 30 giugno”. Tra le opportunità, c’è la possibilità “di automatizzare anche il processo passivo (le fatture ricevute) che, arrivando in xml, si possono contabilizzare in modo automatico. Nel nostro settore penso che possiamo applicare anche la fattura differita che si può emettere entro il 15 del mese successivo”. Quest’ultima è fatta “da chi vende beni e fa un documento di trasporto, ma la legge permette di farla anche quando si prestano servizi, nel nostro caso si tratta di servizi relativi al settore turistico, purché ci sia un collegamento con i documenti che provano l’effettuazione del servizio”. Ci sono alcune criticità da superare. Per esempio quella legata al fatto che “dal primo luglio 2019 parte l’obbligo di fatturare entro 10 giorni, si parla di fatture immediate e non differite. Bisognerà chiarire se i 10 giorni sono riferiti ai tempi di trasmissione o di emissione”.
Ci sono delle buone notizie sull'Idd a partire dal fatto che, superata la contestazione su quando dovesse entrare in vigore la normativa, “alcuni dissero il 1 ottobre, altri il 23 febbraio, ora giochiamo tutti con le stesse carte e siamo tranquilli”, afferma Christian Garrone, a.d. di I4t. Però “non sono ben chiari i limiti della normativa, tutti hanno percepito che il limite (della polizza, ndr) sia di 200 euro, mentre la legge dice 600 euro annuali diminuiti proporzionalmente. Meno chiaro è il fatto che non si possono più vendere polizze stand alone. Non perché la polizza non funzioni (perché se c’è il sinistro l’assicurazione lo paga), il problema è che si tratta di un abuso di intermediazione assicurativa e la sanzione nei confronti di chi ha venduto quella polizza è una sanzione da 10mila euro e la reclusione da 6 mesi a 2 anni”, fa presente Garrone. Un altro punto non chiaro è il questionario di domande e necessità, che è fondamentale nella vendita delle adv e il contratto unico, che le adv non compilano.
Direttiva pacchetti? Ci sono news positive anche su questo tema, sostiene Gianluca Rossoni, avvocato e docente di diritto di turismo all'Università di Bergamo. La positività è che “comincia ad affiorare qualche prassi, che ha dato connotazioni anche positive. La direttiva ha alzato il tasso di consapevolezza da parte delle adv della normativa”.  Inoltre, è una direttiva europea armonizzata, pertanto “il cittadino tedesco o francese ha la stessa legislazione e può acquistare direttamente in Italia, dove le norme sono le stesse”. Detto ciò è bene prendere di nuovo in mano il calendario per segnarsi altre date. Dalla dichiarazione redditi 2019 scatta il nuovo Isa per le imprese di viaggi e tour o-perator che sostituisce lo studio di settore, dal 1° agosto 2019 il New Gen Iss e dal 1° gennaio 2020 il pagamento Bsp settimanale.        



Stefania Vicini

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