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Repubbliche Baltiche top seller

18/03/2019 - numero Edizione 1566

Non mancano destinazioni emergenti. Si tratta di prodotti prevalentemente intermediati. Tengono i bus nonostante l’offerta di voli low cost

Repubbliche Baltiche in combinata con il Nord Europa: sono queste le mete più vendute dell’Est Europa secondo Gianni Rebecchi, presidente di Assoviaggi. Tra quelle emergenti il direttore segnala  “la Serbia, che inizia a essere programmata nei tour, insieme al Montenegro. Polonia e Ungheria sono ormai destinazioni consolidate, mentre sulla Romania non c’è ancora una richiesta del mercato così vivace”. Trend molto positivo delle Repubbliche Baltiche anche per Astoi, insieme a “Russia, Polonia e Romania. Più che positivo anche l’andamento delle crociere fluviali in Russia e sul Danubio. Come mete emergenti segnaliamo Albania, Moldavia, Serbia e Bielorussia”.
Ma prevale il soggiorno in bus o quello in aereo? “Dipende - risponde Rebecchi -, sulle Repubbliche Baltiche il volo, prevalentemente low cost, è il più richiesto. Per Serbia, Romania e Polonia ad andare per la maggiore è il bus. Soprattutto per quest’ultima il bus è il mezzo più consigliato”.
Sulla stessa linea Astoi: “Prevale certamente l’uso dell’aereo per raggiungere le mete dei Paesi dell’Est Europa, questo grazie anche alla disponibilità, rispetto al passato, di voli con basse tariffe e molto comodi.
Rileviamo comunque una richiesta costante di viaggi anche in bus”. Di fatto si tratta di destinazioni che per lo più sono vendute tramite t.o: “Secondo noi - commenta il presidente Rebecchi - sono Paesi percentualmente intermediati bene, anche perché, sopratutto sugli emergenti non ci sono ancora infrastrutture adeguate. I viaggi accompagnati, inoltre, riescono a trasferire meglio le caratteristiche di questi Paesi. Non c’è sicuramente quel fai da te che si riscontra su città come Parigi o Barcellona. Spesso, inoltre, la lingua è un elemento che fa prediligere la scelta del t.o.”. Anche secondo Astoi  “si tratta certamente di mete prevalentemente intermediate. In alcuni Paesi, come la Russia, le modalità di ottenimento del visto sono ancora molto complesse; inoltre non in tutti i Paesi si parla la lingua inglese. Per long week end o city break sale certamente la percentuale di clienti che può valutare il ‘fai da te’ - ammette l’associazione -, ma per viaggi più articolati e tour la maggior parte delle persone preferisce rivolgersi ad un tour operator specializzato, soprattutto per il cliente che cerca garanzie, qualità e sicurezza”.
Ma in occasione di 25 aprile e 1 maggio ci sarà il boom su queste destinazioni? Rebecchi pensa di no e il motivo è che “alcuni Ponti permettono soggiorni di durata maggiore, quindi la scelta può ricadere anche sul lungo raggio”. Secondo Astoi “l’andamento dei Ponti quest’anno, favorito anche dal calendario, è molto positivo. Rileviamo in generale un incremento a doppia cifra”. 

Trend positivo in Repubblica Ceca                       

"Il turismo italiano in Repubblica Ceca sta andando molto bene". E' soddisfatto Lubos Rosenberg, direttore di Czech Tourism Italia, nel commentare i dati: "Abbiamo registrato 409.903 arrivi italiani e 1.100.915 pernottamenti (nelle strutture ricettive con almeno 10 posti letto, ndr), pari a un +5,2%".
L'obiettivo numerico per il 2019 "è cercare di mantenere una crescita tra il 5 e l'8%". Ma soprattutto "lavorare sulla diversificazione. La capitale assorbe gran parte degli arrivi italiani: era l'85% dieci anni fa, oggi si attesta su un 75%", commenta il manager. A Praga sono stati 18 mln i pernottamenti. Guardando al numero di turisti che viaggiano sull'aeroporto di Praga, il bacino tricolore si attesta al secondo posto, dopo quello inglese, mentre in termini generali si colloca al settimo posto. Primo mercato è infatti la Germania, seguono Slovacchia, Polonia e Russia, poi Inghilterra, Usa, Sud Corea e l'Italia, che però, “a differenza di bacini come quello sud coreano, non è un tipo di turista mordi e fuggi. La permanenza media è infatti di 3,7 giorni”.
Ma soprattutto nel mercato italiano "si riesce a diversificare", puntualizza il direttore. Gli ambiti di diversificazione sono il patrimonio storico e culturale, commercializzato attraverso i t.o., nel quale rientra anche il turismo religioso, i camperisti, "segmento molto interessante", commenta Rosenberg, la vacanza attiva e il cicloturismo, novità dello scorso anno: è stato infatti stretta un'alleanza con Fiab. "Quest'anno - racconta il direttore - saremo presenti nei loro canali di comunicazione. Forse non tutti sanno che in Repubblica Ceca sono 40mila i km di piste ciclabili. Si tratta attualmente di una nicchia, ma già in aprile organizzeremo il primo fam trip dedicato per agenzie del Nord Italia specializzate: saranno tre che si occupano di vacanza attiva e cicloturismo e tre che si occupano di leisure". Funzionano anche il segmento scolaresche e il turismo Mice. "Praga è la ottava destinazione in grado di ospitare congressi secondo Icca. A gennaio abbiamo realizzato un educational per 10 adv Mice". Quest'anno la strategia si concentrerà su quattro temi: "Happening cities”, come Praga e Brno, adatte a un target tra i 19 e i 39 anni, collegate da low cost, dove il pubblico giovane può trovare quartieri diversi, arte, design, street art. Secondo tema "Heritage cities", spesso città Unesco, perfette per un target tra i 45 i 75 anni, caratterizzato da viaggi culturali con t.o. e con fly & drive, "Vacanza attiva", e "Mice".
Non mancheranno poi gli eventi: oltre ai classici Natale e Capodanno (a dicembre sono stati 120mila i pernottamenti italiani nelle strutture ricettive), Pasqua e ponti, si segnalano la Maratona di Praga, il Festival di Musica Classica e il Jazz Festival.
Tra le altre novità, il consolato generale che aprirà a fine marzo a Milano, visti i flussi economici e commerciali tra i due Paesi. Per avere un'idea, i cechi che si recano in Italia ogni anno sono circa 600mila e visitano il nostro Paese tutto l'anno.                                 

Czech Airlines punta a crescere nel nostro Paese

 Ha trasportato circa 70mila passeggeri italiani per un fatturato di 4.500.000 euro e di recente ha nominato quale suo Gsa nel nostro Paese Spazio sia per il commerciale che per il booking: si tratta di Czech Airlines. La compagnia ha riconfermato per il 2019 i collegamenti da Roma Fiumicino, Milano Malpensa, Venezia e Bologna, tutti giornalieri.
Il ritorno ad una rappresentanza nel nostro Paese sembra una chiara dichiarazione di intenti,  cioè investire in Italia: “Da parte nostra abbiamo uno staff booking altamente qualificato e una vasta rete di commerciali per promuovere la compagnia su scala nazionale - afferma il direttore commerciale, Francesco Veneziano - così da potenziare sia le vendite individuali che di gruppi”.  Le previsioni per quest’anno sono positive: “Pensiamo di poter crescere di almeno un 10%”, prosegue Veneziano.
Decisiva l’importanza del trade per la compagnia: “Le vendite attraverso le adv sono circa del 70%”, specifica il manager . Rapporto che viene coltivato in diversi modi: “Oltre alle visite door to door - spiega Veneziano - effettuiamo fiere, roadshow ed eventi dedicati”.                                          



Nicoletta Somma

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