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18/03/2019 - numero Edizione 1566

Romania: Italia terzo mercato

Il 2018 è stato un anno positivo per il turismo italiano in Romania. I pernottamenti dei nostri connazionali sono stati 240.155, in linea con i risultati registrati nel 2017. L'Italia, è attualmente il 3° mercato turistico per il Paese, dopo la Germania ed Israele.
"Tra le mete più gettonate va citata sicuramente Bucarest che è ormai diventata una destinazione molto mo- daiola - spiega Ioana Ciutre, direttrice dell'ente del turismo della Romania in Italia -, ma anche la Transilvania continua ad attirare moltissimo interesse. Le zone di Maramures e Cluj stanno facendo passi da gigante in termini di offerta turistica e anche Oradea è sempre più conosciuta e promossa”. Tra l'altro proprio nel mese di aprile la compagnia aerea Tarom introdurrà un collegamento diretto bisettimanale da Bergamo per raggiungere la città. “Timisoara, che nel 2021 sarà Capitale Europea della Cultura, è protagonista di grandi opere di restauro rivolte soprattutto all'accoglienza di giovani ed amanti dell'enogastronomia - ha detto ancora Ioana Ciutre -  e Sibiu, che quest'anno ospiterà il summit della Presidenza del Consiglio dell'Unione Europea, è in una fase particolarmente frizzante in termini di accoglienza turistica".  

Ungheria: investimenti nella regione dei laghi

E’ toccato a Budapest il titolo di European Best Destination 2019: si tratta di un riconoscimento che premia le località del Vecchio Continente che meglio riescono a promuovere la propria immagine. Parallelamente la città magiara è stata insignita del titolo di 'Capitale europea dello sport 2019. Nel frattempo il Paese non si ferma nello sviluppo: sono in cantiere grandi investimenti nella regione dei laghi.
Secondo quanto comunicato dall’amministratore delegato dell’agenzia del turismo ungherese, nell’ambito della seconda fase del programma di sviluppo delle spiagge sono stati stanziati ulteriori fondi per lo sviluppo delle spiagge libere del Dunakanyar (ca 3 milioni di euro), di quelle del Lago Tisza (ca 3 milioni di euro) e di quelle del Balaton (ca. 9 milioni di euro). La prima fase del programma prevedeva lo sviluppo delle spiagge a pagamento al Balaton da un budget di ca. 6,3 milioni di euro. L’obiettivo è quello di rinnovare tutte le spiagge fino al 2030. Il budget disponibile per il 2019, per un totale di 5 miliardi di fiorini, può essere utilizzato per lo sviluppo delle infrastrutture delle spiagge libere, per il ripristino delle aree e per realizzare attrazioni balneari. La terza fase prevede la progettazione dello sviluppo di tutte le spiagge entro il 2030, mentre la quarta fase mira allo sviluppo delle unità di ristorazione sulle spiagge. 

Digital marketing e social per la Polonia

Digital marketing e social media: sono questi gli strumenti che la Polonia utilizzerà per promuoversi nel nostro Paese. “Cerchiamo di avere una forte presenza - spiega Barbara Minczewa, direttore ad interim dell’ente in Italia - attraverso soprattutto i nostri account Facebook e Instagram. L’anno scorso abbiamo fatto una grande campagna social e influencer #PoloniaWoW, che è giunta a oltre 5 milioni di utenti. Intendiamo proseguire anche quest’anno - prosegue la manager - con una campagna social che lanceremo in tarda primavera”. Vista la nomina di Cracovia come Capitale Europea della Cultura Gastronomica 2019, le attività promozionali ruoteranno, inoltre, intorno al te-ma enogastronomico.
Non mancheranno altre iniziative rivolte al trade: “Nel 2019 - annuncia Minczewa - abbiamo pianificato una serie di webinar per far conoscere la Polonia alle Dmc italiane”.
Si rafforza, poi, il volato: “Le novità più importanti - afferma la direttrice - sono  i collegamenti Ryanair da Palermo, Bari, Rimini e Catania per Cracovia, da Roma Ciampino a Poznan, da Bergamo a Katowice. WizzAir collegherà Varsavia da Bari, Alghero, mentre sempre da Bari si potrà volare direttamente a Cracovia da maggio”.
Ma quali sono gli obiettivi per il 2019? “Vista la crescita dinamica del turismo in Polonia - risponde la manager -, si spera che il 2019 porti un ulteriore incremento di arrivi. Abbiamo iniziato l’anno con la raccomandazione di Lonely Planet per Lodz come seconda ‘Top 10 Best Value’ nella classifica ‘Best in Travel 2019’, e Poznan ha continuato il trend positivo degli ultimi tre anni, preceduto da Danzica e Breslavia, essendo stata definita una delle migliori European Best Destinations 2019. Questo ci fa capire che, oltre alle destinazioni finora considerate, cioè le più famose città polacche, l’attenzione viene rivolta sempre più spesso alle città emergenti, come appunto Lodz, che è una città postindustriale in continua trasformazione e Poznan, una piccola perla con un centro storico rinascimentale delizioso”.    

Ucraina: Kyiv in primo piano

Tutti la chiamano Kiev, ma in realtà “Kyiv è l’ortografia corretta del nome della città che meglio riflette la diretta traslitterazione dal suo nome ucraino e non Kiev che è una trascrizione diretta della grafia russa”, è quanto precisa Ucraina Turismo che focalizza l’attenzione sulla capitale, città tutta da scoprire. Kyiv ha cambiato aspetto negli ultimi anni, complici la crescita economica e la rivoluzione culturale, che hanno fatto sì che la città si affermasse come capitale del lusso e della moda.
Secondo la classifica di dicembre 2018 della Lonely Planet, Kyiv è al terzo posto tra le dieci capitali europee dello shopping. La città è anche caffè di tendenza tra le vie del centro, in cortili nascosti o all’interno di centri d’arte come al Pinchuk Art Centre. La si può conoscere attraverso un tour enogastronomico, scoprendo il Bessarabsky Rynok, il più grande dei mercati della città, situato in un imponente edificio in stile Liberty o visitando i luoghi di culto iscritti nel patrimonio mondiale Unesco. La città offre diverse possibilità di soggiorno, dal lusso alle soluzioni più convenienti, la capitale si distingue per il rapporto qualità-prezzo delle strutture. 

Buone performance per Quality

Est Europa positivo in casa Quality Group: “Performano molto bene - spiega il direttore commerciale, Marco Peci - le Repubbliche Baltiche, Romania, Albania, Bulgaria”.  Tra le emergenti il manager segnala “Moldavia, Serbia e Bielorussia”. Si tratta di un prodotto che ha subito modifiche: “Un tempo - racconta il manager - si andava nell’Est Europa con i bus essenzialmente per una questione di prezzo; oggi, con la disponibilità di voli a tariffa ragionevole e bus comodi in loco, risulta preferibile, più comodo e veloce, visitarlo con l’ausilio di voli per arrivare a destinazione”. Si tratta allora, di destinazioni fai da te o, invece, prevalentemente intermediate? “Sono intermediate - risponde Peci - nella misura in cui il cliente cerca qualità, sicurezza e garanzia”. Intanto le “vendite dei ponti sono andate molto bene - evidenzia il manager - con un forte incremento rispetto agli anni passati”. In particolare questi sono stati gli aumenti: Repubbliche Baltiche +21%, Albania +25%, Romania +19%, Serbia +32%, Polonia +24%, Bulgaria +26%, Montenegro +9%.                                                       

New entry in casa Brevivet            

In casa Brevivet si registrano come sempre “buone richieste per Russia, Polonia (Czestochowa), una ripresa della Romania e della Bulgaria, oltre all'Armenia e Georgia - commenta il responsabile commerciale, Giovanni Ciraci -. Seppur in ritardo per il super ponte del 25 aprile stanno arrivando le richieste, ma è ancora presto per fare una stima”.
Dal canto suo il t.o. ha una programmazione sia charter su Lourdes, sia di partenze in pullman con una disponibilità di posti superiore rispetto agli anni passati. Sul fronte programmazione Europa dell'Est, la mossa di Brevivet è stata quella di ampliare “la proposta per la Russia (una proposta turistica e una culturale), per la Romania e la Bulgaria”, ma c’è una novità, rappresentata dalle “Repubbliche Baltiche (con Heislinki), Armenia e Georgia”, annuncia il manager. In termini di richieste non si registrano nuovi trend su queste destinazioni, il cliente tipo “è un viaggiatore attento ai contenuti della proposta: un viaggio tutto compreso, denso di visite e con l'accompagnatore sempre presente”.                                  

                                                          



A cura della redazione

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