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Thailandia: ambiente e cultura

01/04/2019 - numero Edizione 1567

“Amazing Thailand” punta a un turismo evoluto attraverso un roadshow che ha fatto tappa a Milano per promuoversi come destinazione all year. “Il Paese ha oggi molte facce”, spiega la deputy governor Europa, America, Medio Oriente, Africa Srisuda Wanapinyosak. “Le metropoli che amalgamano passato e futuro attraggono moltissimi viaggiatori ma sono gli aspetti tradizionali uno dei punti di forza del turismo thailandese, valori che le comunità locali tengono in grandissimo considerazione e rappresentano la radice fondante di tutte le famiglie, l'identità culturale e la diversità. E sono proprio questi elementi a rendere attraente la destinazione, con i suoi festival, la religione e la storia in un amalgama inscindibile. Questo è lo charme della Thailandia, dove ogni angolo riserva qualcosa da scoprire”. 
La Thailandia, infatti, non è solo mare ma un caleidoscopio di esperienze diverse. “Chi arriva per la prima volta – spiega la direttrice dell’Ente nazionale per il turismo thailandese in Italia Rung Kanjanaviroj - in genere è attratto dalle spiagge, una settimana di mare alla quale poi abbina un tour andando in genere a Nord, alla ricerca di fascini antichi. Per quanto riguarda il turismo italiano il sessanta per cento è composto da repeater e testimonia il desiderio di viaggi che entrino più in profondità. Le città più ambite sono Bangkok e Phuket ma, soprattutto in agosto, tutto il Paese è oggetto di importanti flussi turistici grazie anche alla possibilità di praticare attività sportive, quali il diving, in ambienti unici”.

Il fuori stagione 
Le peculiarità ambientali e climatiche ben si prestano a vacanze fuori stagione, promosse quest'anno, per la prima volta, dall'ente attraverso un'importante campagna per offrire ai viaggiatori italiani l'opportunità di visitare il paese nei momenti migliori, meno affollata e con prezzi più convenienti. “Le linee guida di promozione per il prossimo anno - spiega Wanapinyosak - si baseranno sulla nuova strategia Hub and Hook, dove per hub intendiamo le destinazioni già note e di grande richiamo a livello internazionale, mentre per hook quelle meno conosciute come, per esempio, Chiang Rai, provincia vicina a Chiang Mai, che vorremmo venisse visitata maggiormente dai turisti italiani, magari in estensione ai programmi più tradizionali. Si tratta di una regione fortemente connotata culturalmente, in cui è possibile vivere esperienze fuori dal comune: dalle tribù delle colline ai santuari degli elefanti, dalle comunità di arte e artigianato alle piantagioni del tè. Sempre più fondamentale per noi il segmento Lgbtq. Da ormai molto tempo esistono in Thailandia alberghi, prodotti e pacchetti turistici dedicati a questo target”.                   



Paola Olivari

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