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Un profilo cosmopolita e sostenibile

29/04/2019 - numero Edizione 1569

E’ l’anno della gastronomia; il 20 giugno verrà celebrata la Giornata Mondiale delle Tapas

Riconoscere il primato della qualità rispetto alla quantità. E’ questo il presupposto strategico che guida il piano di marketing dell’ente del Turismo spagnolo. “La scommessa – spiega Maria Teresa de la Torre Campo, direttrice dell’ente per l’Italia - consiste nel cambiare il nostro posizionamento nel mercato italiano, per cui tutti gli sforzi dal punto di vista economico sono concentrati sul turista cosmopolita. L'obiettivo di questa strategia è raggiungere un turismo di qualità, ma soprattutto sostenibile socialmente e dal punto di vista ambientale. Pertanto, è stata elaborata una segmentazione delle diverse tipologie di turisti e dopo un'attenta analisi, si è deciso di investire sulla tipologia cosmopolita, quella che coltiva la più ampia varietà di interessi. Stiamo lavorando per deconcentrare e destagionalizzare e puntiamo sulla creazione di contenuti”. La durata media dei viaggi rimane breve, ma grazie al potenziamento dei collegamenti diretti tra Italia e Spagna, gli spostamenti sono più frequenti e consentono ai turisti italiani di scoprire nuove città e provare nuove esperienze. “Quest’anno in particolare – sottolinea la direttrice - abbiamo deciso di concentrarci maggiormente sulla gastronomia, che consideriamo uno dei nostri punti di forza, e alla luce del fatto che le tapas costituiscono un fattore differenziante e peculiare del nostro stile di vita, il giorno 20 giugno verrà celebrata la quarta edizione della Giornata Mondiale delle Tapas”.
In ambito trade l’Ente ha in programma l’annuale evento “Roadshow Spagna 2019”, che si svolgerà dal 6 al 9 maggio in quattro città italiane: Bari, Genova, Milano e Napoli. Inoltre, “quest’anno realizzeremo un programma di webinar per agenti di viaggio, complementare al nostro campus online, che ad oggi conta 416 iscritti che invitiamo ai nostri eventi”. Accedendo al campus, gli user possono conoscere a fondo il Paese ed ottenere un attestato di Esperto della Spagna che consentirà loro di usufruire dei vantaggi del programma.

I collegamenti
I vettori aerei sostengono il trend degli spostamenti brevi e frequenti con un potenziamento dello schedule aereo (vedi articolo a parte) che vede Volotea aggiungere due voli: Alghero - Madrid e Genova - Malaga, mentre Vueling e Iberia Express opereranno rispettivamente su due nuove rotte tra Alghero - Barcellona e il Cagliari-Madrid. La compagnia irlandese Ryanair segue l’esempio ampliando la sua offerta con Alghero – Madrid, Catania - Siviglia, Cagliari-Siviglia, Firenze – Bilbao, Milano Malpensa – Tenerife, Napoli – Bilbao, Napoli – Malaga, Treviso – Malaga ed infine Milano Malpensa – Almeria. A livello infrastrutturale si segnala l’inaugurazione del nuovo albergo di lusso targato Four Seasons, in pieno centro a Madrid, a due passi da Puerta del Sol. Barceló lancia l’Occidental Vigo, un hotel 4 stelle con 104 camere ubicato vicino alla stazione dei treni Urzáiz, futura stazione dei treni ad alta velocità, e nei pressi delle principali attrazioni della città. A Barcellona, invece, aprirà a giugno l’hotel 5 stelle Sir Victor, della compagnia olandese Epch, situato nel quartiere Eixample, struttura che si distingue per la sua architettura ispirata alle correnti artistiche della città. La catena Vincci Hotel prevede l’apertura di un nuovo hotel a Malaga, mentre Casual Hotel proseguirà la sua espansione con l’apertura di quattro nuovi hotel a San Sebastián, Cadice, Valencia e Madrid.

I numeri
Secondo gli ultimi dati pubblicati dall'Instituto Nacional de Estadística de España, la tendenza espansiva del turismo si è mantenuta nel 2018. La Spagna registra la visita di 82,8 milioni di arrivi internazionali, l’1,1% in più rispetto al 2017. Il Regno Unito è il mercato europeo più importante per il Paese, con 18.502.722 turisti, con un calo dell’1,62% rispetto all'anno precedente. Per quanto riguarda il numero di arrivi, seguono la Germania e la Francia, rispettivamente con 11.414.481 (-4,1% anno su anno) e 11.343.649 (+0,7%).
L’Italia fa registrare un totale di 4.382.503 turisti, con un incremento del 3,8% rispetto al 2017.
È stato registrato anche un aumento della spesa, l’Italia rappresenta il 3,8% della spesa totale ed il 4,2% dei pernottamenti. La Catalogna continua ad essere la principale regione di destinazione, con una quota di mercato del 23,1%, le altre preferenze ricadono prevalentemente sulle Isole Baleari  16,7%, Canarie 16,6%, Andalusia 13% infine Madrid che quest’anno ha segnato un significativo incremento di arrivi, +6,3%. 
In ambito social, infine, l’ente è molto attivo in Italia attraverso le piattaforme Twitter e Facebook (134mila i follower). “Per il 2019 – conclude de la Torre Campo - il nostro obiettivo non è quello di aumentare il numero di turisti ma il livello di sostenibilità, di sviluppo sostenibile e qualità. L’importanza dei rapporti con i tour operator è cruciale. I clienti che scelgono di viaggiare attraverso questo canale sono persone orientate verso la qualità e sono quelle che noi cerchiamo. Anche i rapporti con le adv restano al centro della nostra strategia sul mercato italiano”.             

Secondo posto per gli investimenti alberghieri in Europa             

Un’analisi recente sugli investimenti alberghieri in Spagna elaborata da Christie & Co., consulente internazionale per le proprietà alberghiere, evidenzia che il 2018 è stato un anno record per il Paese iberico, con 4,86 miliardi di euro di transazioni. La relazione, che fornisce anche prospettive per il periodo 2019-2020, stima che il Paese continuerà ad attrarre gli interessi di investitori nazionali e internazionali, anche se in un ambiente più volatile e competitivo. Secondo i dati, lo scorso anno sono state registrate 223 transazioni (in aumento rispetto alle 185 transazioni del 2017) con un prezzo medio per camera di 128 euro e un aumento del 24,6% del volume totale di investimento rispetto al 2017. Numeri che posizionano la Spagna al secondo posto, dietro al Regno Unito (dove l'investimento è stimato in 6,5 miliardi di sterline), ma per la prima volta vedono superare la Germania (dove sono stati stimati 4 miliardi di euro di investimenti complessivi). Il report sottolinea  come le società di investimento rappresentino la più grande fonte di capitale nel 2018, pari al 53% dell'investimento totale, con oltre € 2,5 miliardi (in aumento rispetto allo share del 42% del 2017).
Le imprese alberghiere, con il 24% del totale degli investimenti (rispetto al 20% nel 2017) si piazzano seconde. Infine, gli investimenti di provenienza nazionale sono diminuiti rispetto all'anno precedente (35% nel 2018 rispetto al 51% nel 2017), superati dall'aumento degli investitori statunitensi  (40% nel 2018 rispetto al 23% nel 2017) e si assiste all'ingresso di nuovi investitori dalla Tailandia (8%) e dal Messico (4%).                         



Laura Dominici

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