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Sabre: “Così cambia la distribuzione degli hotel”

13/05/2019 - numero Edizione 1570
Convogliati diversi inventari, dai big del web alle banche letto per rispondere alle esigenze bt e leisure 

Contenuti frammentati e difficili da trovare su diverse piattaforme. Una revenue discontinua per hotel e agenzie perché il cliente non viene intercettato nel modo più efficace. Questo il quadro fotografato da Sabre sulla offerta della hotel industry. A questo il colosso americano ha voluto rispondere con una nuova piattaforma “lodging” pronta per essere lanciata insieme al nuovo Sabre Red 360 nella seconda parte dell’anno.
“Quello che abbiamo fatto è costruire un nuovo sistema di connessioni. Si è trattato di un investimento di milioni, fatto con criterio. Un progetto che è stato condiviso con i nostri partner, sia hotel sia agenzie. Così abbiamo reso facile e trasparente l’offerta alberghiera, acquisendo, aggregando e facilitando in modo importante la distribuzione con uno strumento tecnicamente complesso ma reso pratico e disponibile anche alle piccole realtà agenziali, a coloro che ogni giorno devono tradurre per il mercato”, ha raccontato a Guida Viaggi Traci L. Mercer, svp global lodging, ground and sea. In un unico “luogo”, Sabre ha quindi fatto convogliare diversi inventari, dai grandi big del web, come Booking ed Expedia, alle banche letto, e naturalmente le loro tariffe, per rispondere al meglio alle esigenze dei clienti, sia leisure che business, e aumentare la revenue agenziale.
Nel primo gruppo di agenzie ad adottare la nuova soluzione (per ora in beta test), ci sono quelle in Uk, Usa e Canada. Dopo due anni di lavoro, il lancio globale avverrà a giugno 2019 durante il Sabre Travel Technology Exchange a Las Vegas.
Da giugno anche in Italia sarà possibile usare le nuove funzioni.

Il modo di lavorare si trasforma
“Il modo in cui le persone oggi prenotano gli hotel è cambiato molto, solo integrando diverse fonti e funzionalità possiamo soddisfare le esigenze dei clienti di oggi e domani. Si tratta di un cambio di modalità di lavoro, che in realtà significa anche un cambio di mentalità nella industria, di cambio nel modo di lavorare. E noi siamo accanto alle agenzie in questa transizione”, ha aggiunto la manager che ha anche sottolineato quanto il Gds sia cresciuto a due cifre nel lodging. Due anni di lavoro per arrivare dunque a un nuovo approccio sul mondo dell’hotellerie, inclusivo anche dei diversi player che finora sembravano prevalere nel mercato della distribuzione.
Una conferma che i Gds stanno diventando piattaforme di viaggio a 360 gradi in grado di intercettare anche il settore leisure, così come presidiano il corporate e il business.
Nello stesso tempo è anche il segnale che le grandi Ota, come Booking ed Expedia, hanno capito la necessità di aprirsi e approcciare nuovi clienti.
I Gds aprono loro un nuovo mercato: “Il costo dell’acquisizione di nuovi clienti sta crescendo, perché dunque non aumentare in questo modo il proprio business arrivando a clienti diversi?” spiega Traci. Nelle intenzioni di Sabre si tratta anche di migliorare l’esperienza di acquisto e la soddisfazione del cliente. “Ho visto tanti cambiamenti nella industry - ha detto Mercer -. Si è persino detto che i Gds sarebbero morti. Questo non è successo. Siamo ancora qui e siamo i maggiori provider di camere di albergo e di clienti di alto livello per gli hotel. Quando abbiamo portato questa idea ai nostri hotel partner, è chiaro che il rapporto con le Ota era percepito come costoso, c’erano delle difficoltà. Si era perso il controllo della distribuzione. Un fatto che era già lì e su cui non si poteva fare molto. Quello che si poteva fare, e abbiamo fatto, era unificare, semplificare, strutturare insieme. Ora la direzione è chiara e la seguiremo”. Sabre pensa già ad altri ambiti dell’industria come le auto e le crociere, queste soprattutto in Usa.                    



Alessandra Gesuelli

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