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Turchia, italiani a quota 280mila nel 2018

13/05/2019 - numero Edizione 1570

“Nel 2018 sono stati più di 39 milioni i turisti internazionali in Turchia e le entrate pari a quasi 30 miliardi di dollari. I flussi più importanti provengono dalla Russia (5.964.613), dalla Germania (4.512.360), dalla Bulgaria (2.386.885) e dalla Gran Bretagna (2.254.871). I turisti italiani sono stati più di 280mila, con un incremento del 38,10% rispetto al 2017”. A parlare Serra Aytun Roncaglia, direttrice dell’ufficio Cultura e Informazioni dell’Ambasciata Turca.
Le entrate turistiche nell’anno passato sono aumentate del 12,3% e hanno raggiunto i 29.512.926.000 $ rispetto all'anno precedente così suddivisi 22.546.616.000 per viaggi individuali e 6.966.311.000 tramite pacchetti turistici. Mentre l'81,8% di queste entrate (escluse le spese del roaming Gsm e i servizi portuali) proviene da visitatori stranieri, il 18,2% arriva da cittadini residenti all'estero. Nel 2018 la spesa media dei visitatori è di 647 $ Ma quali le prospettive di crescita? “Contiamo di mantenerci su un tasso annuale di incremento del 20-30%”. Aytun sottolinea l’offerta di Turkish: “Membro Star Alliance, raggiunge 302 destinazioni in 124 Paesi, vola da ben otto città italiane (Milano, Venezia, Bologna, Pisa, Roma, Napoli, Bari, Catania) con 141 voli settimanali nel periodo estivo e 118 in inverno”.
Il settore turistico è estremamente importante per la Turchia e ha coinvolto più di 1 milione di posti di lavoro nel 2018. Alla fine del 2017 erano registrate 12.856 strutture ricettive per un totale di 1.482.492 posti letto. Il numero di catene e gruppi alberghieri in Turchia è più che raddoppiato dal 2001, arrivando a 165 nel 2017, di cui l'82% di proprietà nazionale, il 15% di proprietà straniera e il 3% di proprietà mista (nazionale e straniera). E da cosa è attratto il turista italiano? “Dalla ricchezza del patrimonio storico e artistico della Turchia, che conta oltre 18.000 siti sparsi in tutto il territorio – risponde la direttrice -. Inoltre non va dimenticato il turismo balneare: nel 2018 il Paese si è aggiudicato il 3° posto per le Bandiere Blu Spiagge (459) e il 4° posto per le Bandiere Blu Totali (481, marine comprese) sparse negli 8.333 km di costa”. Istanbul rimane una delle destinazio-ni top: “Ha la popolazione più giovane d’Europa (con un’età media di 31 anni), è l’ 8° città più visitata al mondo secondo i dati del 2018) offre 61 università, 7 centri congressuali e 3 centri espositivi per una capacità totale di 30.000 posti; 112.000 i posti letto in 222 hotel a 5/4 stelle con ampie sale riunioni, 3 gli aeroporti internazionali”. Altra meta top “Antalya, una delle principali destinazioni del Mice, grazie all’Antalya Convention Bureau”. Tra le sedi congressuali più importanti il Glass Pyramid Exhibition and Convention Cen- ter. Il distretto di Antalya ha più di 275 hotel a 5 stelle e i suoi alberghi di lusso possono ospitare oltre 50.000 delegati. “La città – rammenta la manager - ha ospitato il G20 nel 2015”. Ma il ritorno dell’Egitto è considerato un pericolo? “No, perché proponiamo prodotti diversi. In più è un bene che dopo un periodo in cui i turisti preferivano stare all’interno dei loro Paesi, abbiano ricominciato a viaggiare”.                                 



Nicoletta Somma

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