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L’esperienza del gruppo Caldana-Utat

27/05/2019 - numero Edizione 1571

L'esperienza in Cina del gruppo Caldana-Utat risale al 2006, quando Dario Caldana, alla guida del tour operator di famiglia specializzato in viaggi in pullman in Europa, ricevette la proposta di organizzare degli scambi culturali tra la “Scuola 47” di Zhengzhou (città da 10 milioni di abitanti nella provincia dell'Henan) e il liceo di Salò, la città sede del tour operator: 25 studenti il primo anno, poi, in crescendo, fino a trenta scuole negli anni successivi, con gli italiani alloggiati nei campus cinesi, e i giovani cinesi ospitati in famiglia sul lago di Garda.
“Quell'esperienza mi permise di entrare in contatto con docenti e personalità cinesi che mi fecero intuire le potenzialità turistiche del Paese”, racconta oggi Dario Caldana. Nacque, nel 2008, il primo catalogo Cina, e per lanciare la programmazione fu addirittura acquistata dal gruppo Ventaglio un'azienda storica sul mercato italiano, la Utat di Trieste, fondata nel 1934: “Occorreva un marchio che sostenesse lo sviluppo internazionale di lungo raggio; utilizzare il brand Caldana, specializzato nell'Europa in pullman, sarebbe stata una forzatura”. Furono lanciati i primi itinerari “propri”, cioè non acquistati da corrispondenti locali, e fu aperto un ufficio di assistenza nella stessa Zhengzhou, qualche tempo dopo spostato a Chengdu, capoluogo dello Sichuan. Oggi Utat offre anche programmi negli Stati Uniti e in Canada, ma la Cina resta il prodotto principale, con una quindicina di tour a programmazione esclusiva per i quali è richiesta la partecipazione di almeno 10 persone, più altri cinque tour, con caratteristiche più standard, organizzati attraverso operatori locali, con un minimo di due partecipanti.

I tre tour
Nel 2018 Utat ha portato in Cina circa mille italiani. Ora le novità 2019 sono tre tour nel centro della Cina, a cominciare dal “Panda Tour”, che ha come obiettivo principale la visita alla riserva, unica al mondo, dei Panda giganti nei pressi di Chengdu. Un'offerta è decisamente interessante: partenza da Malpensa, 8 giorni nelle città di Guiyang, Chengdu e Chongquing, con pensione completa in alberghi a 4 stelle a 1.199 euro, comprese le escursioni ed escluse le tasse aeroportuali. Con il solo albergo e prima colazione, 999 euro. Il volo utilizzato è della compagnia Neos (gruppo Alpitour) con origine in Cina, a Guiyang, e supportato economicamente dal governo cinese; il volo cioè viene venduto solo in Cina, sia a cinesi interessati a conoscere l'Italia e l'Europa, sia a Utat, che ha un rapporto privilegiato con l'operatore cinese al fine di alimentare l'incoming in queste regioni. Utat acquista i biglietti in Cina, e quindi, curiosamente, si tratta di un ritorno-andata, anziché di un'andata e ritorno. Con Neos non c'è un rapporto diretto, ma non è esclusa qualche futura collaborazione, considerando che la compagnia già da tempo è attiva in Cina con un volo a Nanchino. Il gruppo Caldana è nato nel 1954 per iniziativa di Domenico, padre di Dario, che cominciò a operare con pullman di linea su tragitti locali nell'area del Lago di Garda. Con lo sviluppo turistico di quelle aree, negli anni Sessanta cominciò a dedicarsi a gruppi di turisti scandinavi e poi tedeschi. Fu Dario, subentrato al padre nel 1979, ad aprire nuovi mercati, soprattutto nell'Est Europa, diventando specialista di quei Paesi. Il vero lancio si può far risalire al 1987, quando fu siglata una joint venture in Ungheria: “Quando cadde il muro di Berlino, nel 1989, noi c'eravamo già”, sottolinea Dario. Oggi uffici Caldana sono insediati anche a Praga e Budapest, e la programmazione copre la gran parte delle destinazioni europee, proposte con un taglio di qualità sia di servizio, sia culturale. Va ricordato inoltre che 200 agenzie del Nord Italia sono state fidelizzate nella rete Caldana Utat point, con un rapporto più stretto in termini di collaborazione commerciale. Il gruppo Caldana-Utat appartiene al 100% alla famiglia di Dario, che ne è presidente e amministratore delegato, affiancato dalla moglie Mariella, direttore generale. Il fatturato 2018 è stato di circa 20 milioni (60% Caldana, 40% Utat), i clienti oltre 25mila. La crescita nell'anno in corso è stimata nel 10% circa, e la Cina beneficerà anche dell'ampio risalto dato in queste settimane alla nuova Via della seta.
La terza generazione Caldana è rappresentata da Domenico – stesso nome del nonno-fondatore -, 23 anni, laurea in economia, già inserito in azienda; da Martina, 30 anni, attiva a Londra nel mondo finanziario, e da Margherita, 22 anni, che studia giurisprudenza alla Bocconi.           



Paolo Stefanato

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