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Una corsa al recupero con buone attese

22/07/2019 - numero Edizione 1575

Il prodotto ha un peso importante sul Mare Italia dei t.o.

In alcuni casi superano il 50% del fatturato Mare Italia, in altri rappresentano il 40%. E’ questo il peso che le isole d’Italia hanno all’interno della programmazione di alcuni t.o.
Sono destinazioni “ancora da scoprire, molto vaste e con territori invidiati - fa presente Gaetano Stea, direttore commerciale di Nicolaus -. La flessibilità di prodotto con ingressi multipli durante la settimana, la facilità di trasporto con voli inferiori alle 2 ore, viaggi in nave con auto al seguito e la componente prezzo, ancora competitiva, le sta riportando alla ribalta - asserisce il manager - soprattutto nell'ultimo mese. Stanno recuperando alcuni ritardi di vendita che si erano presentati soprattutto a maggio”. Ci sono però luci e ombre. In particolare Massimo Diana, direzione commerciale di Ota Viaggi, parla della necessità di “ricalibrare i rapporti prezzo-offerta-domanda. Bisogna avere una visione oculata di quello che deve essere il prezzo di acquisto, quello di offerta al cliente e i servizi proposti per tali prezzi”. Futura Vacanze sposta, invece, il discorso su un altro fronte, “parlando di eventuali problematiche che sono quasi esclusivamente legate ad una migliore politica sui trasporti aerei e marittimi”, osserva il direttore commerciale, Giorgio Lotti.

Forbice ampia
sul target

Esiste un target specifico che sceglie le isole per le proprie  vacanze? Dipende. Secondo Ota Viaggi “non esiste un target di riferimento. Esiste, per  noi, una destinazione con un prezzo medio ipotizzato e che speriamo sia accattivante per le prenotazioni”, spiega Diana.
Diversamente Futura Vacanze identifica un cliente “con un budget più alto e che non attende il last minute, ma al contrario, predilige il vantaggio dell’advanced booking per evitare il rischio di aumenti sui costi di trasporto a ridosso della partenza”.
Certamente il target si definisce in base alla destinazione scelta. Detto ciò “il target per la Sardegna è sicuramente medio-alto - afferma Stea -, ma ci sono alcuni resort nella programmazione Nicolaus Club con un ottimo rapporto qualità-prezzo. La Sicilia, mediamente, ha un pricing del 15-20% inferiore alla Sardegna”.
C’è chi osserva che sulle isole ormai “la forbice è ampia - sottolinea Marco Rosselli, direttore commerciale di Napoleon -, sono disponibili soggiorni e soluzioni per tutte le tasche. Le isole che trattiamo non hanno un unico target di riferimento”.

Più proposte
in catalogo

Per quanto riguarda la mappa degli investimenti, Nicolaus ha riaperto in Sardegna “un villaggio Valtur, in uno dei resort più conosciuti del mercato, il Baia dei Pini. Sempre in Sardegna abbiamo aperto un nuovo Nicolaus Club, il Cala della Torre”. Il t.o. ha  mantenuto le altre strutture che avevano performato bene nelle scorse stagioni. L’idea è  continuare “ad investire nella regione”. In Sicilia ha mantenuto il Nicolaus Club Fontane Bianche, “abbiamo incrementato le camere al Nicolaus Club Borgo Rio Favara ad Ispica, ora totalmente dedicate al Progetto Nicolaus Club ed abbiamo continuato a lavorare con la proprietà alberghiera del Nicolaus Club Paradise Beach di Selinunte”. Numeri alla mano, in totale per la Sardegna il t.o. conta “oltre 1.000 posti volo dai principali aeroporti italiani, per 17 settimane di vendita e oltre 200 pacchetti nave a settimana. Per la Sicilia 500 posti volo a settimana”.
La mossa di Ota Viaggi non è stata solo di prodotto, con novità su entrambe le isole maggiori, ma il t.o. ha cercato anche di attuare “una politica calmierante sui prezzi, tale da rendere sempre appetibile la nostra offerta alla famiglia media italiana”. Futura Vacanze per questa stagione conta, in totale, “sette esclusive di commercializzazione e 3 Futura Club. Le nostre principali new entry riguardano Sardegna e Sicilia”. Il t.o. ha inserito “il Futura Club Baja Bianca a Capo Coda Cavallo e il Futura Club Baia dei Mulini a Erice Mare”. Investimenti di prodotto che hanno comportato di conseguenza “un aumento dei posti volo e dei traghetti”.

Inversione di marcia
Un trend altalenante, scandito da picchi, battute d’arresto e riprese. Ota Viaggi è un t.o. specializzato esclusivamente sul mare Italia, tutti gli sforzi sono concentrati lì. In base ai suoi dati, “i primi tre mesi di vendita hanno registrato un boom, grazie anche all’advanced booking - osserva Diana -. Metà aprile e maggio sono stati in frenata. Al momento c’è un’ulteriore inversione di marcia, con un’ottima richiesta di prenotazioni”. Le cause? Il manager le individua nel “rincaro dei prezzi (ingiustificato) degli ultimi due anni. Appena nuove frontiere hanno ripreso a vivere, italiani e soprattutto stranieri hanno avuto da scegliere”.
Un’analisi che trova concorde Napoleon sul fronte del trend, con la convinzione che la recente ripartenza possa far recuperare “quanto perso in quei due mesi”.
In tal senso i discorsi sono sempre quelli, osserva Rosselli: “Traghetti e prezzi troppo alti se confrontati con il Nord Africa, ma secondo noi il vero fattore frenante nei due mesi bui è stato il meteo, il tempo brutto e il freddo hanno fatto in modo che il nostro mare subisse una contrazione, infatti, con l’arrivo del caldo tutto è tornato normale”.
In tutto ciò Nicolaus osserva che la Sardegna “è riuscita a mantenere un trend di vendita molto simile a quello dell'anno precedente. Un po' più in ribasso la Sicilia per i primi mesi dell'anno, ma con un ottimo recupero nelle ultime 3 settimane”, commenta Stea.       

Sardegna e Sicilia tra le mete di punta di Grimaldi Lines

Grimaldi Lines serve tutto l'anno, con collegamenti marittimi regolari, Sardegna e Sicilia. “Alla Sardegna dedichiamo le tratte Livorno-Olbia, Civitavecchia-Porto Torres, Civitavecchia-Olbia (operativa da giugno a settembre) e viceversa - spiega Francesca Marino, passenger department manager di Grimaldi Lines -. La Sicilia è raggiungibile con i collegamenti marittimi Livorno-Palermo, Salerno-Palermo, Salerno-Catania e viceversa. Le due isole maggiori del Mediterraneo sono da anni tra le nostre destinazioni di punta, poiché rappresentano le mete estive più richieste dal mercato”, osserva la manager.
Quanto alla domanda, Marino rileva che è “sostanzialmente in linea con i tempi degli anni precedenti. Su entrambe le isole lavoriamo bene sia in termini di advanced booking sia di prenotazioni last minute”. Come ogni anno le novità riguardano principalmente la politica tariffaria, “sempre molto dinamica e attenta alle esigenze di un target di utenza allargato”.             



Stefania Vicini

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