EDITORIA - EVENTI - SERVIZI  DAL 1972 AL SERVIZIO DEL TURISMO PROFESSIONALE

 
HOME > Magazine - Speciale - Ecosostenibilità

Ecoturismo, conoscere per amare

16/09/2019 - numero Edizione 1576

Cresce l’attenzione e il desiderio di approfondimento

Sostenibilità. Un termine oggi sulla bocca di tutti. Usato e abusato. Ma al di là della banalizzazione, il sostantivo è, nel suo intimo, il cuore pulsante di un modo di vivere che non può esulare dal turismo. Conoscere significa amare e rispettare e sono così sempre più numerosi i viaggiatori che ne abbracciano il senso profondo compiendo scelte dettate dalla consapevolezza di vivere su un pianeta vulnerabile, che va tutelato e protetto. Se nel 2002, anno internazionale del turismo sostenibile, la Dichiarazione di Quebec evocava più filosofia che prassi, a 15 anni di distanza, passando per il 2017, innalzato anch’esso dall’Onu al turismo sostenibile “per lo sviluppo”, il movimento è solido e in crescita, irrobustito dalle schiere di Millennial, e dai più precoci Centennial. Che nei loro viaggi sposano la visione dell’International Ecotourism Society: “L'ecoturismo è un modo responsabile di viaggiare in aree naturali, conservando l'ambiente e sostenendo il benessere delle popolazioni locali”.
Secondo l’VIII rapporto “Gli italiani, il turismo sostenibile e l'ecoturismo” realizzato da Ipr Marketing per la Fondazione Univerde, nel 2018 è cresciuta al 78% la percentuale sul livello di conoscenza della definizione di “turismo sostenibile” (76% nel 2017) inteso come quello che rispetta l’ambiente e cerca di ridurre il consumo di energia e di risorse del territorio, e il 20% (18% del 2017) dei nostri connazionali ha dichiarato di seguire i dettami di un turismo green.
Più recentemente, anche l’Università Bocconi ha analizzato la tendenza. “L’indagine sulla sensibilità e il valore attribuito dalla domanda italiana agli aspetti di sostenibilità del viaggio, svolta dai partecipanti del Met con il supporto di Made, ha dato risultati positivi, che confermano un mercato pronto e interessato a questo tipo di offerta”, dichiara Cristina Mottironi, direttore Met-Master in Economia del turismo dell’ateneo milanese.
L’ecoturista del Terzo Millennio è un viaggiatore curioso e attento, informato e partecipativo. Consapevole del fatto che il viaggio lascia sempre una traccia sui luoghi che attraversa.
Ed ecco allora che il movimento si capillarizza coinvolgendo tutti gli attori della filiera. Esempio attualissimo ne è la lotta alla plastica che oramai vede in prima linea anche compagnie aeree e catene alberghiere, le proposte di ristorazione sulla base della pesca sostenibile e dei prodotti a Km 0, e le buone prassi adottate dai Paesi che hanno compreso come e quanto il loro patrimonio di unicità e biodiversità possa essere fattore attrattivo e volano di crescita turistica. Qualche caso? L’Indonesia, dal gennaio 2020, chiuderà l’accesso all’isola di Komodo per tutelare i suoi famosi varani. Il divieto, temporaneo ma l’estensione non è ancora stata definita, si è reso necessario per ripopolare la specie, vittima anche del contrabbando. Alle Galapagos, come in molti altri siti fragili tra i quali il Volcanoes National Park sul massiccio del Virunga, in Rwanda, rifugio dei gorilla di montagna, i turisti sono a numero chiuso. La conservazione dell’ambiente, della fauna e della flora, parte del profitto reinvestito e il coinvolgimento della popolazione locale fanno oggi parte dei progetti di alcuni tour operator, che attraverso il lavoro, la formazione in loco e un approccio consapevole vogliono garantire continuità e sostenibilità ai territori. In molti Paesi africani, per esempio, l'ambiente ha subito gravi perdite. Così, nella mission di Wilderness Safari rientrano anche la tutela e ripopolamento di animali in via di estinzione. Anche le grandi associazioni internazionali si sono schierate.
Una per tutte il Wwf, che con il suo Wwf Travel propone viaggi con l’obiettivo di mettere a disposizione dei viaggiatori un bagaglio di conoscenze che permetteranno loro di comprendere fino in fondo l’importanza della conservazione dell’ambiente.
Tanti piccoli passi per un lungo cammino.                  



Paola Olivari

TAGS

COMMENTA

Ultime News

Guarda tutte
Registrati

Follow Us