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Master Group guarda al 2020

30/09/2019 - numero Edizione 1577

Guardano già al prossimo anno le ultime novità di casa Master Group: “Siamo ormai in dirittura d’arrivo con la conclusione della programmazione estiva 2020 – spiega il general manager Lino Cangemi -, mancano solo gli ultimi dettagli. Di certo in questo momento il nostro obiettivo è quello di implementare il nostro portfolio strutture con grande attenzione anche alla diversificazione del prodotto ricettivo e quindi all’acquisizione di nuove collaborazioni non solo di alberghi, hotel e resort, ma anche di b&b, dimore d’epoca, agriturismi, etc. Ciò ci interessa soprattutto poiché ultimamente anche le richieste che riceviamo sono sempre più volte a questa tipologia di prodotti”. Ma non si tratta dell’unica new entry dell’operatore incoming, che, viceversa, ha in serbo altre carte sul breve periodo. Innanzitutto il brand “Love”, annunciato di recente “ha suscitato molto interesse sia nei nostri partner consolidati, sia su nuovi potenziali clienti che ci hanno subito chiesto delle presentazioni ad hoc di questo prodotto – prosegue Cangemi -. Tutto fa presagire ad un buon successo, tutto questo ancor prima della presentazione ufficiale che faremo a metà ottobre. Ci aspettiamo di iniziare le vendite per l’anno 2020”. Non è tutto: l’operatore si rivolge quasi esclusivamente alle adv straniere e ai t.o. e “quest’anno sarà molto importante poiché, soprattutto al fine di velocizzare l’interlocuzione con i nostri partner, siamo oramai vicini al varo del nostro nuovo canale di vendita online – anticipa il general manager -. Presenteremo infatti, durante il prossimo mese, il nostro nuovo sistema di booking online b2b, che porterà con sé ulteriori novità in termini di sistema interno, ma anche di gestione dei prodotti con l’implementazione del nostro channel manager e dell’xml. Insomma, investimenti utili all’ottimizzazione dei tempi di acquisizione degli spazi e gestione delle vendite”. Dunque un prodotto ad hoc per i partner dell’operatore, i cui rapporti sono per lo più con grandi t.o. stranieri, Olta estere e adv internazionali. Si tratta di collaborazioni consolidate  “con top player europei ed extraeuropei, ma anche con agenzie di viaggio estere, soprattutto dall’America Latina, Stati Uniti ed Est Europa”. Ma quali sono le sfide che un t.o. incoming oggi si trova ad affrontare? “Come intermediari, nella gran parte dei servizi che rendiamo, stiamo molto più attenti ai margini di guadagno e ai trend di ricarico dei vari mercati nei quali operiamo – risponde il g.m. -. Da questo punto di vista, come tutti gli altri ‘incomisti’ italiani, lottiamo sempre di più con l’altissima tassazione nazionale e con l’enorme costo del lavoro che di certo non ci rende le cose più semplici. Purtroppo in questa materia paghiamo la poca attenzione dei governi nei confronti dell’unica industria che in Italia al momento può generare ricchezza e che porta in Italia capitali stranieri”. Non manca una stoccata alla politica: “Basta pensare che il Belpaese non ha un vero e proprio ministero del Turismo, ma di fatto nella precedente compagine di governo il settore era accorpato a quello dell’Agricoltura e il governo di recente formazione invece lo associa ai Beni Culturali – puntualizza Cangemi -. Credo che fin quando la politica non aprirà gli occhi su questi argomenti sia molto difficile prefiggersi obiettivi di fatturato. È molto più importante cercare sempre di più di abbattere i costi e massimizzare le risorse”.                  



Nicoletta Somma

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