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Assicurazioni: partire sì, ma protetti

30/09/2019 - numero Edizione 1577

Tutelarsi contro un annullamento del viaggio resta la richiesta principale dei clienti italiani.
Mentre la ripresa del Nord Africa spinge la copertura sanitaria

All’aumentare del numero dei viaggiatori crescono, quasi di conseguenza, anche le richieste di coperture assicurative. Così come accade nel periodo estivo, in cui chi è in partenza vuole tutelarsi il più possibile da eventuali disagi. “Come ogni anno troviamo in testa la cancellazione del viaggio, a seguire rimborso spese mediche e poi assistenza medica e bagaglio – afferma Gualtiero Ventura, presidente di Ami Assistance. Se dovessimo fornire qualche percentuale di questi sinistri storicamente durante l’anno il 55% è fatto da cancellazioni, il 27% da richieste di rimborsi spese mediche, mentre l’8% e il 7% rispettivamente per richieste di assistenza e rimborso bagaglio. Di questi oltre il 40% avvengono tra luglio e agosto, dati confermati anche quest’anno”.
Un trend registrato anche da Stefano Pedrone, responsabile divisione turismo di Nobis Filo Diretto Assicurazioni, che sottolinea come la maggioranza dei sinistri arrivati facciano riferimento alla copertura annullamento, “ovvero la garanzia che dà la possibilità all’assicurato di tutelarsi e ottenere un rimborso nel caso in cui, per circostanze imprevedibili e non preesistenti al momento della stipula, si trovi nella situazione di dover annullare il viaggio”.
Una percentuale che per  Nobis Filo Diretto è di almeno il 45% del totale sinistri complessivi ricevuti durante l’estate, seguito dalle spese mediche (circa il 25%).
E se l’annullamento resta la principale copertura assicutiva richiesta, in estate si assiste a una crescita di assistenza per spese mediche, complice anche la ripresa dei viaggi in Nord Africa, come ci ha detto Massimiliano Sibilio, head of travel della divisione marketing di Europ Assistance: “C’è stato un significativo incremento di richieste di assistenza sanitaria in Egitto, diretta conseguenza della forte ripresa di questa destinazione, numerosi sia gli interventi direttamente gestiti in loco che i rientri sanitari per consentire la gestione del caso direttamente in Italia”.

Voli in ritardo
e proteste, regine d’estate

Non sono certo mancate le lamentele sulla mancata rispondenza delle strutture ricettive rispetto a quanto promesso dagli operatori, o quanto i passeggeri, legittimamente o meno, si aspettavano. “Rispetto al passato sono aumentati i sinistri legati all’affitto di ville e appartamenti, con particolare riferimento alla mancata conformità dell’immobile rispetto a quanto originariamente pattuito – precisa Daniela Panetta, direttore commerciale di Ergo Assicurazione Viaggi.
Ma l’estate 2019 sarà ricordata per i molti problemi derivati da ritardi aerei legati alla congestione del traffico nei cieli. In Europa come nel mondo: “La situazione di Hong Kong, per esempio, ha purtroppo condizionato i viaggi verso l’estremo Oriente – sottolinea Michele Cossa, amministratore delegato Borghini e Cossa Srl - Insurance Broker. E tra i fatti che hanno avuto poca eco mediatica in Italia, ma che hanno interferito pesantemente nello svolgimento dei pacchetti turistici c’è da segnalare inoltre la protesta dei campesinos della regione di Arequipa, nel Perù meridionale, contro l’apertura di una miniera di rame nella valle del Tambo. Le proteste si sono svolte senza preavviso e a macchia di leopardo, con blocchi stradali che spesso hanno costretto gli operatori a riprogrammare gli itinerari in zone dove le distanze sono importanti, la logistica piuttosto complessa e le vie di comunicazione alternative davvero poche”. Anche I4T ha segnalato tra i maggiori disagi estivi quelli legati ai voli, ritardi o cancellazioni. “La nostra polizza I4Flight interviene in caso di cancellazione del volo di andata da parte del vettore ed è disponibile in esclusiva per le adv – dichiara il direttore commerciale, Giovanni Giussani. Un prodotto che rimborsa le penali dei servizi a terra non utilizzati o gli eventuali costi aggiuntivi derivanti dall’emissione di biglietti aerei alternativi in caso di ri-protezione”. Secondo I4T il segmento relativo agli annullamenti ha toccato punte del 18% delle polizze emesse.   



Silvia Pigozzo

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