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Sempre basse le iscrizioni al Rui

30/09/2019 - numero Edizione 1577

Troppi oneri e obblighi per adv medio-piccole

Torniamo a parlare di Rui, il Registro Unico Intermediari, e della sezione E, a cui le adv devono essere iscritte se vogliono vendere polizze supe-riori ai 200 euro. Qual è la situazione odierna? Non sembra cambiata molto ri-spetto a qualche mese fa, quando il numero di chi si era iscritto era decisamente esiguo. L’estate non ha portato un incremento. “Anzi – osserva Gualtiero Ventura, presidente di Ami Assistance - ci risulta che siano ancora poche le adv che hanno deciso di iscriversi in E. Questo perché per un mercato fatto prevalentemente da adv medio-piccole, l’iscrizione comporta troppi obblighi e oneri per poter essere sostenuta senza alle spalle un giro di affari di un certo valore”.
C’è, però, un elemento di novità ed è legato al fatto che “le maggiori compagnie stanno iniziando a proporre soluzioni alternative relative all’emissione delle polizze superiori ai 200 euro per persona, per cui le adv stanno temporeggiando per capire se l’organo di controllo accetterà queste soluzioni permettendo loro di continuare a lavorare anche senza l’iscrizione al Rui”. Anche nel caso di Nobis Filo Diretto Assicurazioni non sono state molte le adv che hanno chiesto di essere iscritte, fa presente Stefano Pedrone, responsabile divisione turismo. “Noi, fin dall’attuazione della normativa Idd, abbiamo deciso di fornire un supporto concreto ai nostri partner che operano nel canale trade delle adv per evitare che la mancata vendita di polizze con importi superiori ai 200 euro potesse influire in modo troppo negativo sul loro bilancio. Sotto il tetto dei 200 euro, infatti, gli operatori turistici continuano a emettere le polizze in piena autonomia”.
In casa Ergo Assicurazione Viaggi, se non si parla di aumento si parla però del fatto che “ci sono state delle richieste e le abbiamo gestite garantendo l’emissione delle polizze, con soddisfazione degli intermediari e dei clienti”, fa sapere il direttore commerciale, Daniela Panetta.
Ancora una volta viene messa in luce la scarsa incidenza che hanno queste polizze sul totale delle vendite delle adv. Massimiliano Sibilio, head of travel della divisione marketing di Europ Assistance, afferma che hanno “un’incidenza che è rimasta inferiore al 5%”. A rafforzare il concetto, vi è anche che, al momento, “le agenzie nostre partner che hanno richiesto di iscriversi al Rui si contano sulle dita di una mano”. Secondo Renato Avagliano, regional sales director South Europe Allianz Partners, si tratta “di una fascia che normalmente rappresenta appena l’8% circa di tutte le polizze stipulate”. A parlare di “incremento minimo, nell’ordine di qualche decina”, è Giovanni Giussani, direttore commerciale I4T, il quale osserva che “i premi sono in linea con gli anni scorsi, ma il numero di polizze emesse è aumentato del 17,8% rispetto allo scorso anno”.      



Stefania Vicini

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