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Gardaland in attesa di Legoland

21/10/2019 - numero Edizione 1579

Aprirà a giugno del 2020, prevede un investimento di 20 milioni di euro e si estenderà su un’area di 15 mila metri quadrati: si tratta del nuovo Legoland Water Park a Gardaland, parco acquatico per famiglie con tutte le attrazioni tipiche di un water park. Sorgerà vicino alle aree di Peppa Pig Land e Fantasy Kingdom. “Sarà il primo Legoland Water Park d’Europa, rappresenterà il primo al mondo costruito in un parco divertimenti non a marchio Legoland – spiega Luca Marigo, sales and marketing director Gardaland - e andrà ad implementare la già vasta offerta di divertimento adatto alle famiglie con bambini di tutte le età”. Ma è cambiato qualcosa dopo l’Opa lanciata su Merlin da un gruppo di investitori tra cui la holding proprietaria di Lego? “L’offerta di acquisto riguarda il gruppo Merlin Entertainments, di cui Gardaland fa parte, nella sua interezza – commenta Aldo Maria Vigevani, ceo di Gardaland -. Tale offerta vede coinvolta la holding Kirkbi, proprietaria del brand Lego, che è già la maggior azionista di Merlin. È chiaro, quindi, che l’operazione avviene nella continuità. Per quanto riguarda Legoland Water Park, finalmente si concretizza un progetto al quale si sta lavorando da 3 anni”.

L’andamento
Pur non potendo rilasciare dichiarazioni su numero di visitatori e fatturato, essendo Merlin Entertainments quotata alla Borsa di Londra, Marigo non manca di esprimersi sui trend recenti: “I risultati dei mesi estivi di Gardaland Park sono stati ottimi – segnala il manager - in quanto ci hanno permesso di recuperare completamente l’andamento negativo di inizio stagione, penalizzato dalle condizioni metereologiche pessime del mese di maggio. Nel complesso dunque la stagione in corso registra ad oggi un flusso di visitatori in linea con le aspettative e con i dati molto positivi dell’anno scorso”. Ma è stata prevalente la domanda nazionale o quella straniera? “Per quanto riguarda i tre hotel del Resort – risponde Marigo - se è rilevante la crescita di prenotazioni da parte del mercato italiano - i top visitors sono famiglie di 4 persone provenienti da Roma, Milano, Torino, Napoli e Firenze – sta crescendo sempre più la presenza di turisti stranieri provenienti dall’Europa, ma non solo, tanto che il mercato estero rappresenta attualmente, sul totale delle prenotazioni nei tre hotel, il 45%. Per quanto riguarda Gardaland Park la percentuale di visitatori stranieri si attesta sul 20%”. Buoni, infatti, i risultati da parte delle strutture: “Dall’inizio della stagione i nostri hotel sono stati quasi sempre full booked - occupazione media 80% -. In particolare, nel corso dell’estate, il mese di luglio ha visto un’occupazione delle camere al 95%, mentre il mese di agosto ha registrato il tutto esaurito in tutti e tre gli hotel, Gardaland Hotel, Gardaland Adventure Hotel e il nuovo Gardaland Magic Hotel”. Rimane alta l’attenzione sui mercati di riferimento:  “Il principale bacino rimane quello tedesco con Austria, Germania e Svizzera che registrano un sempre crescente interesse nei confronti della realtà gardesana – asserisce Marigo -. Per la zona Dach, quindi, sono potenziati gli accordi con Tui Germania e Fti Touristik che proporranno anche Legoland Water Park all’interno dei loro pacchetti con pernottamento negli hotel di Gardaland Resort, mentre sono stati rinnovati gli accordi con Dertour, Uts Reisen e con Aldi.com per la parte di biglietteria”.

Il rapporto con il trade e le prossime sfide
Forte il rapporto con il trade: “Gardaland Resort riserva un’attenzione particolare alle agenzie di viaggio dislocate sul territorio nazionale. In tale ottica è attualmente disponibile al mercato b2b, l’accesso alla nostra piattaforma che fornisce alle agenzie di viaggio disponibilità, prezzi commissionabili ed Lra (Last room availability), sia per le nostre tre strutture, Gardaland Hotel, Gardaland Adventure Hotel e Gardaland Magic Hotel, che per alberghi terzi selezionati dell’area del Lago di Garda”.
Quale la sfida per Gardaland? “Rafforzare il proprio posizionamento come destinazione turistica del divertimento – sostiene il manager -. Abbinando alla visita al parco anche il soggiorno in hotel, allunghiamo il tempo medio di permanenza e con esso la completezza dell’esperienza dell’ospite nel mondo del divertimento. Abbiamo riscontrato, infatti, che il livello di soddisfazione del cliente è più elevato quando gli ospiti trascorrono più di un giorno presso il nostro Resort. Gardaland, da parco divertimenti da visitare in giornata è diventato ormai un vero e proprio polo del divertimento, una destinazione turistica dove soggiornare più giorni per poter vivere appieno le numerose esperienze offerte dal Resort all’interno della cornice del Lago di Garda. Dall’anno prossimo poi, da quando gli ospiti potranno godere anche del primo Legoland Water Park in Europa, l’esperienza di chi sceglierà il nostro Resort sarà veramente unica”.                           



Nicoletta Somma

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