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Dubai, effetto 2022 sul traffico incoming

04/11/2019 - numero Edizione 1580

Nel primo trimestre 4,75 milioni di pernottamenti internazionali

L’obiettivo è divenire la città più visitata al mondo entro il 2022, un traguardo che Dubai non farà fatica a raggiungere visto il costante incremento dell’incoming. Secondo il Dubai tourism, infatti, il comparto turistico ha segnato una crescita nei primi tre mesi anche del 2019 con 4,75 milioni di arrivi turistici internazionali, con un più 2% rispetto allo stesso periodo del 2018. L’intero comparto alberghiero ha registrato 8,63 milioni di pernottamenti, raggiungendo un tasso di occupazione medio dell'84%
L’India che si conferma primo mercato di riferimento per la destinazione con 564.836 visitatori,  seguita dall’Arabia Saudita con 411.586 turisti, e dal Regno Unito con un totale di 326.586 viaggiatori. Crescono i flussi anche dalla Cina e nel primo trimestre 2019 raggiunge il +13% con 291,662 visitatori. L’Italia – forte anche dei nuovi collegamenti con la destinazione operati da FlyDubai da Napoli e da Catania - si attesta al 15esimo posto tra i mercati principali con 81mila visitatori. “Il settore del turismo – ha dichiarato Helal Saeed Almarri, direttore generale di Dubai tourism - continua a essere tra i pilastri più interconnessi e più diversificati che compongono il Pil di Dubai, rendendo il nostro contributo economico indispensabile per la crescita collettiva. La nostra visione per il periodo 2020-2022, come annunciato da Sua Altezza Sheikh Mohammed Bin Rashid Al Maktoum, vice presidente e primo ministro degli Emirati Arabi Uniti ed Emiro di Dubai, è supportata da diversi piani strategici per raggiungere gli obiettivi prefissati, di cui oltre il 70% sono già stati avviati. Siamo consapevoli che raggiungere tali obiettivi nel più breve tempo possibile è fondamentale per far sì che Dubai diventi la metropoli più visitata al mondo, sia da turisti leisure che business. Per essere una destinazione top of mind è importante offrire al viaggiatore moderno un’esperienza poliedrica e dinamica. Questa visione ha guidato tutte le nostre iniziative, investimenti e campagne di promozione negli ultimi 12-15 mesi”.
Una città che sta già cambiando volto con tanti quartieri e tante attrazioni nuove frutto dei numerosi investimenti in vista di Dubai Expo 2020, evento che stando alle previsioni dovrebbe attrarre 25 milioni di turisti, di cui il 70% internazionali.
Tra i più importanti sviluppi infrastrutturali Hiper Loop, il treno supersonico che viaggerà su binari tubolari e che collegherà Dubai e Abu Dhabi in dodici minuti, il museo del futuro che dovrebbe aprire entro fine 2019 e un numero sempre più crescente di alberghi che verranno inaugurati prima di Expo come il Royal Atlantis sulla Palma.
E i continui sviluppi nel comparto alberghiero concorreranno a mutare il volto di questa destinazione e ampliare l’offerta a seconda dei molteplici target. Tra gli ultimi hotel inaugurati c’è il W Dubai - The Palm e il Mandarin Oriental Jumeirah. Alla fine di marzo, il totale delle camere d’albergo presenti a Dubai è arrivato a quota 118.039, suddivise in 717 hotel e hotel apartment, evidenziando una crescita dell'8% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Gli hotel cinque stelle lusso costituiscono il 34% del totale, mentre gli alberghi quattro stelle il 26%.
Le strutture che rientrano nella categoria da una a tre stelle registrano, invece, una quota del 19%, e gli hotel apartment il 21% del totale.  



Silvia Pigozzo

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