EDITORIA - EVENTI - SERVIZI  DAL 1972 AL SERVIZIO DEL TURISMO PROFESSIONALE

 
HOME > Magazine - Economia

Accor: Italia nel mirino per Jo&Joe

16/12/2019 - numero Edizione 1583
Dopo aver lanciato la struttura di Hossegor in Francia, il brand dedicato ai Millennial sbarcherà a Roma e in altre destinazioni internazionali

Dopo il primo lancio a Hossegor, in Francia, nel 2017, ha aperto da otto mesi la sua Open House a Parigi, a due passi dalla Cité Internationale Universitaire, a sud della città: si tratta di Jo&Joe, nuovo marchio del gruppo Accor lanciato per soddisfare le aspettative dei Millennial, ma non solo. Il business model si ispira alla flessibilità di un ostello e dunque all’incontro, alla condivisione, al divertimento, alla discussione di esperienze ed esplorazione della città, ma anche al comfort di un hotel. Mira a offrire non solo un nuovo tipo di alloggio ai viaggiatori, ma più in generale una nuova forma di ospitalità.
La Ville Lumiere non è l’unica candidata a ospitare il brand: nel mirino figurano, infatti, anche altre destinazioni, tra cui l’Italia.
Abbiamo chiesto a François Leclerc, vice president brand&operations Jo&Joe, quale sia la strategia di fondo e quali siano i prossimi passi del marchio. Frattanto Accor ha registrato un aumento del 5,1% degli utili operativi del primo semestre, trainato dagli sforzi di ristrutturazione e dalla forte domanda nella maggior parte delle regioni. L'Ebitda consolidato è stato di 375 milioni di euro nel primo semestre del 2019. 
Per l'intero anno, la società francese si attende che l'Ebitda salirà tra 820-850 milioni di euro, rispetto ai 712 milioni del 2018. ll RevPar è cresciuto del 2,9% su base omogenea nella prima metà dell'anno, trainato da una forte domanda in Europa, Sud America e Medio Oriente.

Gv: Da cosa deriva il nome Jo&Joe?
“Jo? È un ragazzo. Joe? È una ragazza. O forse è il contrario. In tutta onestà la distinzione non è davvero importante. Da Jo & Joe, puoi essere e fare tutto ciò che vuoi, esattamente nel modo in cui vuoi tu. La brand identity del marchio è stata progettata con W & Cie. È innovativa e molto moderna nel design e nell'esecuzione. Positivo, divertente e senza complicazioni, Jo&Joe è proprio come i suoi ospiti, creato semplicemente per sfidare le convenzioni. La mentalità aperta rimane il filo conduttore del suo Dna. Jo & Joe vuole accogliere la diversità culturale e i vari talenti che promuove, sia tra i viaggiatori che con i residenti locali”.

Gv: I target a cui si rivolge questo brand?
“Il nuovo marchio è destinato ai Millennial e a chiunque condivida la loro mentalità e i loro valori. Abbiamo prestato particolare attenzione a perfezionare ‘l'esperienza dell'utente’, lavorando con i Millennial e con un sociologo, in modo da poter comprendere a pieno le loro aspettative, motivazioni e lo stile di vita. Jo&Joe è il luogo per chiunque desideri un'esperienza che porti fuori dai sentieri battuti. I clienti rientrano in quattro sottogruppi principali: ‘Townsters’, gente del posto che cerca di incontrare nuove persone - e che desidera  recarsi al Jo&Joe del posto per ricaricare le batterie o controllare le ultime attività proposte, ma senza pernottare, ‘Solo socials’, persone che sono felici di condividere le loro storie e sono aperte a nuovi incontri ed esperienze coinvolgenti, ‘Small tribes’, amici che si riuniscono per un compleanno, famiglie che si spostano per il fine settimana, gruppi di pensionati intellettualmente curiosi, ‘Love Birds’, coppie felici che riescono ad apprezzare il luogo in cui sono e gli incontri che esso può offrire”.

Gv: Quale il business model a cui si ispira il marchio?
“La flessibilità di un ostello della gioventù e il comfort di un hotel. Cibo, bevande e intrattenimento sono parte del modello di business di Jo&Joe: la piacevole atmosfera del bar, il ristorante e il palco sono gli spazi cruciali dell’esperienza. Ogni giorno vengono organizzati eventi con lo scopo di incoraggiare incontri piacevoli e inaspettati”.

Gv: Ci sono progetti di sviluppo in altre città?
“Paris-Nation nel 2020, con oltre 160 letti e un rooftop di 110 mq, Budapest, una nuova costruzione, con circa 400 letti, patio e spazi meeting, e Roma nel 2021, Rio De Janeiro, con oltre 300 letti, due piscine, un bar e un ristorante, e Londra nel 2022, con 400 letti. In più avremo Glasgow, con 400 posti letto, meeting room e terrazza, Vienna, la prima struttura nata dalla partnership Ikea-Accor, con 345 camere, un ristorante e un bar che occuperà gli ultimi due piani di City Ikea, il nuovo mega store dell’azienda svedese che inizierà a essere costruito a partire da gennaio prossimo. Sono state individuate, inoltre, una cinquantina di città che nei prossimi anni potrebbero essere sede di altri Jo&Joe”.

Gv: Può anticiparci alcune delle caratteristiche della struttura in Italia?
“Siamo molto entusiasti di lanciare il primo Jo&Joe in Italia, a Roma con Keys Am. L'edificio dista 5 minuti dalla Stazione Termini e 5 minuti dalla Fontana di Trevi. Sarà una grande opportunità per il marchio di entrare nel mercato italiano, dai viaggiatori d'affari, alle vacanze di piacere e alle città, ma soprattutto ai locali. La struttura è ricavata in un ex monastero del 1700 completamente ristrutturato. Aprirà nella metà del 2021 e offrirà 220 letti, bar, ristorante e giardino. Quanto alla clientela, ci aspettiamo un mix di locali, teenager, senior, business man, coppie”.  



Nicoletta Somma

TAGS

COMMENTA

Ultime News

Guarda tutte
Registrati

Follow Us