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Maldive superstar, crescono i combinati

03/02/2020 - numero Edizione 1585

Mauritius si conferma, Seychelles in altalena. Ai villaggi si affiancano nuovi format, per scoprire
la destinazione con experience sempre più ricercate. Sposi sempre al top

Maldive sempre più superstar dell’Oceano Indiano. L’arcipelago continua a dominare tanto nei desideri di sun&beach degli italiani quanto negli investimenti dei tour operator, con nuove formule che sempre più spesso fanno “uscire” i turisti dai resort e con il prodotto combinato che va acquisendo quote di mercato anche su Mauritius – che vede sostanzialmente confermato nei numeri il suo appeal - e sulle Seychelles, che in questi mesi risultano invece soggette a un “saliscendi” tra segno più e segno meno, ritenuto però fisiologico dagli operatori.

La nuova geografia
del sun&beach

La prima conferma a questo scenario arriva da Marina Sola, responsabile Oceano Indiano per Amo il Mondo: l'andamento della stagione invernale 2019-2020 vede “le Maldive in crescita esponenziale - con fatturato e presenze più che raddoppiati rispetto al 2018 -, le Seychelles in aumento del +26% rispetto all’anno scorso, con oscillazioni comuni tra un anno e l’altro, e Mauritius in linea”.
Come prodotto più richiesto, Sola cita “la struttura in nostra gestione, il Settemari Prime Gangehi Island Resort, che ha spinto le vendite in generale su tutta la destinazione”. Tra i nuovi trend, il t.o. registra che “sui combinati, oltre al classico Dubai, aumenta la richiesta di Sudafrica + Maldive” mentre sulla durata “non ci sono grandi variazioni, le 7 notti sono sempre le più richieste, soprattutto sulle Maldive. Su Seychelles, facendo un combinato di più isole, la media è 9 notti”. Altro trend che prende quota sulle destinazioni dell’area è rappresentato – stavolta secondo Nicolaus e il suo brand Raro - da “un incremento sul tailor made con un prolungamento del soggiorno a 10 notti – ci spiega il product manager Vito Facciolla -. Ormai il cliente non si accontenta più di vivere il villaggio, ma vuole conoscere la destinazione con experience sempre più ricercate ed originali. I viaggi combinati rappresentano anch'essi una costante, segno del desiderio dei viaggiatori di abbinare due destinazioni anche molto diverse tra loro”. Il manager del gruppo Nicolaus aggiunge che “l'Oceano indiano resta un ‘must’ del nostro prodotto, con un andamento da +40% nel 2019 rispetto al 2018 e prospettive di crescita per il 2020. Il prodotto più richiesto? Sicuramente le Maldive, con il nostro Valtur Maldive Fushifaru in cima alla wishlist dei clienti”. E se deve citare una piccola “delusione”, arriva il saliscendi di cui dicevamo in apertura: “Subiamo – conclude Facciolla - una flessione in negativo sulla destinazione Seychelles”.
Veratour registra invece sulla macroarea “una crescita del 7% circa per la stagione che si chiuderà ad aprile 2020 - rileva il direttore commerciale, Massimo Broccoli -. Stiamo assistendo ad un forte ritorno di domanda su Zanzibar e Kenya, che stanno trainando le vendite. Il dato più sorprendente lo stiamo registrando proprio sul Kenya, che sta ottenendo una crescita del 30% circa pur venendo da un anno che aveva già fatto registrare un ritorno di interesse importante sulla destinazione. Notiamo inoltre una forte domanda da parte dei nostri clienti relativamente al nuovo Veraclub Aavee alle Maldive”.

Tra combinati
ed experience

Dicevamo dei combinati: tra le sorprese di questa stagione, il Gruppo Eden mette proprio questa formula: “L’andamento - ci spiega il direttore commerciale, Angelo Cartelli a proposito di Made – è molto positivo per Maldive - prodotto più richiesto in assoluto - e positiva la ripresa di Mauritius combinata con altre destinazioni, ad esempio Dubai. La domanda delle Seychelles invece è in leggera flessione. Nel 2019 siamo cresciuti a doppia cifra”.
Per Eden Viaggi molto positivo l’Oman, mentre sulle formule “non notiamo una voglia di novità rispetto alla villaggistica tradizionale, anche se certamente è in aumento la voglia di esperienze che permettano di approfondire la conoscenza della destinazione con escursioni sempre più frequentemente acquistate prima della partenza”.
Per il brand Margò il primo anno sulle Maldive vede “risultati sorprendenti, con il  2019 che si è chiuso con 2.500 clienti in destinazione, il 50% dei quali ha scelto di alloggiare in una guest house, concetto di vacanza che sta prendendo sempre più piede tra le adv e vera rivelazione della passata stagione. Un’esperienza autentica perché dà la possibilità di interagire e conoscere il popolo maldiviano. Queste sistemazioni sono di buon livello e offrono un ottimo rapporto qualità prezzo: in questo modo anche una destinazione 5 stelle come le Maldive è diventata alla portata di tutti, raggiungendo così nuovi viaggiatori. Inoltre, per la prima volta arriva tra le proposte Margò anche Bali, grande novità del t.o. per il 2020”.
Idee per Viaggiare registra un +25% sull’area, con Maldive trainanti e Zanzibar buona nuova a far da contraltare allo Sri Lanka in forte difficoltà. In particolare Zanzibar è stata aperta dal t.o.  solo due anni fa, “ma cresce sempre di più, con continue richieste per soggiorni mare di sette giorni abbinati a tour in Tanzania. Lo Sri Lanka, per le vicissitudini ben note, ha subito un rallentamento ma attualmente siamo pronti a rilanciarla per l’estate con novità”, spiega la product manager Maria Comito. Ad essere “molto richiesti sono i combinati Oceano Indiano con l’Oriente, soprattutto Giappone e Thailandia. Sempre più richieste anche le esperienze e le attività da fare in destinazione, prenotate con anticipo”.
Gateway, specialista delle Maldive, attraverso la marketing director Isabel Dias Jayasinha osserva come “per la clientela italiana sia scesa la durata media dei soggiorni: rileviamo infatti un nuovo trend, ossia quello di combinare la permanenza alle Maldive con alcune destinazioni nel Golfo”. Sull’andamento stagionale, la manager osserva che “è ottimo, con Kuramathi e Velassaru come strutture più richieste tra quelle da noi rappresentate: il nostro target dispone di un budget medio-alto e in particolare gli honeymooner rappresentano la quota prevalente di arrivi da aprile ad ottobre”.

Doppio sì: all’altare
e all’Oceano Indiano

Come per Gateway, quello degli sposi resta un target-chiave per tutti gli operatori, con Amo il Mondo che per il catalogo Oceano Indiano-Africa ne fissa il peso al 25%, che diventa il 55% per Raro by Nicolaus, e il 40-45% per Idee per Viaggiare e che, per il Gruppo Eden Viaggi, varia tra “il 40% dei volumi per Made – spiega Cartelli – con una sempre maggior richiesta di viaggi ecosostenibili, e il 30% di Eden Viaggi”, mentre Margò “avendo costruito una programmazione piuttosto varia in termini di opzioni e prezzo, vede il target dei viaggi di nozze rimanere piuttosto limitato rispetto alla maggior parte dei clienti ‘vicini’ a Margò, che rimangono principalmente giovani, coppie di mezza età e gruppi di amici”.
Diverso il discorso per Veratour, secondo il quale “certamente l’Oceano Indiano si presta molto a presidiare il target dei viaggi di nozze - racconta Broccoli -. Per Veratour però non è mai stato uno dei target di clientela prioritaria, ma ad ogni modo su questa destinazione la componente degli honeymooner è maggiore rispetto alle altre destinazioni e si attesta ad un 8% circa”.                             



Gianluca Miserendino

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