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Prenotazioni, l’ancora è il Mare Italia

24/02/2020 - numero Edizione 1587
L’effetto Coronavirus frena i viaggi internazionali, ma ora c’è anche il problema Air Italy che fa riprogrammare i pacchetti

Le prossime due o tre settimane saranno dirimenti per scoprire come andranno le vendite di pacchetti vacanza dopo la psicosi Coronavirus e il mare Italia potrebbe rivelarsi, per l’ennesima volta un “bene rifugio”, a dispetto delle problematiche di volato sulla Sardegna. Un elemento di incertezza, quello del virus cinese, al quale ora se n’è aggiunto uno nuovo: la liquidazione in bonis di Air Italy che mette a rischio la stagione turistica della Sardegna e sta portando tanti operatori che programmano Oceano Indiano e Stati Uniti a rivedere gli impegni sul volato. Tutto questo non era immaginabile fino a poche settimane fa, quando è partita la nostra inchiesta per scoprire il sentiment degli operatori sulle prenotazioni.
La presidente di Fiavet, Ivana Jelinic, spiega che i dati Istat attestano un andamento in controtendenza rispetto al resto del mercato dei consumi, con le agenzie di viaggio che registrano “una crescita dell’8,3% sul fatturato totale contro lo 0,3% delle altre attività di distribuzione al consumo. Siamo nell’era del ritorno in agenzia di viaggio – dichiara -. Dal punto di vista del prodotto, c’è stata un’ottima apertura di anno nel settore crocieristico e speriamo che si confermi questo trend in crescita. Veniamo da un anno in cui c’è stato il ritorno ai grandi classici del turismo: la crociera e il villaggio di brand italiano. Si comincia a sentire la spinta promozionale attivata sulle città d’arte meno note, la scoperta dei piccoli borghi, cresce il turismo enogastronomico e dell’esperienza. In questo primo scorcio dell’anno vanno bene i viaggi del lungo raggio, gli italiani amano sempre il bel mare, i Caraibi. Certo è che il cambiamento climatico pone dei problemi concreti e alcune destinazioni subiscono ripercussioni rispetto a fenomeni naturali imprevedibili come le alghe in Messico”.
Analizzando le scelte dei consumatori, l’associazione di categoria spiega che il consumatore “è sempre più consapevole, fa delle scelte razionali, ponderate, sempre più orientate alla sostenibilità, alla salvaguardia del suo tempo, alle esperienze che lo arricchiscano. Tra i giovani si fa sempre più crescente la ricerca di mete spartane, hotel minimalisti, ma con aree wifi e di condivisione anche per il leisure”. A proposito di incognite, la presidente oltre al Coronavirus cita la Brexit: “E’ ancora da verificare l’evolversi della situazione, ma certo se l’accesso al Paese sarà con passaporto e visto, non mi sento di dire che nulla cambierà dal punto di vista dei consumi. Di fronte a uno short break in una città di medio raggio, il consumatore potrebbe scegliere una capitale europea in cui recarsi con la carta d’identità. Ma la cosa più preoccupante è il turismo dei soggiorni studio, cui molte agenzie sono dedicate quasi in esclusiva, perché è un settore che opera in modo particolare.  Anche qui ci sarà l’impennata di altre destinazioni, e le curve nette di mercato non fanno mai bene a nessuno, perché la forza di questo squilibrio potrebbe far aumentare i prezzi”.
“Per Settemari il 2020 sta registrando un trend in crescita interessante grazie al forte impulso della promozione Bambino Gratis, ai prezzi di mercato pubblicati già sul catalogo e al percorso di trasparenza e credibilità con il trade”. A parlare è Martino Dotti, responsabile vendite Settemari. “Per Jump Travel – aggiunge -  riscontriamo un aumento esponenziale della curiosità verso la piattaforma b2b che si traduce in un incremento dell’interesse e dell’utilizzo sempre più frequente di tutti i servizi e le proposte già pacchettizzate, costantemente integrati”.
Buon avvio delle vendite estive su tutta la programmazione Mare Italia e Mediterraneo anche per Isabella Candelori, direttore commerciale del Gruppo Nicolaus: “Le vendite, aperte già a no-vembre,  con la  promozione Crazy Days, sono partite molto bene. L'iniziativa ha fatto si che l'azienda si sia immediatamente posizionata in priorità nelle agenzie. Buon impatto anche della campagna di early booking, in scadenza il 29 febbraio. Una campagna densa di contenuti commerciali, come la garanzia del blocca prezzo, buono per una seconda vacanza, agevolazioni per eventuali annullamenti”. Buona anche la risposta sulle novità di programmazione per i Nicolaus Club e per Valtur.
Di avvio soddisfacente parla anche Belinda Coccia, direzione vendite Futura: “L’incremento è dovuto all’ampliamento della programmazione invernale, che quest’anno include anche Sharm El Sheikh e Marsa Alam. Anche per Porto Santo le vendite di Natale e Capodanno sono andate molto bene e quelle relative al periodo di Pasqua e ponti stanno registrando un ottimo avvio. Porto Santo, nello specifico, è una meta molto conosciuta e di particolare interesse per golf e thalassoterapia e questo rappresenta una leva interessante ai fini delle vendite anche per le stesse agenzie di viaggio”. L’operatore assicura tra l’altro che c’è attesa in agenzia per l’uscita del catalogo Villaggi Italia che è in distribuzione. “Un’attesa probabilmente legata alla nostra politica di advanced booking Primi Premiati – sottolinea Coccia - ormai ben conosciuta dal trade e dal consumer. Quest’anno inoltre la campagna è stata rafforzata con l’inserimento delle nuove offerte Futura GO200 e Speciale Coppie 2x1 primi ed ultimi tuffi. Inoltre, tra le novità 2020, il Futura Club Sikania a Marina di Butera è stato accolto con grande entusiasmo dagli agenti di viaggio così come il Futura Club Alba Dorata ad Orosei”.
Per quanto riguarda il primo trimestre dell’anno, Veratour registra un +4% di vendite individuali, ma aprile – rispetto allo stesso mese del 2019 - è negativo per la mancanza di ponti (-28%). “Per analizzare questo esercizio – commenta Massimo Broccoli, direttore commerciale Veratour - bisogna ricordare che il 2019 è stato fortemente caratterizzato, in questa fase dell’anno, dall’andamento eccezionale che le partenze del  mese di aprile scorso hanno potuto registrare grazie ad un favorevole calendario che permetteva un lungo periodo di vacanza”. Considerando questi fattori, Broccoli spiega che il totale generale per il 2020 “si presenta sostanzialmente in linea con il 2019, rispettando di fatto le nostre previsioni di budget che indicano una prima parte dell’anno più lenta ed una seconda parte dell’anno, ed in particolare le partenze estive, in decisa crescita”.             



Laura Dominici

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