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Il prodotto a scaffale non manca

24/02/2020 - numero Edizione 1587

Le adv dovranno selezionare gli operatori che controllano la qualità di ciascun fattore produttivo

Uno stato di attesa, la si potrebbe definire così la situazione contingente, dove gli eventi legati all’epidemia del Coronavirus stanno cambiando il tempo, non quello di reazione all’evento in termini pratici ed operativi, ma emotivi, psicologici. Fanno indietreggiare il cliente finale di fronte alla possibilità di fare un viaggio o lo portano alla cancellazione di prenotazioni fatte. Ecco perché si parla di attesa, da parte del viaggiatore per capire dove può andare in sicurezza, e da parte del mercato per capire l’impatto che il fenomeno ha avuto sul settore. Tutti sono più o meno convinti che sia ancora troppo presto per valutarlo, c’è chi dice si debbano aspettare due o tre settimane.
Nel frattempo la domanda si congela, ma quando poi riprenderà il suo flusso normale, si andrà incontro ad un’offerta di prodotto adeguata? Come si annuncia il 2020 e quali possono essere le nuove mete in ascesa? Lo abbiamo chiesto al versante della distribuzione organizzata per capire la mappa dei prossimi spostamenti.
“Il problema non ritengo sarà il prodotto, ma la domanda – afferma Sergio Testi, direttore generale Gattinoni Travel Network Srl -, tour operator e distribuzione si dovranno impegnare per sostenerla. Il cliente, oltre a essere alla ricerca di nuove mete, è alla ricerca di nuove formule di vacanza più experience, più libere e più dinamiche”.
Dal fronte delle reti c’è chi non vede “particolari problemi di disponibilità di prodotto – afferma Andrea Gilardi, a.d. Uvet Network Spa -, vedo piuttosto un’offerta ancora mediamente superiore alla domanda, complici anche alcuni default esteri che hanno rimesso in circolazione prodotti e servizi destinati ad altri mercati sino alla stagione scorsa”. Il manager vede “in forte ascesa, dopo alcuni anni di appannamento, la Tunisia, mentre gli indicatori di inizio anno sull’estate evidenziano una Grecia particolarmente tonica. In grande ascesa anche il segmento crocieristico, grazie alle nuove unità appena varate destinate a rendere più ricca l’offerta, soprattutto nel bacino del Mediterraneo”. Concorda Adriano Apicella, a.d. Welcome Travel Group, secondo cui “di prodotto ce n’è tanto, forse anche troppo”, al punto tale che “le agenzie dovranno saper scegliere quei prodotti che rispondono all'esigenza della propria clientela selezionando gli operatori che controllano e monitorano la qualità di ciascun fattore produttivo per proporre al cliente la giusta soluzione di viaggio”.
Non ha dubbi nemmeno Claudio Busca, direzione generale leisure Gruppo Bluvacanze, “il 2020 sarà un anno molto ricco di prodotto. Magari gli agenti avranno pochi operatori da cui scegliere, ma il prodotto a scaffale certamente non mancherà”. Dal canto suo il manager sottolinea che, “quello che abbiamo portato avanti come network nel corso dello scorso anno è cercare di offrire prodotto sempre più personalizzato e meno standard: in questo l’iniziativa BClub ha dato risultati importanti di vendita e sono previste novità per l’estate 2020”. Le destinazioni in ascesa? A suo dire “non ci sono novità da segnalare: è un mercato apatico sotto questo punto di vista”.
Lo abbiamo capito, il prodotto c’è, ma è anche “sempre più vario”, sostiene Paola Frigerio, leisure, marketing & network director di Frigerio Viaggi -. Gli Emirati con Expo 2020 la stanno facendo un po’ da padrone quest’anno, nelle richieste, ma anche l’Italia e il Mediterraneo in generale sono tra le favorite – osserva -. Non si è ancora esaurito, per quanto ci riguarda, il filone dell’Aurora Boreale che ha iniziato l’anno scorso e si è già esteso al 2021”.                      



Stefania Vicini

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